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The Boys: una serie fuori di testa che esplora il lato oscuro dei supereroi

Ultimamente credo che Amazon Prime Video stia sbagliando poco e niente. Ne è la conferma questa nuova serie uscita pochissimi giorni fa, che mi aveva letteralmente conquistato quando vidi il trailer. Tutto l’hype di quest’ultimo periodo è stato ampiamente ripagato: The Boys è fuori di testa ed assolutamente fantastica, pur essendo molto particolare.

Infatti se vi aspettate una serie tutta rosa e fiori, non guardatela. Infatti è tutto il contrario, piena di cattive intenzioni, odio, sangue a non finire e chi più ne ha più ne metta. Forse è proprio per questo che mi è piaciuta così tanto, adoro questo genere di cose e quest’opera è una delle migliori del suo genere. Oltretutto per quanto riguarda la regia è anche sotto quel punto di vista ottima, si nota subito che è fatta proprio come si deve.


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Ma la cosa più interessante è sicuramente la trama. Avete mai pensato alla possibilità che i veri cattivi siano chi in teoria dovrebbe proteggere il mondo dal male? Questo è il fulcro di The Boys. In una società in cui i Super, così chiamati chi possiede superpoteri, sono al centro dell’attenzione anche grazie alla Vought (società che crea film, fumetti e tutte queste cose legate al marketing dei Super, oltre a decidere ogni singola parola che devono dire in pubblico), questi hanno in realtà due facce. Da un lato sono i paladini della giustizia, dall’altro sono la vera feccia, spinti sia dalla fama che gli permette di fare qualsiasi cosa e sia da vari problemi personali, perché ricordiamoci che alla fine, sono “umani” anche loro.

Ed ecco che per affrontare questi Super senza nessun contegno, nasce (o comunque viene riformata) una squadra chiamata appunto The Boys. A capo troviamo Butcher, una persona senza troppi scrupoli che odia a morte i Super per un motivo ben preciso. Poi c’è il “protagonista” ossia Hughie, un giovane ragazzo che ha recentemente perso la ragazza per colpa di uno dei Sette, la squadra più famosa di Super. Da quel momento il ragazzo si unirà a Butcher per cercare vendetta. Oltre a loro nella squadra ci sono Latte Materno, il Francese e la Femmina. Una cosa interessante, oltretutto, è che gli eroi sono esattamente la copia di quelli che tutti noi siamo abituati a conoscere. Per farvi qualche esempio c’è Queen Maeve (Wonder Woman), il Patriota (Superman), Abisso (Aquaman), A-Train (Flash) e tanti altri


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Mi piace anche tantissimo come hanno diviso la serie, grossomodo. C’è l’alternanza umani-eroi che si sposa benissimo con la filosofia generale dell’opera. Infatti possiamo vedere il punto di vista di Hughie e quello di Starlight (una ragazza da poco entrata nei Sette), che ci mostrano cosa si prova da entrambi i lati della barricata.

Colpi di scena uno dopo l’altro, alcuni scontri, tante cose trash (ma di quello bello) rendono il tutto davvero davvero godibile. Devo ammettere che, seppur avessi paura, Eric Kripke, Evan Goldberg e Seth Rogen hanno fatto un grande lavoro, riempiendo anche la serie di easter egg molto simpatici. Consiglio a tutti di recuperarla e fidatevi di me, non smetterete di guardarla, vorrete sapere come va avanti ad ogni costo. Da questo momento partono gli SPOILER, quindi attenzione!

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Allora, principalmente ora volevo parlare della serie confrontata con il fumetto, che sto recuperando in questi giorni. The Boys, a differenza di quanto dicevo per Good Omens, non è per niente una trasposizione perfetta, anzi. Se non contiamo la trama di base (la morte della fidanzata di Hughie) il resto è fondamentalmente differente. Nel fumetto infatti si perde tutto il lato umano che è stato inserito nella serie. I Super sono ancora più cattivi, ma anche i The Boys lo sono. Per farvi capire, questi ultimi usano il composto V per combattere ad armi pari, cosa che nella serie non avrebbe avuto assolutamente senso.

Poi diciamo che a differenza della versione cartacea, nella serie si vedono quasi esclusivamente i Sette, e il piccolo gruppetto non ha appoggi per affrontare nessuno. Questa è una cosa abbastanza fondamentale, poiché nell’opera fumettistica gli scontri sono tantissimi e belli, gli “eroi” da affrontare anche e rende il tutto leggermente coinvolgente. A livello di trama però sembra momentaneamente meno complessa rispetto alla serie, ma come ho detto devo ancora leggere tutto.

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Nota d’onore ai personaggi però. Il Patriota, Starlight, Butcher, Latte Materno, Frenchie e La Femmina sono interpretati veramente bene, non potevano scegliere attori migliori e più simili (sopratutto per quanto riguarda Frenchie, che ho adorato). Per quanto riguarda Hughie invece, c’è una piccola chicca: Garth Ennis, la mente geniale dietro al fumetto, prese spunto dalle fattezze di Simon Pegg per il personaggio (e si nota tantissimo), e nella serie l’attore interpreta il padre del ragazzo.

Detto questo recuperate entrambe le opere, sia serie tv che fumetto, perché vale la pena seguire entrambe le opere, contando anche che la trama, almeno da quanto mi sembra fino ad adesso, prende due strade diverse.


Avete visto The Boys? Cosa ne pensate?

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