venerdì, 24 Gennaio 2020

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Skyfall: decostruzione e ricostruzione di un mito

Per i 50 anni del personaggio, la EON Production realizzò il film più interessante sul personaggio. Vediamo perché Skyfall è il miglior film di Bond mai realizzato.

Il mio nome è Bond, James Bond. Per più di 50 anni, vari attori hanno pronunciato questa frase, ormai iconica, interpretando il rappresentante migliore del genere spy/action. Un personaggio che però, dopo tanto tempo, iniziava ad accusare il peso dell’età.

Per questo Daniel Craig, attore scelto come sesta incarnazione di Bond, venne preso come punto di un nuovo inizio, un modo diverso di concepire Bond, più realistico, adattandolo al mondo moderno con il riuscitissimo Casino Royale (2006). Qui si scoprono vari retroscena del passato del personaggio che fino ad allora non erano mai stati analizzati: come ha ottenuto il Doppio 0 , la Licenza di Uccidere? Quale fu la sua prima missione? Com’era Bond prima di diventare Bond?


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il James Bond di Daniel Craig in Casino Royale (2006)

Un film magnifico, che venne però parzialmente svilito con il successivo Quantum of Solace (2008). Concepito come un revenge movie, a causa di una storia un pò confusionaria e un montaggio fin troppo frenetico, aveva messo un freno alla nuova caratterizzazione di 007.

Ma nel 2012, per i 50 anni del personaggio su schermo, uscì il film che spazzò via ogni dubbio. Il film che consacrò il Bond di Craig nel mito, con il più alto incasso della saga (un miliardo e 109 milioni di dollari), due Oscar vinti su cinque nomination (miglior canzone e miglior montaggio sonoro, candidate anche la miglior colonna sonora, il miglior montaggio e la miglior fotografia, seconda volta di un film di 007 agli Oscar), svariati altri premi e il consenso della critica e del pubblico.


Sul lato tecnico, il film è intoccabile: il regista Sam Mendes (premio Oscar per American Beauty), gli sceneggiatori John Logan, Neal Purvis e Robert Wade, il leggendario direttore della fotografia Roger Deakins e il compositore Thomas Newman creano un gioiello che è meraviglioso da vedere e da ascoltare.

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Il Casinò di Macau in una scena del film

Ma di cosa parla Skyfall? In questo film, un Bond sempre più vecchio e stanco dovrà fare i conti con un misterioso nemico che minaccia l’MI6, più precisamente M (interpretata dalla fantastica Judi Dench). Starà a 007 salvare l’Inghilterra, M, ma soprattutto se stesso.

Skyfall è un omaggio sentito a ciò che fu, con citazioni più o meno esplicite, ma anche un inno alla novità, a ciò che siamo ora. Bond in questo film subisce una decostruzione non solo fisica (gli viene più volte fatto notare quanto sia troppo vecchio per questo lavoro) ma anche psicologica. Il passato di Bond, mai esplorato fino a questo punto, viene messo a nudo, mostrando il lato più umano e vulnerabile del personaggio. Però Bond nonostante tutto si rialza, si adatta e dimostra che sì: il mondo ha ancora bisogno di persone come lui, che agiscono nell’ombra e che sappiano se premere il grilletto sia la scelta migliore.

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Bond in una scena del film

A fare da contraltare a 007, arriva il villain Raoul Silva, antitesi di Bond (moderno, pieno di tecnologia, addirittura più spietato di Bond stesso) interpretato magnificamente da Javier Bardem. Un uomo con un piano complesso, volto a distruggere un passato dalla quale gli agenti Doppio 0 non hanno scampo.


Ma infine, Skyfall è una casa. Una casa vecchia, sporca, piena di traumi. Una casa che bisogna lasciarsi alle spalle, per abbracciare un futuro forse incerto,ma sicuramente pieno di speranza. Una metafora di un franchise che ancora oggi continua a farci sognare.

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