lunedì, 25 Maggio 2020

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L’affascinante origine politica dello Star Wars Day

Lo Star Wars Day racchiude nella sua storia curiosità interessanti che lo hanno portato ad essere ciò che è oggi

Oggi è il 4 maggio, una giornata che ormai da moltissimi anni è diventato simbolo di festeggiamenti di una saga divenuta immortale: Star Wars. Giornata perfetta per acquistare merchandising dei vari film e annessi, dato che le aziende di mezzo mondo dedicano a questo giorno sconti di una certa portata, da Amazon allo shop Lego, passando anche per i vari store videoludici.

La domanda che mi sono spesso fatto in questi anni di festeggiamenti però è stata: ma perchè proprio il 4 maggio? Sì, conosco il gioco di parole che prende vita dalla frase iconica dei Jedi: May the force be with you, che con un lieve cambio di lettere diventa facilmente: May the fourth be with you. Passare ‘dalla forza sia con te’ a ‘il 4 maggio sia con te’ è molto semplice, dato il doppio significato della parola May a seconda dei contesti. L’inglese è una lingua magica.


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Quello che però mi mancava era comprendere perchè questo semplice gioco di parole sia poi scaturito in festeggiamenti a livello mondiale, con eventi a tema, sconti per l’occasione, e molto altro.

Ciò che nasconde questo innocuo 4 maggio parte paradossalmente da alcuni eventi politici.


Partiamo dal principio. Nel 1977 esce nei cinema il primo capitolo, firmato George Lucas, di una saga che diventerà conosciuta e amata da milioni di fan in tutto il mondo: Star wars – Una nuova speranza. Di lì a poco, il fenomeno Star Wars è diventato parte integrante della cultura popolare, riconoscibile ed iconico, creando un collettivo di immagini e frasi che sono entrate a far parte di diritto nella quotidianità di fan e non.

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Alan Arnold, autore del Once Upon a Galaxy: A Journal of The Making of The Empire Strikes Back, un giornale con interviste esclusive e curiosità riguardo la produzione del sequel del primo capitolo originale, ci lascia detto che al tempo l’impatto collettivo del primo film è stato talmente forte da coinvolgere addirittura personalità insospettabili, come per esempio figure politiche.

Le parole di Alan non erano soltanto una possibilità ma una certezza. Scopriamo perchè.
Due anni dopo il 1977 in Inghilterra si tennero le elezioni. Quest’ultime sarebbero state fondamentali per il paese e il suo sviluppo per il futuro decennio. Da come la storia moderna ci insegna a vincere le elezioni fu la candidata conservatrice Margaret Tatcher, The Iron Lady. La prima donna a diventare primo ministro.

L’evento ebbe ovviamente un’enorme risonanza ed è per questo che il partito della Tatcher decise di comprare un’intera pagina del giornale London Evening News per festeggiare la vittoria. Indovinate cosa scrissero di fianco alla foto della donna. “May The Fourth Be With You, Maggie. Congratulations.

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Il 4 maggio era una data importante, perchè sanciva l’insediamento del nuovo primo ministro nella residenza ufficiale. Ma il richiamo all’iconica frase Jedi citata in precedenza: May the force be with you, non è affatto casuale.

Nonostante nessuno dell’entourage della Tatcher commentò pubblicamente questa particolare scelta di parole, è chiaro come il sole che a metterci lo zampino sia stato un qualche fan o appassionato di Star Wars. Andiamo, non può essere stato un caso.

E come se non bastasse, anni dopo, ci fu l’ennesimo esempio di politica con un pizzico di Star Wars.
Nel 1994, 11 anni dopo l’uscita dell’ultimo capitolo della trilogia principale, Il ritorno dello Jedi, durante una discussione sulla sicurezza nazionale presso la Casa dei Comuni , il politico Harry Cohen arricchì il suo intervento riferendosi proprio a Star Wars.

