martedì, 14 Luglio 2020

Arte e Cultura

Homus Imbecillus: il dilemma dell’uomo bianco etero

Quando la mozzarella è più complessa di quel che sembra

Salve a tutti e a tutte, oggi parlerò di un tema molto spinoso. Devo ringraziare il caso di Marco Crepaldi per avermi fatto aprire gli occhi davanti alla piega estremista che stanno prendendo i movimenti matriarcai. Certo, non è il primo caso, ma lui è stato la scintilla che mi ha spinto a scrivere questo aticolo, anche se l’idea mi girava in testa da molto tempo.

Ribadisco, mi considero una femminista moderata e una persona che cerca di vedere entrambi i lati della medaglia, non solo quello più bello. Questo articolo è stato scritto a maggio, in relzione al caso di Marco Crepaldi, ma ho preferito pubblicarlo ufficialmente mesi dopo, in attesa che passi il recente e sensibile argomento politico.


Nel frattempo ne ho approfittato per farlo vedere a persona di diverse etnie per cercare di evitare di cadere in errori o stereotipi. Ringrazio i diversi consultenti, tra cui Fantom Caligo. Inoltre ringrazio FC per avermi fatto conoscere dei siti femministi interessanti.

Le fonti le trovate sia nel testo, con la scritta in blu, sia in fondo all’articolo, assieme a materiale di supporto.


Siamo sinceri: le matriarche stanno rovinando il femminismo. A causa loro, tale parola sta assumendo un significato negativo alla pari di incel. Ironicamente quest’ultima parola aveva un significato autoironico ed era stata coniata da una ragazza, successivamente è stata assorbita da persone disturbate.

Per questo chiamo tali persone matriarche. Perché non meritano nemmeno di avere il femminismo nella loro coniazione perché non sono per la parità dei generi. Loro non sono il vero femminismo.

Inoltre, minacciare una persone che oggettivamente non ha fatto video sessisti, anzi, ha mostrato il lato oscuro dell’abuso femminile, mi ha fatto riflettere sull’enorme danno che anche i media fanno. Ovviamente non è l’unico, ci sono altre pagine che ne parlano, come il sito femminista Tucamingo ( non Freeda, che è assolutamente antiparitatio). C’è anche la pagina Antisessismo, che però a mio parere tratta quasi esclusivamente dei problemi maschili, quando dovrebbe trattare dei problemi in egual misura di entrambi i generi e soprattutto confonde il femminismo con il matriarcato, grave errore di disinformazione. Quindi a mio parere Tucamingo è più equilibrato.

Un altro esempio di pagina femminista interessante è Un altro genere, in questo articolo analizza in maniera interessante come anche gli uomini siano schiavi degli stereotipi sociali.

Le matriarche non compiono solo sessismo buonista, dove solo le donne sono vittime, ma anche razzismo buonista verso tutte le etnie. Loro stanno involontariamente portando avanti il mito della donna angelo e del buon selvaggio di Russeau.

L’intento dell’articolo è dimostrare come il pensiero derivato dal “buon selvaggio di Russeau” è tanto razzista quanto quello di stampo colonialista, esattamente come la donna “sempre vittima e angelica” è una forma di sessismo strumentalizzato. Abbiamo donne che uccidono, rubano, abusano e addirittura hanno preso parte a genocidi.

Ripeto, la rubrica Homus Imbecillus analizza i comportamente stupidamente pericolosi oppure estremisti della società, non prende le parti di nessuna fazione e analizza solo quel che vede o ha vissuto.

Ma andiamo con ordine, chi è Marco Crepaldi? Un’attivista laureato in psicologia sociale e youtuber che aiuta gli hikkikomori, ovvero gente che rimane reclusa in casa senza avere contatti esterni. Crepaldi ha affrontato diversi temi con cui mi trovo molto d’accordo sulla violenza nei riguardi degli uomini ( ad eccezione del video sullo stupro maschile, dato che secondo delle ricerche, i numeri di uomini violentati potrebbero essere superiori a quelli dichiarati). La commissione RAINN (Rape, Abuse & Incest National Network) ha riscontrato che 2,78 milioni di uomini negli USA ha subito violenza sessuale.

In questo articolo si ha invece un’interessante riflessione sullo stupro di uomini da parte di donne.

Esiste la pedofilia femminile, subdola e sottovalutata. Ne ha parlato pure l’organizzazione Movimento per L’infanzia.

Sono rimasta sconvolta quando gruppi di sedicenti matriarchi lo hanno insultato e minacciato di morte, senza capire cosa realmente diceva nei suoi video.

Lui ha sempre supportato le donne, ma si è concentrato sulle problematiche maschili perché POCO AFFRONTATE. Perché diverse pagine matriarcali ( non femministe, ripeto, matriarcali) non notano il lato opposto della medaglia. Ricordo che la misandria non è una giustificazione, è sempre odio generalizzato.

