martedì, 18 Giugno 2019

Film, Film e Serie TV, Recensioni Film

In Viaggio con Pippo: Come rivoluzionare un personaggio (o più di uno)

Un film nato sull’onda di uno show di successo può essere qualcosa di più? La risposta è sì, se ti chiami “In viaggio con Pippo”.

Nel 1992 la Disney Television creò svariate serie poi divenute veri e propri cult (Ducktales, Darwing Duck, Cip e Ciop agenti speciali e così via) e sull’onda di quest’operazione, gli studios decisero di dare a Pippo la possibilità di essere protagonista in un’opera tutta sua: Ecco Pippo! (Goof Troop, in originale). In questa serie, Pippo lasciava la città in cui viveva per stabilirsi a Spoonerville, sua città natale, dove il piccolo Max, suo figlio, avrebbe vissuto piccole ma grandi avventure, in cui il padre però avrebbe avuto un piccolo ruolo, riducendosi alla fin fine a mero personaggio secondario.

Ecco Pippo!.png
Il Logo italiano della serie con i due protagonisti.



Lo show ebbe un grande successo, soprattutto tra i bambini, grazie alla presenza di Max, vero e proprio specchio di un bambino nei primi anni ’90. Ciò spinse la Disney a produrre un film tratto dalla serie, che uscì alla fine nel 1995 col titolo di In Viaggio con Pippo (A Goofy Movie).

Tuttavia gli sceneggiatori Jimm Magon, Chris Matheson e Brian Pimental non si limitarono a creare semplicemente un episodio più lungo della serie animata (cosa non rara per lungometraggi di questo tipo) ma anzi differenziarono la pellicola a tal punto da rendere quasi inesistenti i legami con lo show.

Risultati immagini per dingoet max
Pippo e Max in una scena del film

Anzitutto Max (cosa rara nel mondo Disney) è cresciuto e ormai adolescente, inizia a manifestare i problemi relativi a quell’età; ha paura di diventare goffo e impacciato come il padre, vorrebbe conquistare la ragazza che gli piace ma il più delle volte fallisce, è imbarazzato verso il genitore, che è semplicemente… Pippo.

A proposito di quest’ultimo, il ruolo di comic relief che gli era stato dato nella serie originale scompare totalmente, rendendolo a tutti gli effetti il secondo protagonista della vicenda. Il lato comico del personaggio qui viene accentuato per portare a galla una parte inedita: quella del genitore preoccupato. Mio figlio è un bravo ragazzo? Perchè sta cambiando? Non mi vuole più bene? Cosa ho sbagliato?

Immagine correlata

“Tu sei mio figlio, Max. E per quanto tu possa crescere, rimarrai sempre mio figlio.”

Da qui la decisione di Pippo di portare il figlio in un lungo viaggio coast-to-coast, per cercare di ricucire un rapporto che ha paura di aver perduto per sempre. Un Road Movie quindi, scritto però alla perfezione, che riesce a riprendere il disagio dell’adolescenza e la paura dei genitori, unendoli però alla comicità Disney, ottenendo un piccolo gioiellino da 68 minuti.

Ultima nota: i personaggi secondari. Nonostante compaiano i vecchi amici di Max (chiaramente cresciuti anche loro), spicca la presenza di Roxanne, interesse amoroso del protagonista, motore (seppur involontario) della storia. Dolce, carina e a tratti timida, la ragazza ci mette pochissimo per farsi apprezzare anche dal pubblico, facendoci tifare per Max, nei suoi tentativi per conquistarla.

Risultati immagini per roxanne disney
la dolce Roxanne.

Insomma se cercate un film dolce, leggero, ma assolutamente non banale, seguite il mio consiglio: cucinate la ZuppaProntaCiaoPapà e godetevi In Viaggio con Pippo.

Immagine correlata
  Articolo precedente

Film e Serie TV, Serie TV

Netflix prende accordi con Wizards of the Coast, per una serie animata che non ci aspettavamo

Scritto da Mirko Midili

Articolo successivo  

Film, Romanzi, Romanzi fantasy

In arrivo 4 nuovi eBook ambientati nel mondo di Harry Potter

Scritto da Gerardo Attanasio

Send this to a friend