venerdì, 23 Ottobre 2020

Film e Serie TV, Serie TV

Niente revival per Friends…ma sicuri sia un male?

Le speranze dei fans sono state disattese, ma analizziamo il motivo…

In un periodo dove la creatività e le produzioni originali di tv e cinema sono spazzate da revival, remoto, remake&co., i fan della sit-com “Friends” ci hanno sperato fino all’ultimo. Purtroppo, non ci sono buone nuove da condividere con i nostalgici.

Marta Kauffman, la creatrice della sitcom, ha infatti dichiarato: «La serie racconta di un periodo della vita in cui gli amici sono la tua famiglia. E quel periodo è passato».


Sinceramente, mi sento di condividere questa scelta. In primis, perché la serie ha perso man mano lo charme originale delle prime stagioni, i protagonisti sono cresciuti sullo schermo insieme al pubblico e molte dinamiche tipiche degli adulti alle prese con, appunto, il mondo degli adulti non sono state accolte al meglio. Basti pensare alla scelta di relegare una tematica come i figli al margine delle vicende. (Ad un certo punto, Ben è addirittura “sparito” e non si è presentato nemmeno al compleanno della sorellina, ricordate?!).

Il tema della serie, infatti, come suggerito dal nome, è proprio l’amicizia, la coesione tra i protagonisti. Un cast corale davvero affiatato, che ha fatto credere a tutti che gli attori fossero amici anche nella vita reale.


Ma, ad oggi, il contesto socio-culturale è profondamente cambiato anche se sono passati pochi anni. Vedreste bene tutti i personaggi nel contesto attuale? Monica e le recensioni su Tripadvisor, Rachel con i selfie su Instagram, Joy ad abbordare su Tinder… e Phoebe? Naaaah.


E poi, loro sono cresciuti. Personalmente, preferisco pensare che si godano le loro vite da “grandi” aggiornandosi di tanto in tanto nel loro gruppo Whatsapp.

  Articolo precedente

Film, Film e Serie TV

Shang-Chi: trovati regista e sceneggiatore per il prossimo film Marvel

Scritto da Gerardo Attanasio

Articolo successivo  

Film e Serie TV, Recensioni Film

Qualcosa di straodinario sta accadendo

Scritto da Irene Ferone

Send this to a friend