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Il 4 maggio (May the 4th in inglese) è una data appropriata per un dibattito sulla difesa. Il mio ricercatore, un tipo abbastanza particolare, disse che dovrebbe essere chiamato il giorno nazionale di Star Wars. Stava parlando del film Star Wars, anziché della fantasiosa strategia difensiva del Presidente Reagan e aggiunse ‘Che la Forza sia con voi’. È una battuta di pessimo gusto, meriterebbe di essere licenziato, non fosse un ottimo ricercatore

Menomale che era un ottimo ricercatore, anche se discriminare le persone solo perchè fan di Star Wars, non mi sembra una bella cosa. Neanche in politica.

All’appello non manca neanche il fratello dell’iconico presidente degli Stati Uniti D’America, J.F. Kennedy, Ted, rieletto senatore per più di 25 anni dopo l’assassinio del fratello. Fu lui infatti ad iniziare a chiamare, in modo ironico e ufficioso, Star Wars, il progetto di difesa spaziale S.D.I (Strategic Defense Initiative), tanto caro al Presidente Reagan negli anni 80′.

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I tre fratelli Kennedy. Al centro, Ted.

Nessuno arrivò a dire ufficialmente: ‘il 4 maggio sarà il giorno dedicato a Star Wars da ora in avanti’, ma tutti questi eventi, dati dalla risonanza avuta dalle varie pellicole uscite nei cinema al tempo, sono diventate un occasione ghiotta per i fan, per riuscire ad insediare pian piano l’idea di un possibile giorno dedicato ad una saga tanto famosa ed importante per l’immaginario collettivo. E così, è stato.

Il Toronto Underground Cinema, fu il primo a realizzare un evento dedicato, il giorno 4 maggio del 2011. La proiezione di tutti i film della saga. Fu questo il punto di partenza per l’evoluzione dello Star Wars Day. In seguito molti locali e parchi divertimento iniziarono a dedicare eventi in omaggio a Star Wars nella giornata del 4 maggio.

Indovinate però quando avvenne l’effettiva ufficializzazione della festività. Quando la Disney comprò i diritti dell’intera saga. Un’azienda milionaria, conosciuta in tutto il mondo, maga del marketing e capace di vendere ghiaccio agli eschimesi. Trasformò una ricorrenza di nicchia, la giornata mondiale di Star Wars, in un evento di risonanza mondiale e soprattutto economica. L’azienda si impegna infatti a creare nuovo merchandising ogni anno per l’occasione, vendendone a palare.

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Questo è il marketing cari miei. D’altronde ogni festa esistente su questo pianeta, dalla festa della donna alla festa del papà, all’odierno Star Wars Day (partito con buone intenzione per carità) altro non sono che mosse di marketing. Mi piace rovinare l’aura di magia attorno alle cose. Scusate.

In ogni caso, lo Star Wars Day rimane un giorno importante per i fan e gli appassionati, l’occasione perfetta per trovarsi e condividere la propria passione e festeggiare insieme una saga iconica ed immortale, che ha cambiato, a suo modo, il mondo. E, a quanto pare anche l’universo, insomma, parliamo di Star Wars, ha senso. Pensate infatti che qualche anno fa, per festeggiare il 4 maggio gli astronauti della Stazione Spaziale Americana hanno deciso di riguardare tutti i film della saga, mentre erano nello spazio. Wow.

Se però, una giornata sola di festeggiamenti ancora non vi basta, non preoccupatevi. Dopo l’uscita del terzo capitolo della seconda trilogia, avvenuta nel 2005, i fan hanno trovato il modo perfetto per allungare le giornate di festa. Partendo dal titolo La vendetta dei Sith, hanno coniato una nuova frase grazie ad un nuovo gioco di parole: La vendetta dei Sixth. Sixth in inglese indica il 6 di un mese, in questo caso ovviamente si parla di maggio. Il 5 e il 6 maggio diventano quindi giorno di vendetta e di festeggiamenti per i cattivi e carismatici nemici dei Jedi. Decidete da che lato della forza schierarvi.


Nel frattempo, Che la forza sia con voi.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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