domenica, 9 Agosto 2020

Film e Serie TV

Adrian: la recensione cinica

Dopo mesi di spot martellanti, domande, ipotesi, supposizioni e infarti dovuti al volume troppo alto della pubblicità, Adrian è stato finalmente svelato.

Come consuetudine, ogni gennaio viene riproposto o ritrasmesso qualcosa riguardante Celentano. È impossibile non accorgersene, o semplicemente cambiare canale, perché ovunque ti giri vedrai il caro molleggiato intonare le sue canzoni o recitare i suoi film. Quest’anno però non è stato semplicemente riproposto “Rock Economy” come nei (credo) tre/quattro anni precedenti, ma un nuovo prodotto avvolto nel mistero, almeno fino a ieri.

Si tratta di una serie animata, di ben nove episodi e disegnata da Milo Manara, che ha ricevuto un budget di ben 20 milioni di euro.


Tra critiche e discussioni varie ieri, 21 gennaio, è andatoin onda il primo episodio.

Siamo in Italia nel lontanissimo 2068 e tra grattaceli, macchine volanti, giornali digitali e cose varie, vediamo la cara e vecchia via Gluck. Un misto tra un vecchio paesino di campagna abbandonato con l’arretratezza del Burundi e un borgo medioevale, fatto sta che la tecnologia non ha sfiorato minimamente il luogo, a due passi da una metropoli ampiamente evoluta.
Qui troviamo Adrian, doppiato ovviamente dallo stesso Celentano a cui non bastava fare il regista, il produttore e lo sceneggiatore, che di mestiere fa l’orologiaio.


Orologiaio.

Orologiaio.

Orologiaio.

Lo ripeto perché va capito. Fa l’orologiaio nel 2068.
Tralasciando questo piccolo enorme particolare, che forse verrà spiegato nei prossimi episodi, il nostro protagonista vive insieme alla sua compagna Gilda che, oltre ad “incastrare gli ingranaggi” , non ha un ruolo ben preciso all’interno della puntata.

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Gilda e Adrian

Arrivati a questo punto voglio spezzare una piccola, piccolissima lancia, a favore delle tanto criticate “scene di sesso” inserite random all’interno della storia e disegnate sempre da Manara. Alcuni le hanno definite addirittura pornografiche ma, ad essere sinceri, non le ho trovate così “scioccanti”, sicuramente sono state messe totalmente a caso, per allungare il brodo e altrettanto certamente ti lasciavano con una solo domanda: “e quindi?”. Ma non erano niente di particolarmente scabroso.

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Tornando a noi, dopo la prima scena di sesso, si palesano nel negozio del nostro orologiaio due vecchie signore che iniziano a parlare di cose totalmente a caso e portano Adrian a casa loro, gli danno una chiave (che bho, non ci è dato sapere cosa apra), continuano a discutere del nulla e lasciano ritornare il povero malcapitato da dove è venuto.

Da qui parte una scena totalmente nonsense in cui dei tizipseudo nazisti piovono dal cielo in massa, entrano dentro l’ appartamento diuna famiglia, la rapiscono, ed escono lanciando delle “bombe viola” che fannosparire tutto.

Ok.

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Questa è la presentazione ufficiale di quello che viene definito “il regime” con, appunto, dei velati riferimenti al nazismo, intuibili anche nei colori e forma del loro logo. A quanto pare questi tizi controllano tutto e tutti, tengono sotto scacco la città e i loro abitanti, ma non ci viene spiegato come e perché, e niente. Niente di niente. Zero.

Dopodiché ammetto di essermi un po’ persa. Adrian torna a casa, parte un’altra scena di sesso, poi lui e Gilda se ne vanno in bicicletta al concerto di fine anno. Sfrecciano in mezzo al traffico indisturbati con le bici che usava mia nonna, ma lasciamo stare, personalmente credo sia voluto un contrasto tra il decadimento della società moderna e la bellezza di quella di un tempo.

Il grande evento è presidiato da un unico cantante (a quanto pare affine al regime) chiamato Johnny Silver.
Fermiamoci un momento.

Questo Johnny Silver, oltre a cantare “mentre tutto scorre” dei Negramaro, sembra palesemente disegnato da Hirohiko Araki in puro stile Jojo.

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Finita la modernissima canzone dove le chitarre elettriche emettono lo stesso suono di quelle acustiche, il Dio Brando di Adrian decide di onorare un fan pescato a caso tra il pubblico, e farlo salire sul palco a cantare. Indovinate chi pesca?

Si, esatto! Proprio l’ orologiaio!

Da qui parte un altro momento musicale in cui Celentano Cartoon intona un suo brano, la folla va talmente in delirio che si crea il caos. Arriva una tempesta, piovono fulmini e saette, le comunicazioni si interrompono, il mondo esplode e tutti scappano.
Il nostro eroe viene però intercettato dagli Stanlio e Ollio dell’ FBI a cui non dice il suo nome perché è top secret, ma svela dove abita.

Accortosi della cazzata commessa, dato che tutti inspiegabilmente lo stanno cercando, decide di cambiare l’insegna del suo negozio con la dicitura “la bellezza vi salverà”.

Nessun problema però.

I due formidabili agenti del regime hanno scordato il suoindirizzo e quindi niente, passano quindici giorni e i nazisti sono punto e acapo.

Lo scenario cambia e ci spostiamo a Napoli dove conosciamoil big boss della situazione, un personaggio misterioso che viene chiamatoDranghestein dagli amici, mentre Dissanguatore dai nemici. Nel più grande deicliché vive in un grattacielo dove capeggia la scritta “Mafia International” edevo ammettere che qui un po’ ho riso.

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Tra l’altro anche questo personaggio sembra appartenere almondo di Jojo.

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Dopo questa breve, ma intensa introduzione del villain, i riflettori tornano sul caro Adrian intento a dare consigli d’amore ad un ragazzino entrato nel suo negozio. Gli prescrive quindi una poesia, che altro non sono se non alcuni versi della canzone “Ti penso e cambia il mondo”, da ripetere alla ragazza di cui è innamorato.
Ovviamente funziona, e sulle note di questo brano parte la terza scena di sesso.
A mio parere la più insensata di tutte.
In sequenza possiamo ammirare Gilda che beve Whisky, nudità varie, Gilda e Adrian che vanno a spasso su dei cammelli, ancora Whisky e nudo, e alla fine una casetta di dubbio gusto disegnata da mio cugino con paint.

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Finisce qui la prima puntata di questa serie evento. Chedire?

Io non ho capito. Sinceramente.
Va bene la critica alla società moderna, il consumismo, il potere. Ci sta ed è ben evidente, ma per il resto la trama non ha un seguito logico. Probabilmente è la prima puntata è il tutto si svilupperà nelle restanti otto ma, come primo impatto diciamo che non cattura l’attenzione dello spettatore nel modo giusto.


Confido in un miglioramento nei prossimi episodi.

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