Io da donna posso dire di aver osservato comportamenti beceri in entrambi i sessi, dove lavoravo erano le donne a compiere i comportaminti più meschini, non gli uomini, in quanto erano la maggioranza.

Bisogna ammettere che siamo esseri umani e come tali siamo capaci di bene e male, non c’è un genere o una cultura più malvagia dell’altra, c’è solo abuso di potere in situazioni dove si è maggioranza. Sta al singolo rompere la catena d’odio o al contrario, decidere di contiuarla.

Oltretutto vorrei rispondere a uno dei commenti che ho osservato: ma pensate realmente che SOLO le donne subiscono mutilazioni ai genitali? E gli eunuchi? Cosa sono queste meravigliose creature fantastiche che abitano in Molise?

Uomini che venivano castrati da bambini per le più svariate ragioni, dal canto alla guardia degli harem. E tutt’ora viene usato come tortura di guerra. Senza contare che la tortura ai genitali con cavi elettrici viene compiuta principalemente sugli uomini.

Con questo sto dicendo che gli uomini sono più discriminati delle donne? No, sto dicendo che sono ugualmente discriminati sotto svariate forme.

Vi chiederete, perché hai scelto tale titolo? Perché l’accusa “maschio bianco etero” è un’affermazione socialmente inventata dato che al realtà è molto più complessa di quel che si pensa.

Per dire, maschi bianchi etero sono anche questi:

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Un esempio di maschio bianco e possibilmente etero della minoranza etnica Sami, Finlandia. Popolo storicamente oppresso.
Young bashqorts - Homus Imbecillus: il dilemma dell'uomo bianco etero
Ecco i “pericolossimi” bambini Baschiri, etnia turca residente in Russia. Gruppo storicamente oppresso, per la maggior parte di religione islamica, con un’interessante mitologia. Dubito che le matriarche sappiano le etnie turche discendano a loro volta da popoli dell’attuale Mongolia.

Potrei citare i Pavee irlandesi, i Sinti, Jenisch, le varie minoranze di origine turca, i Bosniaci, e così via. La maggioranza di queste persone sono chiare ed eterosessuali, dove metà della popolazione è maschile, eppure non hanno potere sociale né politico.

Le care matriarche stanno esprimendo la stessa mentalità di chi afferma che ” tutti gli uomini neri stuprano o rubano”. Hanno solo cambiato il colore della pelle e generalizzato.

Non mi sembra nemmeno che gli ebrei, i sinti e i rom nei campi di concentramento se la siano spassata. Ricordo che la maggior parte degli internati erano uomini sposati e con figli. Personalmente non so in che modo un prigioniero in un campo di sterminio possa essere privilegiato, ma ovviamente so di non sapere e quindi qualcuno avrà la grazia di illuminarmi.

Senza contare che il concetto di “mozzarellosità” varia in base alla percezione: dicono che gli italiani siano bianchi, ma oggettivamente la maggior parte della popolazione italica ha pelle olivastra, non bianca. Dobbiamo dividere le accuse tra “sei un cafelatte etero privilegiato” e “sei una mozzarella etero privilegiata” in base al meridiano e alle stagioni?

Oltretutto il termine caucasico è esteso anche alle popolazioni arabe, nonostante non tutti loro siano oggettivamente bianchi. Altro esempio: molte persone marocchine possono considerarsi caucasiche, ma durante le invasioni coloniali erano viste come “nere” solo per questioni di potere.

Pensate, per i nostri amici ed alleati americani, non eravamo nemmeno bianchi. A constatarlo fu il Governatore dell’Alalabama e Nixon stesso disse che gli italiani erano bianchi ma con un odore diverso. Personalmente posso confermare tale pregiudizio dato che il mio prozio, immigrato in America, lavorò assieme agli afroamericani perché nessun bianco americano voleva lavorare con un italiano.

Eravamo considerati la feccia della feccia perfino dagli irlandesi, cattolici pure loro, perché non eravamo troppo “mozzarellosi”. Insomma, eravamo per loro una “razza ibrida”.

Perciò per gli americani, gli italiani non erano bianchi. Quindi lo ci avrebbero accusati di essere “Un diversamente nero semi privilegiato di maggioranza eterosessuale”.

Inoltre esiste la xenofobia e il razzismo anche tra europei: Hitler considerava gli slavi una popolazione inferiore, nonostante il patto con l’amicone Stalin.Gli ebrei, sinti e rom dovevano essere eliminati. Il governo precedente a quello di Tito aveva creato campi di sterminio per cristiani ortodossi ed etnie non croate, gestito oltretutto dai francescani.

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Il famigerato “Frate Satana” così sadico da spaventare l’SS. Lui e il suo famigerato randello spinato erano protagonisti di orge di sangue.

