domenica, 29 Marzo 2020

Film e Serie TV, Recensioni Serie TV, Serie TV

Rapunzel: La serie – Quando la Disney funziona

Grazie, Disney.
Grazie per avermi fatto riscoprire la magia, la passione, la spensieratezza e soprattutto la bellezza per la quale eri conosciuta un tempo, che credevo avessi perduto da qualche anno, ma che sei capace di mostrare in piccoli spiragli.
Perché Rapunzel: la serie è un bagliore di luce in questo periodo oscuro della Disney. Un periodo che sta arginando coi prodotti Marvel, ma che arranca coi suoi classici posticci, i suoi live action inutili e alquanto brutti e i suoi Star Wars fragili come castelli di carta, se non contiamo The Mandalorian. Ed è proprio quest’impegno specifico nel media televisivo che dà speranza. Perché, finché riceveremo serie come Rapunzel e The Mandalorian, possiamo ancora credere in una casa di produzione che ci ha dato tanto e ci ha fatto provare molto di più.

tangled the series 960x640 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

Rapunzel è stata una bella sorpresa per me e per molti appassionati del film originale del 2010. Creata sette anni dopo lo stesso, si pensava non fosse necessario, o fosse un ulteriore tentativo della Disney di spremere un’arancia ormai priva di succo, soprattutto da uno dei film d’animazione 3D più amati della scorsa decade. Ma il succo c’era ancora, ricavato da scrittori e sviluppatori geniali, che ci hanno saputo offrire un’ottima e rinfrescante bevanda.
Ma cos’ha fatto davvero funzionare questa serie? Perché un tale prodotto, seppur rivolto ai più giovani, è ritenuto da molti ancora sottovalutato? Beh, per diversi fattori.


146232 0018 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

La già citata scrittura ingegnosa, che sviluppa una trama in tre stagioni, ognuna delle quali con un arco tutto proprio, dei focus differenti, senza per forza allungarla troppo o renderla troppo frettolosa. Una storia che è sia un sequel che un midquel: ambientata dopo il ritorno di Rapunzel a Corona, ma, come dice il lungometraggio “prequel”, Prima del Sì, ovvero prima del matrimonio tra Eugene e Rapunzel. Non potevamo certo aspettarci i DUE ANNI di distanza che separavano questi due importanti episodi della vita di Rapunzel, ma la serie ha saputo renderli veritieri, e soprattutto con un’ottima continuità collegata al film.

1032053 disney s tangled ever after premieres march 10 960x539 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

Perché la proposta di matrimonio di Eugene, a dispetto di quel che potrebbero pensare molti, crea un grande sconforto alla neo principessa: sembra quasi che lei abbia paura di ritrovarsi in una nuova gabbia, certo dorata, ma pur sempre una gabbia, e il trauma subito da Gothel la spinge a ritardare la sua risposta, e per molto tempo. Un messaggio molto maturo, soprattutto in una serie per i più giovani, oltre ad essere un ottimo collegamento col film. Non è uno di quei sequel che si dimenticano dell’impatto del suo predecessore o che non sviluppano fattori che lo stesso aveva appena accennato.
Di rimando, Eugene non è più un ladro, è promesso ad una principessa, e ciò lo rende legittimamente un principe. Deve fare i conti con una vita meno libera, più controllata. Ma il suo passato da fuorilegge non potrà mai lasciarlo, sia parlando di vecchie conoscenze sia parlando della sua innata attitudine a cacciarsi nei guai. Ciò tuttavia non gli impedisce di amare Rapunzel, e di fare di tutto perché possano vivere una vita felice e serena, cosa che ovviamente lei condivide.


TangledSeries 768x432 1 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

In questo lungo lasso di tempo possiamo finalmente scoprire la lore di Corona e dei regni che la circondano. Il film era una fiaba, non c’era bisogno di spiegare il magic system di questo mondo, e sinceramente, non ce ne fregava neanche più di tanto. Era appunto una fiaba, una bella fiaba, e a noi bastava e avanzava. In tre stagioni, invece, è giusto che ci si prenda tempo per mostrare di più del setting in place. Da dove viene la Goccia di Sole? Ha altri poteri, oltre alla guarigione? Come ha fatto Gothel a scoprire della sua esistenza? Ci sono altri fonti di magia simili? Se sì, da dove vengono a loro volta? Ci sono altre persone che agognano di possederle? Domande assai interessanti che vengono sviluppate con calma e precisione in ognuna delle stagioni.
Riguardo all’ultima domanda, sì, ce ne sono. E ciò ha dato origine a dei villain ben congegnati. Da tempo ormai non vedevo la Disney sfornare degli antagonisti così ben caratterizzati, e soprattutto con fini relativamente giusti. Più della metà delle volte ci verrà quasi da dire “Sì, ma avrebbe anche un po’ ragione”, vedendo le motivazioni di tale personaggio. Aparte il ritorno dei Fratelli Stabbington, abbiamo Zhan Tiri, Lady Caine, Varian, il Barone e, forse il miglior cattivo Disney da molti anni a questa parte… che non posso citare per non fare spoilers.

146232 0295 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

Ma suvvia, stiamo parlando della Disney, e se c’è una cosa che caratterizza i suoi prodotti (tranne la Marvel e Star Wars, almeno… per ora) sono le canzoni. E come sono le canzoni di Rapunzel: la serie? Ebbene, che parlino di coraggio, speranza, vendetta, redenzione, tristezza o quant’altro, ognuna ha in sé un’energia e un ritmo impossibili da non amare, e che lo spettatore non mancherà di canticchiare o di riascoltare con piacere più e più volte.
Non è una serie in computer grafica ma a mio parere è assai meglio così: se lo fosse stata, si sarebbe potuta notare l’estremo taglio di budget da quella bellezza artistica che era il film. Qui ritroviamo la cara e vecchia animazione a due dimensioni, caratterizzata da disegni semplici, colorati e splendenti, che trovano movimento in un dinamismo fluido in puro stile Disney, il tutto in un comparto tecnico che aiuta a rendere più piacevole la visione.

The Way of the Willow 17 960x540 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

L’unica pecca che potrei riscontrare è la presenza di diversi episodi filler che sembrano introdurre personaggi interessanti o novità sull’identità degli stessi che, tuttavia, non vengono sviluppati nel corso delle stagioni. Non dovrei sorprendermi, dopotutto è una serie indirizzata principalmente ai bambini, e i bambini vogliono solo divertirsi e non pensare troppo. Perciò non mi lamento più di tanto.

Teaser Tangled The Series 0 22 screenshot 770x470 1 - Rapunzel: La serie - Quando la Disney funziona

Quando uscì Frozen 2 ero ormai arrivato a metà della terza stagione e, mentre vedevo quell’accozzaglia di buchi di trama sul grande schermo, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era “Davvero? Hanno speso milioni per questa ciofeca? Ma quant’era bello Rapunzel?”. Quando un prodotto in cui ci si spende più tempo e meno soldi è più redditizio di una sua controparte più “classica”, è ovvio che tu debba apportare cambiamenti al tuo modo di fare. E ora che anche questa serie è finita non mi resta che citare nuovamente l’inizio di questo articolo: grazie, Disney. Spero che ciò sia un preludio ad una tua rinascita.

  Articolo precedente

Film e Serie TV, Serie TV

La Famiglia Proud ritorna sugli schermi, per la gioia di molti, grazie a Disney +

Scritto da Luca Brajato

Articolo successivo  

Anime, Arte e Cultura, Film e Serie TV

Eren, Mikasa ed Armin di Attack on Titan prendono vita sotto forma di statue

Scritto da Luca Brajato

Send this to a friend