mercoledì, 23 Settembre 2020

Anime, Film e Serie TV, Recensioni Serie TV

Fare reboot non è obbligatorio, sopratutto se escono opere così- Recensione Saint Seiya Netflix

Allora, c’è da dire che ormai i cavalieri dello zodiaco non li vedo da anni, anche se ho ricomprato il manga da poco, e i ricordi in realtà non sono tantissimi (anche se son tutti belli). Non starò quindi a dirvi se una cosa è uguale oppure no, vi voglio semplicemente spiegare il mio punto di vista su questo reboot, che potevano anche non fare.

Santo cielo, è davvero bruttina. Non è però per la storia che pur essendo estremamente alleggerita mi pare, da ciò che ricordo, essere grossomodo uguale a quella originale. Ci sono infatti altre cose ben peggiori che hanno letteralmente distrutto tutti i fan dei primi cavalieri, addirittura alcuni mi hanno detto di aver veramente odiato questa nuova versione.


crystalsiryoshaun 960x504 - Fare reboot non è obbligatorio, sopratutto se escono opere così- Recensione Saint Seiya Netflix

Il problema principale di questo reboot è quasi sicuramente la scelta di usare la computer grafica. E’ plasticoso, le animazioni sono utilizzate più volte e fatte anche male. Non so se avete mai visto un film delle Barbie, se avete delle sorelline o anche delle figlie, sicuramente almeno uno ve lo siete dovuti sorbire. Ecco, è plasticoso in quel modo. O anche come una cutscene di un gioco brutto. Non capisco come mai ultimamente fanno tantissimi cartoni con questa cgi scadente, e ogni volta che ne vedo uno mi viene voglia di piangere. E’ davvero dura guardare certe cose, fan male agli occhi e al cuore.

Poi il primo episodio è decisamente quello più devastante: Seiya che a 12 anni ha, nel doppiaggio italiano, la voce di un quarantenne mi ha distrutto (ma perché poi? cioè capisco voler continuare ad utilizzare i doppiatori originali e nulla da dire a Ivo de Palma che adoro, ma usare qualcuno con una voce più dolce almeno per il primo episodio no?). L’eccessiva voglia di rendere il tutto più 2000 possibile fa ridere, sopratutto quando dei bulletti riprendono Seiya bullizzato e alla sua ribellione ( si vede che libera un pochetto di cosmo) lo filmano. Caricano successivamente la scena sul web come i bravi giovani d’oggi. Avvertono così tutti di stargli alla larga, poiché potrebbe essere un mutante ed è pericoloso. E poi arrivano gli X-men che… no scusate, mi son sbagliato. Comunque tornando seri, quella scena mi ha fatto davvero morire, in tutti i sensi possibili.


Atena 960x485 - Fare reboot non è obbligatorio, sopratutto se escono opere così- Recensione Saint Seiya Netflix

Il Saint Seiya di Netflix poi ha voluto far svolgere le cose in fretta. Infatti gli episodi sono solo 6, da 20 minuti l’uno. In questi pochi episodi sono riassunti i primi 15 episodi della versione originale, portando quindi a velocizzare il tutto, rendendo la storia e i personaggi meno caratterizzati e gli incontri meno spettacolari e ben fatti. Contando che la computer graphic è anche fatta come è fatta, non va per nulla bene.

Parliamo brevemente di cambi e aggiunte di personaggi. Shun, che era un personaggio iconico proprio grazie alla sua delicatezza e sensibilità, diventa Shaun. Caratterialmente non cambia nulla, ma ora Andromeda è una donna, giusto perché (parole dello sceneggiatore) avevano bisogno di una protagonista femminile. Ma alla fine dei conti non è neanche un male così grande. Suo fratello Ikki cambia nome diventando Nero, al capo di alcuni cavalieri corrotti che affrontano i protagonisti (ottima scelta questa, la preferisco alle copie viste nell’originale). Tutti loro sono agli ordini di Vander Guraad, vecchio amico del nonno di Isabel, Thule, che vuole usare i poteri dei cavalieri dello zodiaco per..conquistare il mondo da bravo villain, credo.

ikkinero 960x510 - Fare reboot non è obbligatorio, sopratutto se escono opere così- Recensione Saint Seiya Netflix

Ora voglio davvero evitare di dilungarmi troppo, anche perché buone parole per questo reboot davvero non riesco a trovarne. E’ sbagliato, è noioso, è fatto abbastanza male. Se proprio volete recuperarvi le avventure dei cavalieri, andate a guardarvi la serie del 1986. Certo ha i suoi anni, ma è tutt’altra cosa rispetto a quest’opera, creata probabilmente giusto per farsi due soldini, puntando sul fattore nostalgia.

Il problema è che qui il fattore nostalgia non serve a niente. Gli episodi corti si, ma non vedi comunque l’ora che finiscano. Io ve lo dico sinceramente, è stato davvero pesante guardarla tutta, e la cosa mi rende veramente triste. Anche perché io ci speravo sin da quando fu annunciato mesi e mesi fa. E invece no, son rimasto deluso, molto deluso.


L’avete vista? Che ne pensate?

  Articolo precedente

Comics, Film e Serie TV, Fumetti

Superman: Red Son diventerà un film animato, e non possiamo non esserne felici

Scritto da Mirko Midili

Articolo successivo  

Film, Film e Serie TV, Serie TV

Quale sarà l’ultimo film di Tarantino? Qualcuno dice Kill Bill: facciamo il punto della situazione

Scritto da Mirko Midili

Send this to a friend