Ironicamente, poi, dopo la perseguitazione di Tito verso gli italiani istriani, quando quest’ultimi immigrarono vennero percepiti come dirversi dagli italiani stessi. Tale diffidenza era dovuta a due cose: al fatto che lagente non sapeva se fossero fascisti o comunisti e che essendo di un altro confine, venivano percepiti come non italiani. Ho detto bene: erano considerati italiani non italiani.

Oppure guardiamo come l’Italia abbia sempre trattato minoranze come gli albanesi, salvo poi cambiare facciata con l’arrivo del COVID 19, o che esiste tutt’ora un forte risentimento tra nord e sud, soprattutto in certe regioni, e che con la pandemia il sud ha avuto una sua “rivincita”. Negli anni 50-70, la maggior parte dei quartieri considerati “malfamati” al nord erano composti da meridioni, un esempio sono le Vallette di Torino.

Poi gl italiani sono discriminati dove non hanno potere, vedere la situazione in altri paesi europei. C’è stato un caso che mi ha particolarmente colpito. Il 10 Ottobre 2007, in Germania, il Tribunale di Bückeburg ha ridotto da 8 a 6 anni di carcere la pena di un cameriere italiano riconosciuto colpevole di stupro, sequestro di persona e violenza di gruppo verso la sua ragazza.

E sapete perché? Perché per il tribunale, la sua cultura prevedeva questo perché era sardo. “Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell’imputato. È sardo. Il quadro del ruolo dell’uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante”.

Chi conosce i sardi sa che non sono così e che soprattutto c’è una specie di rivalità tra sardi di Sassari e sardi di Cagliari.

Con questo non nego che i maggiori persecutori di etnie non europee sono proprio gli europei stessi, ma ho dimostrato che la situazione è più complessa di quel che sembra. Personalmente la vedo come una gara a chi discrimina di più.

Si dovrebbe parlare di etnie privilegiate o che hanno il cosidetto “passing privilege”, ma non tutte le etnie chiare hanno potere, perché comunque le persone albanesi o rumene nella mentalità italiana sono fortemente associate alla criminalità e alla violenza, quando non tutti sono persone invasate. I pavee sono chiari di pelle, ma non hanno potere politico o sociale. Quindi bisognerebbe fare distinzione tra etnia che ha il potere ed etnia che non ce l’ha e questa cosa purtroppo non è sempre associabile alla percezione dell’interlocutore.

Ritornando alla mascolinità, gli uomini sono loro stessi imprigionati negli stereotipi della società: non possono piangere, non possono essere sensibili, non possono amare le bambole oppure colori “diversamente virili”, non possono soffrire di violenza domestica o sessuale. Insomma, loro stessi sono vittime e non a caso la maggior parte dei suicidi è compiuta da uomini, mentre la magggior parte degli infanticidi e omicidi per profitto sono compiuti da donne ( non a caso si parla più di vedove nere e meno di barbablù).

Alle matriarche sta bene che gli uomini non possano fare tutte queste cose, perché altrimenti non godrebbero delle agevolazioni. Ammettere che anche le donne abbiano un lato oscuro è scomodo per loro, le metterebbe in crisi esistenziali. Oltrettutto, ultilizzano il rosa, colore che rafforza lo stereotipo e neanche se ne rendono conto.

Vediamo il caso tra Johnny Deep e la sua compagna: la maggior parte delle persone ha pensato subito che Amber avesse subito violenza, quando poi si è scoperto che la verità era l’opposta. Quindi la maggior parte del pubblico ha seguito un atteggiamento stereotipato. Il comportamento che una persona equilibrata dovrebbe avere è quello di “lasciar che il tribunale lo stabilisca”.

Le femministe hanno esultato per la verità, le matriarche si sono rifugiate nel bunker antiatomico come il signor Flanders.

dal minuto 4.11

Non ho mai visto nessuno pagina matriarcale (e ripeto, non femminista, ma matriarcale) trattare dell’influenza negativa che hanno le madri con malattie mentali sulle figlie, delle serial killer donne, del caso di Sylvia Linkens, delle donne violente e molto alto. Esiste l’abuso domestico anche tra le coppie omosessuali, eppure non ne parlano. Perché si ha paura di guardare nell’Abisso della propria anima. Ognuno di noi può essere un mostro, basta una brutta giornata e una brutta scelta.

Eppure dovrebbero farlo perché inavvertitamente compiono sessismo, nascondendo il lato scomodo del problema.

Il matriarcato non è sinonimo di pace: gli uomini preistorici si massacravano, gli Irochesi, dove le donne avevano sempre l’ultima parola, si massacravano e gli antichi egizi pure.

Solo accettando il lato oscuro di ogni essere umano, vedendolo per com’è, si potrà raggiungere la vera parità. Questo non vale solo dal punto di vista di genere, ma anche sessuale ed etnico.

