venerdì, 22 Novembre 2019

Film e Serie TV, Serie TV

Perché questa è l’epoca giusta per una serie TV su “Cent’anni di solitudine”?

La famiglia Buendía ha finalmente trovato il suo spazio nel mondo delle serie TV.

Gabriel García Márquez era stato chiaro: nessun adattamento cinematografico per il suo romanzo più famoso “Cent’anni di solitudine”, convinto che nessuna produzione potesse rendere giustizia alla sua immensa opera familiare.

I motivi erano molteplici, a partire dalla complessità del romanzo, che racconta la storia di ben sette generazioni della famiglia Buendìa, fino all’ostacolo linguistico. Secondo l’autore sudamericano infatti, “Cent’anni di solitudine” è un’opera che è stata concepita, e per questo va fruita, nella sua lingua originale, lo spagnolo.


Di tempo, da queste riflessioni, ne è trascorso però, e con esso anche le modalità di espressione della settima arte. Il cinema è entrato dritto e diretto nelle nostre case con i numerosi servizi di streaming, con produzioni d’autore e serie TV dal valore artistico non indifferente.

Ed è forse questo che ha fatto cambiare idea alla famiglia del celeberrimo scrittore, tant’è che in veste di produttori esecutivi, i figli di Márquez, Rodrigo Garcia e Gonzalo, hanno deciso di concedere i diritti alla piattaforma di streaming Netflix per produrre nientemeno che una serie TV ispirata all’omonimo romanzo.


E io sostengo a gran voce che abbiano scelto l’epoca perfetta per accettare di dar vita alla serie tratta da “Cent’anni di solitudine”, soprattutto se la si immagina sotto l’egida di Netflix.  

La complessità del racconto ben si adatta ai tempi dilatati delle serie TV, permettendo uno sviluppo approfondito senza quei tagli terribili, imposti dal tempo limitato dei film, che ne avrebbero compromesso il valore artistico.

1bis - Perché questa è l’epoca giusta per una serie TV su “Cent’anni di solitudine”?

Ma la vera motivazione, a mio parere, va ricercata nel successo conclamato di pubblico e critica del capolavoro di Cuaròn, Roma, che gli è valso la vittoria di ben tre premi Oscar. Una produzione Netflix, perdipiù distribuita in tutto il mondo in lingua originale, che ha raggiunto un successo simile, deve sicuramente aver fatto ben sperare gli eredi dello scrittore colombiano.

Il medium è finalmente cresciuto al punto tale da poter cogliere lo Spirito del romanzo, e penso che anche Márquez ne sarebbe stato convinto.

(Silvia)


Fonte: Repubblica

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