mercoledì, 21 Agosto 2019

Recensioni Film

I morti non muoiono: un film che non ho completamente capito

Di recente ho deciso di vedere il nuovo film di Jim Jarmusch, ma sinceramente non credo di aver compreso proprio bene lo spirito del film. Cioè da quello che mi è parso di capire già dai primi trailer, il film dovrebbe essere più improntato verso il parodistico, ma non ho riso quasi mai, e se non era una parodia è solamente un film senza capo ne coda. Il che mi pare strano perché la qualità c’è, e il cast è fantastico. Il titolo oltretutto è ispirato ad una canzone niente male di Sturgill Simpson, che sentiremo più volte durante il film.

Il film vuole essere una critica anche all’uomo e all’inquinamento, poiché ciò che fa partire il film è proprio la frattura della calotta polare e lo spostamento dell’asse terrestre. Quest’ultima cosa in particolare porta in (non) vita i morti e a spostare le ore di giorno e quelle di notte. La protagonista vera e propria è tutta la comunità di Centerville: infatti la prima metà del film, oltre che per spiegarci cosa sta succedendo, serve a presentarci i vari personaggi.


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C’è l’uomo dei boschi (Tom Waits) lontano dall’uomo e distante dal male che crea, il capo della polizia (Bill Murray) e il giovane poliziotto che lo segue sempre (Adam Driver) molto seri e apatici, la poliziotta che si muove raramente dalla stazione di polizia e fifona di primo ordine, la strana nuova becchina del paese (Tilda Swinton), il fattore scontroso e razzista che non sopporta nessuno (Steve Buscemi), il vecchio ben voluto da tutti (Danny Glover), il ragazzo fissato con gli horror, le cameriere dell’unico bar della città, alcuni ragazzi rinchiusi in una specie di carcere e altri che arrivano nella città in fuga da un mondo che si sta distruggendo (tra cui Selena Gomez). Menzione d’onore a Iggy Pop, primo zombie che vediamo in questo film.

Il cast quindi è eccellente, i personaggi che interpretano sinceramente no. Certo, il ruolo di alcuni di loro mi ha convinto, poiché surreale in quel contesto, come ad esempio Adam Driver che ho trovato ottimo. Ma in generale tanti nomi importanti che son messi lì a caso, sembra solo per far nome, anche se bastava dire ‘film di Jim Jarmush’ per attirare qualcuno. Poi sarò sincero, qualche scena era convincente, ma nel complesso mi sono annoiato davvero un sacco. Un tocco di classe però sono i vari riferimenti alla vecchia scuola del cinema horror che ho molto apprezzato.


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Certo una commedia, che però non sa di commedia. Avrei voluto sinceramente vedere qualcosa sullo stesso stile di molti film parodistici all’americana o all’inglese, ma probabilmente si è voluto unire il cinema d’autore alla commedia e in questo caso l’operazione non è riuscita al meglio, tralasciando alcune scene simpatiche. Quello che ho apprezzato è stata la denuncia sociale. Infatti gli zombie continueranno a ripetere una parola, qualcosa che nella loro vita è stata come una droga, quasi come ad indicare che siamo già zombie pur essendo vivi.

Il mio consiglio è comunque di vederlo, per poter decidere da voi se il film è bello o meno. Ovviamente questo genere varia in base ai punti di vista e al gusto personale. Dal mio, abituato ad altri tipi di commedie, è si sufficiente ma molto, molto noioso e lento, talmente tanto che il tempo sembrava non passare. Voi magari lo troverete geniale, e lo spero, ma magari capirete meglio ciò che voglio dirvi.


L’avete visto? Cosa ne pensate?

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