Ma andiamo alla seconda domanda: cos’è il buon selvaggio di Russeau in sintesi? Questo è l’idealizzazione di un popolo, ritenendolo naturalmente buono. Tale pensiero è razzista tanto quanto ritenere un gruppo innatamente malvagio. Inoltre si interseca pericolosamente con “il fardello dell’uomo bianco” proposto da Kipling, dove l’uomo europeo ha il “dovere” di europizzare i popoli che considera inferiori per “salvarli”. Questo pensiero è sbagliato perché la natura umana è complicata e molte persone senza volerlo seguono questo razzismo “buonista”. Consiglierei questo articolo dell’attivista afroitaliana Oiza per avere chiaro come questo comportamento sia dannoso.

Concordo con un video di Rick Du fer e Barbaroffa dove parlano del fatto che la discriminazione etnica avviene principalmente dove c’è uno squilibrio tra maggioranza e una minoranza. Hanno citato l’esempio cinese, dove l’immigrato europeo è visto con sospetto, non molto diversamente da come noi vediamo gli immigrati nordafricani.

Gli africani possono essere xenofobi? Secondo la storia e la geopolitica…sì e no. Non sono né migliori ne peggiori di noi mozzarelle, possono essere xenofobi come no. Ecco tre esempi particolarmente delicati.

Parliamo del più atroce caso di genocidio perpetuato in Africa, uno sterminio paragonabile all’Olocausto ebraico e alla perseguitazione dei contadici kulaki in Russia. Stiamo parlando del Genocidio di Rouanda, in parte scaturito a causa del colonialismo. Su questo punto cercherò di essere meno ironica, dato la gravità dell’atto.

Consiglio tale articolo che spiega in maniera dettagliata l’origine del conflitto.

Ma andamo ad analizzare il perché tale guerra sia scoppiata: nella Rouanda antica, vi erano due gruppi maggioritari: i Tutsi e gli Huntu. I primi avevano potere politico e militare, i secondi religioso. Grazie a questo equilibrio di potere, le due etnie che erano anche due classi sociali, sono vissute più o meno in armonia.

C’è da dire che a livello culturale la loro situazione è complessa: sebbene i Tutsi siano definiti la classe di potere, esistevano Huntu ricchi e potenti, e i matrimoni misti tra le due culture ha reso impossibile scindere totalmente i due popoli.

Ma poi vennero colonizzati dai tedeschi e poi dai belgi, come i loro vicini del Congo. I belgi diedero maggiore poteri ai Tutsi, creando malcontento tra gli Huntu. Quindi con tale squilibrio di potere, gli Huntu iniziarono ad odiare i Tutsi, ritenendoli degli oppressori.

Quando il Ruanda divenne un paese libero, la situazione non migliorò. Gli Huntu iniziarono a perseguitare i Tutsi nei primi anni sessanta. Nel 1962 la monarchia Tutsi crollò e 100.000 di loro vennere uccisi, poi toccò agli Huntu venir sterminati, con 200.000 vittime e con la presa al potere dei Tutsi. Nel 1973, in Ruanda, il generale Hutu Juvénal Habyarimana procedette al colpo di stato e nel 1975 instaurò un regime autoritario. In ogni rivoluzione, c’era sempre lo zampino di belgi o, nel caso degli anni novanta, dei francesi.

Insomma, giochi di potere non molto diversi da quelli che si facevano in altri stati, vedere la partita a scacchi tra comunisti e capitalisti e le loro manipolazioni politiche nei vari stati, tra cui anche l’Italia. Per dire, nessuno voleva l’allenza tra Berlinguer e Aldo Moro.

Quella che fu una lotta di classe divenne, nel 1994, a tutti gli effetti un olocausto di stampo razziale: i Tutsi erano considerati scarafaggi da schiacciare. La rabbia del popolo Huntu scoppiò con la morte del Presidente Huntu, dopo un trattato di pace coi ribelli Tutsi.

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Quest’ultimi vennero incolpati dell’omicidio e scoppiò di conseguenza il più grande crimine etnico d’Africa, che coinvolse la morte di un milione di Tutsi ( ma si pensa i numeri siano maggiore). I fanatici Huntu uccidevano la gente non con fucili, ma con machete importate da Francia e Cina.

Uccidevano prima i bambini per eliminare la futura generazioen Tutsi. Successivamente i ribelli Tutsi sconfissero le forze Huntu, ma il paese è ben lungi dall’essere totalmente stabilizzato.

Ci sono ancora crimini d’odio razziale, sebbene il governo cerchi di integrare le due etnie.

Si scoprì poi che l’assassinio al presidente Huntu fu operato proprio dagli Huntu estremisti, con l’appoggio di alcuni membri della Chiesa Cattolica e, si pensa, il Governo Francese.

