mercoledì, 21 Agosto 2019

Film, Film e Serie TV

Artemis Fowl: due grandi problemi nel film

Dovremo aspettare ancora almeno un annetto per vedere sul grande schermo Artemis Fowl, film Disney diretto dal regista Kenneth Branagh (Hamlet, Thor, Cenerentola) e trasposizione dei primi due romanzi della pluripremiata saga dello scrittore irlandese Eoin Colfer.

Con le opere tratte da romanzi fantasy la Disney non se l’è cavata male, almeno all’inizio, si guardi Le Cronache di Narnia. Dal trailer mostrato mesi fa si possono notare diversi fattori che, tuttavia, fanno non poco discutere. Nulla da dire sugli effetti speciali e sullo stile narrativo, poiché i primi non sono affatto male, e per il secondo dovremmo aspettare per vedere. Ma ci sono due principali problemi che hanno fatto storcere il naso a molti lettori, sottoscritto compreso.
Tali sono Domovoi Leale e Julius Tubero. O meglio, gli attori che li interpreteranno.
Non voglio scatenare una polemica sul fatto che le trasposizioni debbano per forza essere identici ai libri, ma qui vi è un motivo, anzi, vi sono diversi motivi, per i quali i personaggi in questione sarebbero dovuti rimanere tali.


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Andiamo con ordine. Nei libri Leale, guardia del corpo nonché migliore amico di Artemis, è un armadio a due ante mezzo russo mezzo orientale, o se vogliamo essere meno fiscali eurasiatico (Il Codice Eternity, primo capitolo, prima pagina). Nel film, invece, ad interpretarlo è un afroamericano, Nonso Anozie, questo perché, secondo Branagh, ci deve SEMPRE essere almeno una persona di colore nei suoi film. Questo non è un cambiamento alla Hermione, perché “non è specificato nei libri che non è nero”, dato che, come ho detto, la sua etnia è ben specificata. Non sarebbe stato un problema se fosse stato nero fin dall’inizio, ma tale cambiamento è stato fatto apposta per il perbenismo brannaghiano.

artemisfowl1 - Artemis Fowl: due grandi problemi nel film

Il cambiamento che però fa più storcere il naso è quello riguardante il comandante Tubero. Nei libri è il classico stereotipo del capo della polizia: burbero, sempre col sigaro tra i denti, pronto a rimproverare i suoi sottoposti, ma in fondo con un cuore d’oro e la voglia di aiutarli a migliorare.  Nel film sarà una donna, interpretata da Judi Dench.
Perché è sbagliato? Perché la coprotagonista della vicenda, l’elfa Spinella Tappo, sottoposta di Tubero, è anche lei una donna. Più volte viene detto che lei sia l’unica donna ad aver raggiunto il rango di capitano nella LEP, Libera Eroica Polizia, dandole così più importanza e peso nella storia, soprattutto durante i fatti del quarto libro. Ma se si sceglie di avere una donna anche come comandante della LEP, non si sminuisce la caratterizzasione di Spinella? Tutta la sua importanza, tutto il rispetto che riceve dalla polizia, tutto andato in fumo? E ciò solo per del politically correct? È perché Spinella vuole prendere Tubero come figura di riferimento? Perché vuole diventare come lei? Quindi è meglio aspirare a diventare qualcuno piuttosto di fare la cosa giusta per orgoglio personale e rivalsa del proprio genere? Non è già così abbastanza femminista? Oltre al fatto che così si sminuirà anche il rapporto che vi è tra i due: temo che la tratterà più come modello da imitare anziché quasi come figura genitoriale.


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Spero capiate che non si tratta di razzismo o sessismo. Vi sta parlando una persona a cui non ha dato fastidio il cambio di etnia di Ariel nel prossimo live action Disney o di Mary Jane nel MCU. È un semplice sfogo da parte di un appassionato dei romanzi di Colfer che non apprezza che vengano apportati cambiamenti insensati semplicemente per apparire più “aperti”.

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