lunedì, 25 Maggio 2020

Arte e Cultura

Homus imbecillus e la guerra civile LGBT+

Quando l’arcobaleno diventa arcobalordo: le lotte dei colori brillanti lacerano la comunità lgbt

Salve a tutti e a tutte, oggi parlerò di una categoria di personaggi estremisti che stanno portando letteralmente a una guerra civile la comunità lgbt+: i “brillanti”.

Questi colori sgargianti che si etichettano “guerrieri dei social” portano avanti idee estremiste a scapito della popolazione lgbt+ che vuole semplicemnte vivere la propria vita. Insomma, se le persone lgbt+ subiscono stigma ogni giorno è anche a causa di questi imbecillus.


Purtroppo, la comunità sta affrontando un periodo che ha colpito tutte le istituzioni e organizzazioni: la corruzione, e i brillanti ne sono un esempio.

I colori brillanti sono presenti in ogni fazione e personalmente ne ho osservato di cotte e di crude nei gruppi lgbt: ho visto transgender contro omoessuali, omosessuali contro persone transgender, pansessuali contro bisessuali, allosessuali contro assessuali e via dicendo. Una vera e propria guerra di colori a colpi di pennello e nei casi più gravi anche di taglierino.


Ora, sinceramente penso che queste persone dal comportamento aggressivo possano fare danno alla comunità, non solo perché limitano la libertà altrui ma anche perché nei casi estremi hanno comportamenti ai limiti della legalità, come ogni fanatismo che conosciamo.

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Attenzione, sembrano palloncini innocui, eppure dentro si nasconde un brillante!

Vi riporto due esempi e ditemi se non sono preoccupanti.

Nel primo caso vi è stato uno scontro tra gli attivisti transgender e il centro di supporto per vittime di stupro di Vancouver, in Canada.

Ora, io non so esattamente come siano le politiche del centro, ho sentito che discrimina le prostitute che hanno subito violenza, ma su questo dovrei indagare meglio.

Penso che per quanto riguarda i centri anti-violenza bisogni chiedere direttamente alle vittime se si sentono a disagio o no con una determinata categoria di persone, in quanto certe vittime di stupro hanno crisi perfino alla vista di un pene o di una vagina (esatto, anche le donne possono essere stupratrici).

Le donne transgender hanno il diritto di un centro che possa supportarle in caso di aggressioni e stupro. Stessa cosa gli uomini che subiscono violenza domestica o sessuale. Non ci sono molti centri per loro e questo è discriminatorio.

Ripeto, sono temi delicati e preferisco che siano le vittime a parlare, non le persone che non hanno mai subito tale violenza. Per questo non mi divulgo olteriormente visto il tema delicato e il fatto che non sia questo il focus dell’analisi.

Come ho detto, a prescindere dalle politiche interne del centro, gli attivisti hanno vandalizzato la struttura e lasciato un animale morto sotto il portone. Ora, la cosa che mi inquieta di più sia il fatto che queste azioni ricordano molto le intimidazioni mafiose.

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Mi sorprende che qualche animalista non abbia preparato il mitra. Fonte immagine

Perché è proprio la Mafia che lascia proiettili oppure animali morti sotto la casa della prossima vittima a indicare la sua morte imminente.

Questo comportamente ha reso gli attivisti estremisti sullo stesso gradino di coloro che odiano eppure non se ne sono resi conto. E nessuno si è mai dissociato da tali atti, è questo il problema.

Altro esempio è quello della presidentessa di un movimento di estrema destra: Alice Weidel, lesbica sposata e con figli, le cui politiche di intolleranza si sono rivolte verso la popolazione islamica.

Secondo lei gli Islamici sarebbero da perseguitare anche perché ledono i diritti delle persone lgbt. Trappola per le allodole attivata.

Cambia l’argomento d’odio, ma il succo è lo stesso. Scambiate islamici con transgender, omosessuali, cristiani e qualsiasi cosa vogliate e il risultato è lo stesso.

Beh, d’altronde non mi sorprende, dato che il partito nazista era pieno di omosessuali e bisessuali.

Mi ha riportato alla mente un caso che avevo letto, sugli immigrati di seconda generazione che appoggiavano casapound nelle politiche antimigratorie. In pratica gli immigrati e i loro discendenti si sentivano minacciati da quella nuova ondata e ricercavano un’identità nazionale.

Insomma, a volte le minoranze che si sono stanziate si sentono minacciate da altre minoranze che potrebbero “ledere” i loro diritti conquistati e quindi diventano estremisti.

E cosa differenzia questi due estremisti dai terroristi religiosi o politici? Nulla. Esattamente nulla.

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Sarò io, ma estrema destra e sinistra sono uguali solo con colori differenti

E il problema è che loro non rappresentano tutta la popolazione di cui fanno parte. Non tutti sono estremisti, sia di destra che sinistra, e penso che tali persone diano messaggi sbagliati.

Ci porta però a riflettere sul fatto che il mondo è più complesso di quel che sembra. Ad esempio esistono persone lgbt che votano partiti di destra moderata, non tutti sono di centro sinistra.

