mercoledì, 27 Maggio 2020

Film e Serie TV, Serie TV

The L Word: Generation Q, ecco finalmente il sequel dell’iconica serie

Arriverà in Italia dal 26 febbraio su Sky, il sequel dell’iconico The L Word. Serie che ha segnato l’adolescenza di miliardi di giovani lesbiche e non solo.

Ormai secoli e secoli orsono scrissi su questo sito un articolo riguardante il revival della ormai vetusta serie tv sul mondo lesbico: The L Word. Al tempo tale rifacimento/sequel era ancora in fase di lavorazione e pure abbastanza in alto mare.

Ad oggi però, il tempo è passato è il revival ha ormai un nuovo titolo collaudato e addirittura una data di uscita italiana.


Il titolo è: The L Word: Generation Q. Sì, perchè se nella precedente serie le protagoniste erano donne adulte negli inizi degli anni 2000, in questa nuova ci si concentrerà invece ovviamente sulla generazione odierna. Ricca di nuove sfumature all’interno del mondo LGBT. In Italia arriverà sul canale Sky Atlantic dal 26 febbraio. Non manca poi tanto.

Nel cast della serie ritroviamo alcune vecchie conoscenze come Bette (Jennifer Beals, sì, è quella di Flashdance), Shane (Kate Moenig, che non è invecchiata di una ruga) e Alice (Leisha Hailey), ora non solo protagoniste ma anche produttrici esecutive. Tra le nuove e più giovani facce troviamo invece: Arienne Mandi nei panni di Dani Nunez, Leo Sheng che intepreta Micah Lee, un giovane assistente sociale transessuale ed infine Jacqueline Toboni nei panni di Sarah Finley, donna cattolica alla prese con la sua sessualità.


Trailer del sequel

La storia principale gira intorno alla figura di Bette, che aspira a diventare la prima sindaca lesbica di Los Angeles. Intorno a questa vicenda andranno poi a gravitare tutti gli altri personaggi e le loro relative storie, tra problemi romantici, relazionali e tanto tanto drama. Quello non manca mai in questa serie, sarei triste se non ce ne fosse.

La notizia più succosa sta però nel fatto che nonostante in America stia ancora andando in onda, iniziato l’8 dicembre, Showtime ha già deciso di rinnovare il contratto per una seconda stagione. Ancora una volta affidata alla showrunner Marja-Lewis Ryan e alla creatrice Ilene Chaiken. Già impegnate nella realizzazione della serie originale e della prima stagione del sequel.

The L Word: Generation Q ha preso la nostra serie originale a suo tempo venerata e l’ha rilanciata per una nuova generazione ed una nuova era” ha dichiarato il presidente di Showtime Entertainment Gary Levine. “Il risultato è stato uno show che si appella a tutte le generazioni per la sua rilevanza, la sua impavidità, la sua emozione e il suo divertimento. Non vedo l’ora di vedere cosa Marja, insieme a Ilene e a questo talentuoso ensemble, produrrà per la seconda stagione“.

thelword - The L Word: Generation Q, ecco finalmente il sequel dell'iconica serie
Gli attori principali sulla passerella

Come sapete avevo i miei dubbi riguardo a questo revival, soprattutto dopo aver visto le ultime stagioni della serie originale, che hanno segnato il declino di una serie tv in partenza ben collaudata. Ora come ora però, dopo aver visto il trailer posso dire di essere un pochino più fiducioso. Le dinamiche sembrano essere dannatamente simili alla serie originale, ma in qualche modo nuove, grazie alla presenza di nuovi personaggi, ma soprattutto grazie alla presenza del nuovo decennio temporale. Che ha portato con sè nuove difficoltà da affrontare per il mondo LGBT, ma anche tante soddisfazioni.

Inoltre la presenza di alcuni personaggi portanti della serie originale ha sicuramente quel meraviglioso effetto nostalgia, ma è anche un ottimo modo per portare un confronto tra nuovo e vecchio, tra diverse attitudini e modi di fare, comportamenti, insomma tutto quello che può differenziare la nuova generazione da quella precedente.

the l word generation q copertina - The L Word: Generation Q, ecco finalmente il sequel dell'iconica serie
Da sinistra: Shane, Alice e Bette

L’unico dubbio che rimane è sempre dovuto al numero di stagioni. Neanche è finita la prima che già hanno rinnovato per una seconda. La cosa mi fa un po’ storcere il naso. Speriamo solo che questo sequel non degeneri con l’eccessivo numero di stagioni come è successo al suo precedessore.


Che dire, guarderete la serie? Io ovviamente sì. E vi farò sicuramente sapere la mia al riguardo.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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