lunedì, 21 Ottobre 2019

Film, Romanzi

Le influenzer battono tutti, ma perché?

A quanto pare, ciò che tanto temevamo è alla fine successo. In questi giorni infatti, al cinema sono presenti sia il film/ documentario sulla storia di Chiara Ferragni sia l’ultimo film di Tarantino (già da molti definito un vero e proprio capolavoro). Contemporaneamente, in libreria sono presenti l’ultimo fantastico libro di King e quello di Giulia De Lellis, che sono sicuro non conosciate ma è tipo una ex tronista ed ex gieffina o come si chiamano.

Il problema, sostanzialmente, non è tanto la presenza di opere così distanti nello stesso luogo, ma bensì il fatto che la Ferragni e la De Lellis, in fatto di vendite e incassi, abbiano ampiamente superato i due mostri sacri di cui stavamo parlando. Pare infatti che le due siano al primo posto dei rispettivi campi, almeno qui in Italia ovviamente.


Ma è così strano? Assolutamente no. Pensateci bene: viviamo in un Paese in cui Tarantino e King sono si molto apprezzati, ma gli influenZer forse lo sono ancora di più grazie alla TV e ad Instagram, dove hanno un numero spropositato di “seguaci” . Un paese in cui il grande fratello e i programmi di Barbara D’Urso fanno record di share, mentre se passa un film in televisione lo guardano in 20 (che poi in quel caso è anche ovvio, chi la guarda più la TV ormai).

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La locandina del film di Chiara Ferragni

Tutta questa indignazione che vedo sul web è quindi normalissima, ma da un lato inutile. Purtroppo, il popolo italiano è attirato maggiormente da questo genere di personaggi più che da qualcosa veramente di qualità, e questa cosa mi fa male. Io cerco sempre di difendere l’Italia anche se devo dire che ormai è davvero difficile. Certe cose sono realmente demoralizzanti.


Quando entro in libreria la prima cosa che vedo è lo scaffale gigante con i libri degli influencer e un gruppo assortito di ragazzini che cercano quello del loro idolo. Oltretutto queste opere non sono neanche scritte da loro la maggior parte delle volte, quindi non puoi neanche dire che si sono impegnati. Alla fine è un cambio generazionale, e il mercato adesso si concentra giustamente su ciò che interessa ai giovanissimi d’oggi, e ciò a cui sono interessati è proprio il mondo dei social (che io ad esempio, parlando di Instagram sto imparando ad usare solo ora per l’account del sito, altrimenti non l’ho mai considerato).


Sicuramente la speranza inizia a venir meno, ma alla fine nulla è mai detto. Tutti siamo stati sciocchi e con interessi frivoli da giovani, il problema vero sono proprio quelli che non sono più così tanto giovani, ma che continuano ad essere attirati da cose alla fine dei conti realmente futili, non considerando opere che magari valgono realmente la pena. Io comunque vi ho messo giù un motivo di discussione, ora diteci la vostra!

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