Quindi in questo lato il colonialismo ha acceso la scintilla in un delicato equilibrio di potere. Ma poi nessuna delle due etnie ha cercato di trovare un accordo pacifico, con risultati orribili.

Sebbene un po’ romanzato, con delle inesattezze per quanto riguarda il protagonista, consiglio il film Hotel Rouanda, dove mostra in maniera cruda lo scoppio della guerra civile e l’indifferenza dei paesei europei e degli stati uniti.

Ora parliamo della xenofobia che travolge il Sudafrica . Esatto, ho usato il termine xenofobia perché tali azioni sono movimentati dalla paura del diverso. Il razzismo è il sentimento di superiorità, mentre la xenofobia è la paura per coloro diversi da noi. Chi è xenofobo non è necessariamente razzista, ma il razzismo nasce dalla xenofobia.

Stavolta gli Afrikaan, i sudafricani bianchi, non c’entrano molto quanto ormai non hanno più potere. Ebbene sì, tutto mondo è paese, i sudafricani stanno diffondendo una retorica non molto differente da quella xenofoba dei partiti conservatori “bianchi”.

Dicono le stesse cose, “questi Zimbawesi che ci rubano il lavoro e che portano la criminalità”, solo che a dirlo sono neri nei confronti di altri neri. Quindi che è successo? Beh, i sudafricani hanno subito il giro della ruota. Dopo anni di segregazione razziale, i sudafricani neri sono ora la potenza maggioritaria che, dopo la ripresa economica, vede il proprio potere minacciato dagli immigrati. Perché dopo quasi due secoli di povertà, non vogliono vedere la propria economia minata da altri vicini.

Non solo, pare che ci sia discriminazione verso gli immigrati asiatici ( per dire, i cinesi pre aparthaid vengono considerati “neri”, quelli post aparthaid no), e che le contese sulle fattorie e vecchi racori tra sudafricani bianchi e neri stia fermentando l’ideologia nazista tra gli afrikaans. Odio chiama odio e questo è pericoloso. Siamo chiari: gli Afrikaans hanno hanno eretto un sistema classista e razzista spaventoso che è durato fino agli anni novanta, ma non bisogna ignorare la xenofobia che adesso sta divagando nei confronti degli immigrati dagli altri stati. Perché è un problema che sta dividendo il Sudafrica in due schieramenti, tra pro immigrazione e movimenti xenofobi.

Il terzo evento è il fatto che alcuni regni africani come il Dahomey ( attuale Benin) e gli schiavisti arabi furono coinvolti in maniera più o meno diretta nella tratta atlantica degli schiavi. Il fenomeno è molto delicato da spiegare, ma cercherò di essere semplice.

Consiglio di leggere questi articoli sulla questione del Dehomey e sugli interessanti interventi del professore senegalese Tidiane N’Diaye antropologo, economista e scrittore.

Ci sono anche questi due video interessanti, purtroppo solo in francese. Non so se tutti potrebbero capire:  

Consiglio questo video, sempre in francese.

Tengo a precisare che sto solo riportando alcuni fatti storici che andrebbero analizzati, in quanto spiegherebbero il perché della presenza di persone ricchissime nel contenente e darebbero uno sguardo più completo alla tratta atlantica.

I maggiori schiavisti nel continente africano prima dell’arrivo degli europei erano gli arabi, la cui maggioranza era islamica (tendo a precisare che c’erano comunque arabi di altre religioni). Tale tratta continentale è durata dal VII secolo al XX secolo. Certo, c’erano anche gli schiavisti locali, ma la tratta araba era nettamente più massiccia e durò per molti secoli. Ovviamente nella tratta erano coinvolte anche altre etnie geograficamente vicine, come i turchi e i persiani.

Secondo Tidiane N’Diaye, è stata considerata la prima vera diaspora intercontinentale della popolazione subsahariana, in quanto coinvolse anche paesi come l’India, il Bengala, oppure l’Impero Ottomano e quello Persiano, con circa diciassette milioni di vittime (secondo la stima del professore). I mercanti di schiavi arabi avevano rapporti anche con gli europei, questo fino almeno alla loro colonizzazione, quindi non è da escludere il loro coinvolgimento nella tratta.

Nel caso del Dahomey, tale regno aveva la propria economia basata sulla schiavitù dei nemici in battaglia. Il commercio di schiavi era uno degli elementi più importanti nell’economia, non molto diversamente dall’Impero Romano. Fu uno dei regni più prosperi d’Africa proprio grazie a tale traffico. Aveva inoltre una cultura molto interessante e penso che il film Black Panther si sia ispirato anche al Dahomey per la creazioni delle guerriere reali. Erano un corpo speciale che seguiva un addestramento spietato, per selezionare le migliori combattenti.

Purtroppo a causa della Legione Straniera, vennero uccise mentre combatterono coraggiosamente per il proprio regno.

