lunedì, 26 Ottobre 2020

Arte e Cultura

Homus imbecillus: lo xenofobo

Questi xenomorfi sociali

Ebbene sì, dopo il controverso articolo precedente, in quanto ho dovuto chiedere il parere a diversi beta reader per non risultare fuori tema o addirittura dalla parte imbecillus, ritorniamo contro l’estremismo di destra.

Come detto fin dal principio, l’homus imbecillus tocca sia destra che sinistra, rimanendo neutrale. In fin dei conti, non prendiamo le parti di nessuno.


Ora parleremo della xenofobia, che, come riporta il dizionario, è la paura dell’altro. Il razzismo è il senso di superiorità, a livello terminologico sono differenti, ma correlati. Spesso il razzista è anche xenofobo ma lo xenofobo non è necessariamente razzista.

Ad ogni modo, come dimostrato nell’articolo precedente, la xenofobia è un sentimento umano: c’è negli USA, in Italia, in Sudafrica, in Cina, in Ruanda e in ogni luogo dove ci sono esseri umani.


Spesso dalle xenofobia nascono altri odi specifici come la bifobia, la giudefobia, la transfobia ecc, perché tali minoranze sono percepite come “diverse”. E da tali paure si formano i pregiudizi.

Ma dove nasce questa particolare variante del virus imbecillus? Beh, la paura del diverso spesso nasce dal timore di una minaccia. Osservando le varie movenze storiche, si usa un gruppo come capro espiatorio per concentrare le proprie preoccupazioni su altro.

Per dire, lo scoppio della politica razziale della Germania Nazista è una conseguenza alla prima guerra mondiale. Il governo voleva un capro espiatorio per distrarre le masse e hanno utilizzato gli ebrei, in quanto erano sempre stati visti con sospetto a causa di divergenze religiose.

Per dire, l’intolleranza antisemita si presenta fin dal medioevo e tra i casi più gravi abbiamo l’espulsione ebraica dalla Spagna, oppure le numerose aggressioni durante i periodi di peste in quanto gli ebrei erano considerati degli untori.

Il male oscuro della Xenofobia - Homus imbecillus: lo xenofobo

Ovviamente assieme a loro, misero nel gruppo anche omosessuali, testimoni di Geova, sinti, rom, Jenisch, prigionieri politici, oppositori politici ecc. Insomma, tutta la gente scomoda al regime. E la xenofobia è stata la scusa per accentuare il potere del partito nazista.

Comunque a mio parere, la xenofobia sebbene sia storicamente e socialmente più legata ai movimenti di estrema destra, quando bazzicavo nei movimenti di estrema sinistra avevo incontrato delle persone con atteggiamenti antisemiti. Quindi sì, certe persone di sinistra possono essere xenofobe.

Un esempio è la xenofobia che ha colpito la Repubblica Popolare Cinese in questo periodo di covid oppure della politica antisemita di Stalin.

Quindi non present questo fatto per me sarebbe una forma di omertà. Oltretutto, tale argomento era stato affrontato anche dall’osservatorio antisemita. C’è ancora dibattito se l’antisionismo, ovvero l’opposizione alla creazione dello Stato Ebraico, sia o no anche antisemitismo, però a volte è una scusa per estenderlo a tutti gli ebrei. Su questo preferirei che sia il popolo ebraico a stabilirlo.

Ovvio, nella sinistra la xenofobia è meno presente in quanto contro gli ideali del movimento, però ci sono degli individui “speciali”.

Io personalmente nelle guerra Israele-palestinesi non prendo le parti di nessuno: la loro storia è troppo complessa ed entrambi i governi si sono macchiati di sangue.

Preferisco che le persone cerchino una mediazione, magari facendo una rappresentazione maggiore delle minoranze, non supportando una guerra fraticida. Questo perché alla fine sono sempre gli innocenti a soffrirne, in entrambe le fazioni.

La xenofobia è presente anche nelle minoranze. Per dire, nel movimento LGBT c’è proprio una guerra interna a causa di stereotipi, incomprensioni e paura del diverso.

L’estrema destra tedesca ha usato una carta subdola: accattivando alcuni membri LGBT, come Alice Weidel, ha potuto spostare l’attenzione su un’altra minoranza, gli islamici, con la scusa che la loro religione perseguita le persone LGBT.

Questa cosa non è da sottovalutare, in quanto l’estrema destra tedesca ha cambiato metodo per diffondere xenofobia, usando le minoranze stesse come alleate.

In Italia, purtroppo la xenofobia è cresciuta, a causa della cristi economica ma anche dalla manipolazioni di personaggi estremisti. La gente aveva paura di coloro che, secondo il loro pensiero, potessero minare alla situazione lavorativa precaria, ovvero gli immigrati. Perché la massa perde intelligenza quando diventa un gruppo, quindi è facilmente manipolabile.

Tale pensiero è stato portato all’estremo dall’Ungheria, dove il partito di estrema destra utilizza gli immigrati come spauracchio per non far capire alla popolazione che le maggiori cause della crisi economica interna sono proprio i membri del partito.

C’è da dire che anche i media alimentano la xenofobia, dicendo la nazionalità della persona che ha compiuto un crimine e omettendo quelle che si percepiscono come italiane ( ma questo lo estenderei a tutti i media europei).

Ad esempio, se io riportassi la nazionalità meridionale di molti criminali, la gente ricomincerebbe ad associare il meridione all’ambiente malvivente, come era successo negli anni ’60.

A mio parere non bisognerebbe riportare la nazionalità o la religione, a meno che i crimini non siano legati a una rivendicazione religiosa o nazionalistica. Ma comunque dovrebbero essere guardati con un occhio critico perché, sebbene il terrorismo possa essere anche di matrice islamica, non tutti gli islamici sono terroristi.

Quindi lo xenofobo è un imbecillus molto pericoloso, che deve essere educato per guarire. Bisognerebbe guardare anche la struttura stessa della società e non penso che i giornali sarebbero felici di inserire un linguaggio più neutro.

xenofobia 1 - Homus imbecillus: lo xenofobo

L’Europa sta affrontando un periodo molto delicato, con un crescente malcontento dovuto alla mala gestione interna delle varie nazioni. Non è un fenomeno da sottovalutare e penso che gli stati debbano organizzarsi meglio per cercare di risolvere le disuguaglianze a partire dalla loro amministrazione interna.

Purtroppo avrei molto da dire, ma l’homus imbecillus non è un saggio sociale. Semplicemente si diverte a mostrare i lati spinosi della società in maniera critica ( si spera).

L’Homus Imbecillus è una rubrica satirica che analizza diversi aspetti controversi nella società, trattando tutti equamente. Questa è la sua filosofia.


Rispetta l’articolo 21 della Costituzione in materia sia di Critica che di Satira.

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Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

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