martedì, 14 Luglio 2020

Arte e Cultura

L’account Twitch di Donald Trump è stato sospeso: finalmente una scelta con un senso

Per una volta la piattaforma viola ha attuato una sospensione ad un canale che lo meritava, adducendo anche le motivazioni nel dettaglio

Twitch non è proprio famosa per la capacità di motivare le proprie scelte. Sappiamo infatti come la piattaforma abbia attuato ban o sospensioni di alcuni canali, in modo del tutto casuale e con motivazioni che non stavano nè in cielo nè in terra. Per una volta però, finalmente Twitch ha preso una decisione con un senso e motivandola anche in maniera corretta e chiara.

La piattaforma viola ha infatti temporaneamente bloccato l’account del presidente degli Stati Uniti D’America, Donald Trump. E questa volta, rispetto alle precedenti in cui le motivazioni non erano praticamente spiegate, la lista dei motivi è precisa e spiegata nel dettaglio. Addirittura vengono portate ad esempio stralci di dirette che hanno portato alla decisione di bloccare l’account. Ovviamente la differenza di comportamento, risiede sicuramente nel fatto che Trump è un personaggio pubblico di una certa importanza. Senza motivazioni precise, Twitch probabilmente rischiava guai.


Conosciamo tutti i livelli di razzismo di Trump, ma per essere chiari vi riporto qui sotto uno degli stralci riportati da Twitch. Quest’ultimo riguardo il problema dell’ondata di immigrazione dal Sud America.
Raduno per la campagna politica del 2016 andato in onda su Twitch: ‘Quando il Messico manda i loro abitanti, non mandano il meglio. Non stanno mandando te. Mandano persone con molti problemi, problemi che portano a noi Portano le droghe, il crimine. Sono stupratori. Alcuni, presumo, sono brave persone. Ma ho parlato con la polizia di confine e mi hanno detto che cosa arriva. Non ci stanno mandando le persone giuste.’ Bene, il livello di ribrezzo per queste parole è tipo over nine thousand.

trump twitch - L'account Twitch di Donald Trump è stato sospeso: finalmente una scelta con un senso

In una dichiarazione al giornale online GameSpot, un rappresentante di Twitch ha detto: “Le condotte di odio non sono permesse su Twitch. In linea con le nostre politiche, il canale del Presidente Trump ha subito una sospensione temporanea da Twitch per alcuni commenti fatti durante una diretta e il contenuto offensivo è stato rimosso.


Nonostante la campagna di odio di Trump sia palese e non abbia paura di mostrarla sui vari social, Twitch è stato l’unico a prendere posizione contro le sue dichiarazioni. “Come qualunque altra persona, i politici presenti su Twitch devono aderire ai nostri Termini di Servizio e Linee Guida della Comunità. Non facciamo eccezioni per contenuti politici e agiremo sui contenuti che vengono ci riportati e che violano le nostre regole.”

Poi andiamo su Facebook dove vengono segnalati ed eliminati post di divulgazione educativa sessuale e non le frasi di odio, razziste, omofobe e sessiste di politici come Salvini e compagnia cantante. Complimenti, lo state facendo bene. Che si usino due pesi e due misure è chiaro come il sole. Lo stesso Facebook e anche Twitter, nonostante le varie segnalazioni sono esitanti nella scelta di agire contro gli account ufficiali di Trump. Twitch è l’unica piattaforma che ha avuto la decenza di agire per cercare almeno un po’, di arginare lo spargimento di odio.

Perchè lo sappiamo tutti, se agli ignoranti non viene dato modo di spargere la loro voce, le loro idee di odio e pregne di ignoranza rimangono racchiuse nelle loro infime casette e non vanno a fare danno. Ma nel momento in cui gli viene data in mano la possibilità di “spargere il proprio verbo” allora il problema si aggrava.
È triste però che l’ignorante di cui parlo oggi sia il presidente di una delle potenze mondiali. Non so se ridere o piangere. Forse rido per non piangere.

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Quindi, nonostante tutte le gaffe di questa piattaforma, tra ban senza senso, artisti che si sono ritrovati account sospesi senza spiegazioni logiche, Twitch si è dimostrata una piattaforma gestita (in parte) da persone intelligenti, che utilizzano sì, comunque due pesi e due misure, ma in modo sicuramente meno dannoso.


Il prossimo passo è quello di riuscire a dare spiegazioni con un senso a tutti i proprietari di account bannati o sospesi. Andiamo a piccoli passi.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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