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L’antica bandiera del Dahomey

Grazie al mercato di schiavi, la nobiltà locale poté arricchirsi a dismisura. Il centro più importante del commercio di schiavi era Ouidah, dove anche gli europei compravano gli schiavi del regno, per poi importarli nelle colonie, specialmente nel Brasile. Il Dahomey ebbe un ruolo nel traffico umano, finché non limitò quello internazionale a beneficio del proprio.

Con la legge inglese dell’abolizione della schiavitù nel 1830, la Britannia premette affinché il sovrano non continuasse la tratta. Ghezo, il sovrano, si rifiutò in quanto ciò avrebbe minato all’economia locale.

Ghezo non eliminò la schiavitù ma propose modelli economici alternativi, come il commercio d’olio di palma. A causa di dissidi interni, si crearono due fazioni: L’Elefante, fedeli a Ghezo e conservatori, e la Mosca, formata da coloro che concordavano con l’Inghilterra ed esportavano olio di palma.

Ad ogni modo, nel 1852, con la pressione degli inglesi e della città di Abeokuta, Ghezo fu costretto a porre fine alla tratta degli schiavi e tale commercio rimase un fenomeno locale.

Pochi anni dopo verrà assassinato e l’impero abbraccerà la nuova economia, mentre lo schiavismo esistette, ma in misura minore. Gli schiavisti persero potere e con gli anni passati la pratica era stata quasi debellata.

Purtroppo la sovranità del paese non durò a lungo: nel 1894 venne conquistato dalla Francia, proprio da uno degli stati con cui prima faceva affari.

Con questo non voglio assolutamente far passare in secondo piano la tratta atlantica degli schiavi né giustificare il colonialismo europeo. Costò la vita a dodici milioni di vittime e fu un capitolo buio della storia dell’umanità, le cui conseguenze si riflettono ancora oggi, come ho illustrato coi due esempi precedenti.

Anche il terrorismo islamico è comunque una conseguenza dell’occupazione europea, così come il nazionalismo buddista dello Sri Lanka. Sì, ho detto bene, nonostante sia un ossimoro. Nello Sri Lanka il buddismo è stato usato come rivendicazione culturale dopo la fine del dominio coloniale britannico. Credetemi, non c’è molto differenza tra loro e un gruppo squadrista.

Peccato che il buddismo sia una religione pacifica, ma come dico sempre il fanatismo corrompe anche i pensieri più puri. Consiglio il libro “Religioni Forti: l’avanzata dei fondamentalismi sulla scena mondiale” dove spiega le varie forme di fanatismo religioso e del perché siano nate.

Quel che volevo mostrare è che la storia è complicata e che a mio parere tutti i responsabili di tali atrocità dovrebbero imparare dai propri errori per non compierli mai più. Questi fenomeni storici servono a capire l’origine di questo problema e soprattutto per capire le vicissitudini dell’Africa.

Proprio per non vedere in maniera stereotipata un popolo dobbiamo studiare la sua storia e la sua cultura, anche i lati più oscuri. Per dire, la xenofobia in Sudafrica, il genocidio di Ruanda e le altre vicende storiche vanno affrotate e conosciute proprio perché sono la conseguenza degli avvenimenti storici. Questo però non giustifica totalmente questi problemi che stanno emergendo, in quanto sono sempre crimi.

Questo è semplicemente il gioco di potere tra minoranze e maggioranze. Dopo un gruppo è minoranza è oppresso, ma se tale gruppo ha il potere diventa oppressore.

Parlando degli ebrei, dove sono minoranza sono discriminati. Abbiamo avuto il triste esempio con l’Olocausto, ma in Israele sono il gruppo di maggioranza che discrimina a suo volta cristiani, islamici ecc. C’è stata la discriminazione ai danni degli ebrei Falascia, gli ebrei etiopi.

Popolo unico, in quanto unica società ebraica nell’africa subsahariana, fu costretto a immigrare in Israele nel 1979 a causa delle carestie e del regime comunista di Haile-Mariam Menghistu. Tale migrazione terminò intorno agli anni ’90.

Attualmente vivono circa centotrentacinquemila Falascia e sebbene alcuni di loro abbiano avuto carrire di rillievo nella politica, nell’esercito e nella società, rimane ancora un gruppo discriminato. Solo la metà di loro possiede un diploma e in linea di massima guadagnano un terzo in meno rispetto alla media. Questo è un grave problema sociale per Israele e si capisce come il passato di vittime non giustifica tale discriminazione, anzi, dovrebbe portare all’empatia non alla paura del diverso.

