lunedì, 9 20 Dicembre19

Arte e Cultura

Il caso della bambola Greta Thunberg

Un’azione davvero estremista e macabra

Il clima mediatico di questo mese si è interessato all’intervento di Greta presso l’ONU: chi l’approva, chi la detesta e chi sta nel mezzo (come la sottoscritta), fatto sta, che il suo discorso sull’ambiente ci ha toccato tutti.

Nei casi civili, le persone hanno mostrato un certo disaccordo sulle sue accuse verso gli stati più inquinanti tra coloro che hanno firmato la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, in quanto, le nazioni che sono maggiormente responsabili dell’inquinamento globale sono ben altre.


In altri casi, si sottolinea il fatto che avere comunque genitori ricchi, essere giovane, e avere conoscenze altolocate abbia permesso tanta visibilità.

Per quanto riguarda il resto, si parla di complottismo, alieni e altri elementi fantastici, ma d’altronde i complottisti sono dotati di una fervida immaginazione.


Pochi giorni fa c’è stato un caso molto inquietante nei riguardi di questa ragazzina: a Roma qualcuno ha creato una bambolina con le sue sembianze, per poi impiccarla e scrivere messaggi provocatori.

Manichino Greta ponte via Isacco Newton 1 2 960x640 - Il caso della bambola Greta Thunberg

Ciò ha scioccato non solo il sindaco di Roma, ma anche molte persone. Si può essere in disaccordo su molte cose, io stessa lo sono, ma arrivare a questo per una persona che non ti ha fatto del male e che dice cose che sapevamo già da tempo ma ignoravamo, mi sembra assurdo ed esagerato.

Ricordiamoci che è una ragazzian di sedici anni! Non hanno fatto fantocci per i terroristi e i mafiosi, ma per lei sì?

Avete idea dell’impatto che potrebbe avere sulla sua giovane mente? E se succedesse a voi, vi piacerebbe? Questa è chiaramente un’intimidazione da parte di esaltati estremisti.

Inoltre, secondo delle fonti, tali esaltati si chiamerebbeto “The Awake” e sarebbero un gruppo di persone che riterrebbe Greta pericolosa. Ora, non so se è un modo per farsi notare da dei ragazzi esaltati oppure c’è dietro qualcosa di più organizzato, però ritengo le loro azioni alquanto discutibili.

Come ho detto prima, sono in disaccordo su diverse cose della figura di Greta e in particolare, avendo visto certi cartelli durante la manifestazione studentesca, sono disillusa anche verso i liceali miei connazionali. Penso sia inutile negarlo: la maggior parte di loro ha fatto lo sciopero per saltare la scuola. Così era ai miei tempi, così è adesso.

Nonostante ciò, sono contraria ai tipi che fanno manichini, per poi impiccarli o bruciarli, con il chiaro intento di minaccia. Non siamo come gli altri animali, siamo esseri umani, perché dobbiamo controllare i nostri più beceri istinti nella società civile.

Questo ci distingue dalle bestie: ci diamo delle regole e delle morali.


Penso sia giusto manifestare perpelssità davanti a figure famose, ma se proprio dobbiamo odiare qualcuno, facciamolo con chi ci ha fatto un torto grave e non chi oggettivamente non ha fatto male a nessuno.

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Debora Parisi
Debora Parisi nasce a Torino nel 1996. Fin da piccola è sempre stata una divoratrice di libri e storie, tanto che chiedeva cinque fiabe prima di andare a dormire, con disperazione della povera mamma.A 9 anni partecipa al concorso Carla Boero, edito da Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso, non riuscendo ad entrare tra i primi classificati, ma ottenendo comunque il premio d’esordio.Dopo non parteciperà ad altri concorsi. Studia cinese presso la facoltà di Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa.Gestisce un blog chiamato El micio racconta, dove interpreta il ruolo di un gatto magico, pantofolaio e amante dei libri, e un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con la rivista letteraria Upside Down Magazine.

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