Dovremmo chiederci perché lo fanno invece che inveire contro. Forse potremmo capire di più i punti di vista altrui. Ad esempio ascoltando alcune interviste ho scoperto che a volte i membri lgbt+ si ritengono di destra moderata per visioni legate all’economia.

Ho visto anche delle discussioni a mio parere raccapriccianti: non solo perché sembra di ritornare al Medioevo ma anche perché a essere gli inquisitori sono gli stessi lgbt+.

In alcuni video su youtube dove certa gente considerava le “preferenze genitali” ( termine non corretto, dato che l’orientamento sessuale è innato e la preferenza indica una scelta) transfobiche. Ora, non penso che l’argomento di chi si porta a letto chi sia un motivo per una guerra civile.

Oltretutto i problemi sono altri, come quelli di ottenere pari diritti giuridici e sociali. La sfera intima è qualcosa gestita a livello soggettivo e se si pontificasse anche su quello, si diventerebbe come coloro che si odia.

Ci sono cis uomini etero a cui piacciono solo le donne le vagine ad altri piacciono anche donne che hanno ancora i peni non rimossi chirurgicamente, omosessuali cis aperti a persone transgender non operate ai genitali, l’orientamento sessuale è complesso, pieno di sfumature, e non si può mettere categorie rigide solo per la preferenza di genitali.

Altrimenti anche le persone coi capelli rossi potrebbero gridare al razzismo se rifiutate, o forse qualcuno si è dimenticato che finivano al rogo ed erano associate al male.

Tale stereotipo esiste tutt’ora, vi faccio degli esempio: il dio Seth , il fratello di Giacobbe , Lilith era rossa, le streghe spesso lo erano, Loki, Teschio Rosso da umano, Jack del Signore delle Mosche, Palpatine, Freddy Krueger e così via.

Nella nostra società ho trovato dei riferimenti al razzismo verso i rossi, la novella “Rosso Malpelo” ne è un esempio, ma anche la leggenda veneta di “Pelo roso non te conoso” dove una madre preferiva un figlio deforme che rosso.

E sono pure a rischio d’estinzione! Quindi un materiale per il wwf dato che gli esseri umani sono sempre animali. Salviamo i rossi!

Per non parlare degli albini, che in Africa vengono cacciati, torturati, smembrati e a volte venduti come amuleti. Ma anche nella nostra “civilissima” Europa subiscono stigma sociale.

Quindi se uno non si eccitasse sessualmente con un albino, quest’ultimo potrebbe giocare la carta del razzismo dicendo che i suoi simili spesso finiscono nel mercato nero degli amuleti magici.

Oppure ho trovato altre dichiarazioni di fanatici dove dicevano che l’unico orientamente sessuale valido fosse la pansessualità, oppure omosessuali dire che i bisessuali non esistono o addirittura discussioni dove si riteneva la bisessualità discriminante… scusa?

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fonte meme

Ma non la smettetono di cancellarsi a vicenda? Sono esattamente come i bigotti che dicono che LORO non esistono. Insomma, sinceramente mi sembrano i preti, ma con le toghe colorate.

Sembra una gara a chi sia più discriminato. Mi immagino una camera piena di questi imbecillus che si accusano a vicenda, mentre un fantasma alza la mano e dice “Ma scusate, perché litigate? Voi siete vivi io sono morto nella Grande Guerra! Ringraziate questo”.

Il problema principale è che a causa di questi fanatismi interni, molti si scindono dai gruppi e a volte si uniscono a movimenti estremisti come le TERF. Quindi odio chiama odio, fanatismo chiama fanatismo. Dobbiamo rompere questa ruota altrimenti nasceranno altre guerre!

Se l’organizzazione volesse maggiore stabilità dovrebbe preoccuparsi di questo estremismo crescente, perché non solo diffama la loro immagine ma causa danni a loro e agli altri. Bisogna prendere dei provvedimenti interni!

Nella mia esperienza personale ho trovato persone lgbt+ più pacate fuori dai gruppi piuttosto che dentro. Ora non dico che tutti i gruppi siano aggressivi, ci mancherebbe ma spesso ho notato che si respira un clima che personalmente ho trovato tossico. In un gruppo non si deve avere l’ansia o la paura di scrivere qualcosa.

Inoltre ho constatato che vi è una minore percentuale di colori brillanti tra i bisessuali, asessuali, demisessuali e demi, a- romantici, forse perché oggettivamente hanno meno peso “politico” rispetto le altre colorazioni che si contendono la supremazia.

Per questo io sono contro il fanatismo di qualsiasi elemento, dalle minoranze alla religione, perché il fanatismo è uno solo e si nasconde dietro tante maschere.

L’Homus Imbecillus è una rubrica satirica che analizza diversi aspetti controversi nella società, trattando tutti equamente. Questa è la sua filosofia.


Rispetta l’articolo 21 della Costituzione in materia sia di critica che di Satira.

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Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

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