Stessa cosa direi per i cristiani. Dire che i cristiani non siano perseguitati è sbagliato perché sono perseguitati dove loro sono MINORANZE religiose. Non bisogna dimenticarsi di questo. C’erano circa 245 milioni di persone cristiane perseguitate per la loro fede nel 2019. Dove invece erano e sono tutt’ora maggioranza, hanno il potere politico, hanno oppresso e opprimono. Ovviamente non tutti lo sono, ma comunque c’è stato l’abuso di potere nella storia.

Oppure come reagireste al fatto che i cinesi storicamente sono stati un popolo violato dal colonialismo giapponese ed europeo, ha subito pesanti emigrazioni a causa della dittatura comunista, ma adesso sono LORO a comandare il mercato globale e a discriminare africani, europei e altri e stanno avendo mire imperialiste in altri stati.

A casa loro ce l’hanno con gli africani e con altre etnie minori, ma cosa è successo in Europa quando è scoppiato il covid 19? Esatto, c’è stata un’ondata di xenofobia nei confronti delle persone asiatiche. Quindi questo conferma il gioco di potere, la ruota oppressore vittima.

La storia di popolo oppresso scusa il governo cinese della sua condotta? Assolutamente no. Sono una minoranza fuori dalla loro nazione, ma dentro hanno abusato del proprio potere come il colonialismo francese e inglese o lo schiavismo statunitense. Sono responsabili delle loro azioni tanto quanto gli altri.

La saggezza del giardiniere Willy nel mostrare quanto la specie umana sia rissossa

In Italia esiste lo strano caso degli immigrati di seconda generazione che votano partiti apertamente xenofobi perché si sentono minacciati dalla nuova ondata di migrazione.

Poi, come ho espresso nel mio articolo sulla guerra civile degli LGBT, pure dentro gli arcobaleni ci sono i colori venuti dalla spazio che causano dissidie. E per chi ha letto i racconti di Lovecraft, tali colori non sono un bel presagio.

Si fanno la guerra tra minoranze per questioni di potere, esattamente come quello tra minoranze e maggioranze. Sono uguali.

Ripeto, non nego i crimini contro l’umanità compiuti da certe nazioni europee che praticavano il colonialismo, perché sarebbe inesattezza storica e irrispettoso nei confronti delle vittime, ma tendo a vedere la situazione a trecentosessanta gradi.

Anche solo dire che un popolo è più prestante sessualmente o cercare solo partner di tale etnia può considerarsi razzismo buonista, perché invece che amichevoli si stereotipizza un gruppo.

Quindi, ricapitolando le minoranze sono buone e le maggioranze sono cattive? No, perché ogni essere umano è capace di bene e male e solo riconoscendo l’altro come un proprio pari, capace potenzialmente di entrambi, si arrivierà alla completa visione egualitaria tra generi, orientamenti sessuali e minoranze religiose ed etniche. Solo accettando sia l’oscurità che la luce si potrà avere una visione realistica del mondo. Perché le emozioni umane sono presenti in ognuno di noi e non hanno genere, etnia ed orientamento sessuale.

pace mcwasx - Homus Imbecillus: il dilemma dell'uomo bianco etero

Il male è qualcosa che nasce con la natura umana, non è legato a una particolare etnia, altrimenti non ci sarebbero gli stessi problemi in diversi popoli ed epoche. Quindi questi sono problemi UMANI.

Mettere una minoranza su un piedistallo, non riconoscendola come composta da esseri umani nostri pari con potenziale di bene o male, è un’azione disumanizzante, esattamente come se si classificasse tale minoranza come composta solo da persone malvage o inferiori.

Stessa cosa per chi eleva le donne a creature leggendarie, troppo surreali, dicendo che sono migliori, che sono sempre buone, gentili, aggraziate ecc, sta compiendo involontariamente del sessismo “buonista”. Perché le donne sono esseri umani e come tali possono essere buone o cattive, sgraziate o belle.

Quindi sta a noi decidere: proseguire il ciclo opressore-oppresso, compiendo anche il razzismo colonialisto o alla buon selvaggio, oppure troncarlo e smettere di odiare.

Quindi ripeto, lo scopo dell’articolo è dimostrare come romanticizzare alcune categorie, non vedendo luci e ombre, è un atteggiamento ironicamente razzista e sessista, perché non si pone l’altro, il diverso, come un nostro pari, riconoscendo le nostre stesse emozioni nelle sue. Romanticizzando tali ruoli, li estraniamo dalla nostra natura, che è umana e imperfetta. Insomma, dire “tutto il mondo è paese” è il primo passo verso una società inclusiva.

Ringrazio le persone che hanno contribuito al revisionamento dell’articolo.

L’Homus Imbecillus è una rubrica satirica che analizza diversi aspetti controversi nella società, trattando tutti equamente. Questa è la sua filosofia.

Rispetta l’articolo 21 della Costituzione in materia sia di critica che di Satira.

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Questa torta è l’Armonia tra opposti

Per chi non riuscisse a visualizzare gli articoli, qua sotto li troverete. Inoltre ce se sono alcuni di affiancamento:

Problema degli uomini:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24825225/

https://www.rainn.org/statistics/victims-sexual-violence

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24100409/

Articolo Movimento Infanzia: https://www.movimentoinfanzia.it/pedofilia-femminile/

Minoranze etniche:

Sami: https://www.unviaggioinfiniteemozioni.it/sami-lapponia-storia/

https://www.lastampa.it/esteri/2017/05/22/news/il-dramma-infinito-dei-sami-sfuggiti-alle-persecuzioni-ora-ci-minaccia-la-destra-1.34599763

Baschiri: https://en.wikipedia.org/wiki/Bashkirs

Italiani all’estero e discriminazione interna:

https://web.archive.org/web/20151227020859/http://archiviostorico.corriere.it/2006/aprile/04/Vita_italiani_America_Bianchi_soltanto_co_9_060404067.shtml

https://www.corriere.it/english/articoli/2007/10_Ottobre/12/rapist.shtml

https://www.lastampa.it/esteri/2017/05/22/news/il-dramma-infinito-dei-sami-sfuggiti-alle-persecuzioni-ora-ci-minaccia-la-destra-1.34599763

https://www.ilgiornale.it/news/politica/aiutare-sud-casa-sua-senn-straripa-lafrica-ed-polemica-su-1802800.html

https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_sud_nord_non_si_affitta_meridionali_25_febbraio_2020-5073714.html

campi di concentramento Croazia:

http://win.storiain.net/arret/num196/artic4.asp

http://www.cnj.it/INIZIATIVE/Jasenovac-scheda-sintetica.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/Miroslav_Filipovi%C4%87-Majstorovi%C4%87

https://books.google.it/books?id=Ym3dzlSfZUUC&pg=PA72&lpg=PA72&dq=Miroslav+Filipovi%C4%87-Majstorovi%C4%87&source=bl&ots=sImaACDC1l&sig=ACfU3U0H-CCDf7SQFWdghesGIKGD5_mkOw&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjS9tat1YbqAhXJQRUIHWJdBqg4ChDoATAAegQICRAB#v=onepage&q=Miroslav%20Filipovi%C4%87-Majstorovi%C4%87&f=false

xenfobia in sudafrica:

https://www.bbc.com/news/world-africa-46071479?ocid=socialflow_twitter

https://web.archive.org/web/20150918180214/http://www.bdlive.co.za/business/2015/09/18/state-defends-bee-benefits-for-chinese

https://www.bbc.com/news/world-africa-46071479?ocid=socialflow_twitter

https://www.bbc.com/news/world-africa-47800718

https://www.bbc.com/news/world-africa-47800718

Primo video

Secondo video

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/sudafrica-ce-un-problema-di-xenofobia-23488

Articoli sulla tratta raba e sul Dehomy:

http://slaveryandremembrance.org/articles/article/?id=A0120

https://vociglobali.it/tag/regno-di-dahomey/

http://www.pbs.org/wonders/Episodes/Epi3/3_wondr2.htm

http://www.storico.org/africa_islamici_israele/sudan_mauritania.html

Genocidio di Ruanda:

https://www.limesonline.com/hutu-contro-tutsi-le-radici-del-conflitto-in-ruanda/60258

https://www.cdt.ch/mondo/genocidio-in-ruanda-la-francia-apre-gli-archivi-di-mitterand-BK2804883

Immigrati di seconda generazione che votano Lega e Casapound:

Storia e persecuzione dei Falascia:

http://win.storiain.net/arret/num109/artic7.asp

Perseguitazioni ai danni dei cristiani:

https://it.euronews.com/2019/01/18/245-milioni-di-critiani-perseguitati-nel-mondo

https://www.bbc.com/news/uk-48146305

Articolo di porte aperte:

Xenofobia in Cina:

https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/04/13/cina-razzismo-africani-coronavirus

Xenofobia durante il Covid:

https://www.lastampa.it/torino/2020/02/21/news/psicosi-coronavirus-cinese-aggredita-nbsp-a-torino-nbsp-hai-il-virus-vai-via-o-ti-ammazzo-appendino-gesto-ignobile-di-rara-violenza-1.38499582

Articolo di Oiza:

https://thevision.com/attualita/razzismo-antirazzisti/

Esodo degli Istriani:

https://www.rainews.it/dl/rainews/media/esodo-degli-Italiani-da-Istria-e-da-Dalmazia-speciale-Rainews24-per-il-giorno-del-ricordo-b444ece3-9e95-4f22-8dfd-0cc59bb37922.html


https://www.ilgiornale.it/news/cronache/lesodo-giuliano-dalmata-volevano-farci-perdere-lidentit-1492341.html

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Scritto da Debora Parisi

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Scritto da Debora Parisi

Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

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