lunedì, 21 Ottobre 2019

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Un tuffo nei ricordi: The Rocky Horror Picture Show, il mio musical preferito

Una recensione personale e ricca di ricordi del mio musical preferito in assoluto, che ho sin dal primo momento.

Oggi vi voglio parlare di un mio ricordo. Del ricordo di un musical a cui mi sono appassionato, a cui mi sono affezionato. Simbolo di un periodo della mia vita.

Il musical in questione è: The Rocky Horror Picture Show. Un musical innovativo ed originale per i suoi tempi e sinceramente, penso proprio che lo sia tutt’ora. Che vi ho citato giusto qualche giorno fa in questo articolo. Questo è un film del lontano 1975, diretto da Jim Sharman e tratto dallo spettacolo teatrale The Rocky Horror Show del 1973, di Richard O’Brien, sceneggiatore e autore delle musiche, nate per lo spettacolo e usate anche nel film.


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Brad e Janet (ad impersonarli abbiamo dei giovanissimi Barry Bostwick e Susan Sarandon) sono una coppia di innamorati, neo fidanzati. Decidono di andare insieme a casa del Dr. Scott, insegnante del corso universitario al quale si sono conosciuti. A causa di un forte temporale i due si perdono e cercando aiuto a piedi si ritrovano dinanzi ad un castello unico nel suo genere. Una volta suonato il campanello inizierà la loro pazza avventura, attraverso l’incontro degli abitanti della dimora, in primis, il proprietario del castello: il Dr. Frank-N-Furter (il magnifico Tim Curry), altro protagonista della storia.

Premettiamo una cosa, io non sono così vecchio, sono del 1998, quindi, come sono mai riuscito a venire a conoscenza di questo musical vi chiederete. Bhe vi dirò solo una cosa: Glee. Una delle mie serie tv preferite in assoluto che mi ha aiutato durante l’adolescenza ad accettare me stesso e non solo. Insomma devo ringraziare questa serie per tante cose, una di queste è per avermi fatto conoscere proprio questo musical, grazie all’episodio a lui dedicato, nella seconda stagione, dal titolo: The Rocky Horror Glee Show.


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Alcuni protagonisti di Glee alle prese con le prove del musical: The Rocky Horror Picture Show

Torniamo ora però all’opera originale. Quello che fa questo musical è prendere tute le concezioni banali e noiose di “normalità” dell’epoca (e ancora di oggi) e buttarle al vento. Tutti i personaggi all’interno della pellicola sono caratterizzati da qualcosa di particolare che li rende unici nel loro genere e fieramente “diversi” dal resto del mondo. Ognuno nel castello del Dr. Frank-N-Furter è libero di esprimere se stesso e di essere chi vuole, in ogni aspetto, anche quello sessuale.

Il dottore stesso è un personaggio sfaccettato ed incredibilmente affascinante, che si definisce: “a sweet transvestite from Transexual, Transylvania“. È un uomo travestito da donna, forse anche una transessuale, non è chiaro, ma sinceramente, non ci importa. È quello che è e questo ci basta.

Brad e Janet, i due piccioncini protagonisti diventano qui la rappresentazione della “normalità” al di fuori di quell’onirico spazio che è il castello. Due ragazzi giovani e per bene, con in mente il matrimonio e l’idea di mettere su famiglia. Per questo una volta entrati a casa del Dottore, si sentiranno completamente fuori luogo e a disagio. Ma il fascino della situazione, sopratutto per Janet non tarderà ad arrivare.

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Brad e Janet

La libertà sessuale e il piacere in ogni sua forma sono colonna portante di questo musical, che ci regala così un’opera di denuncia nei confronti della bigotteria del tempo (e ancora di oggi purtroppo) sotto questo punto di vista. Nonostante da fuori possa sembrar un’opera permeata se vogliamo dal trash e della superficialità, nasconde in realtà al suo interno un cuore ricco di forza, pronto a ribaltare, in maniera brutale e senza mezzi termini, i canoni di una società così noiosa.

Ed è bellissimo proprio per questo, perchè appunto lo fa nella maniera più brutale possibile, senza censurarsi in alcun modo e puntando alle stelle. Senza avere alcuna paura di esagerare, anzi, l’esagerazione è concetto chiave dell’intera opera. Saranno infatti portati all’esagerazione molti momenti: dal più drammatico, facendolo diventare praticamente ridicolo, al più divertente. Durante la visione del film vi ritroverete spesso a ridere, ad osservare con gusto determinate scene ed infine a riflettere.

Rocky Horror - Un tuffo nei ricordi: The Rocky Horror Picture Show, il mio musical preferito
Dr. Frank-N-Furter al centro con i suoi collaboratori domestici: Riff Raff alla sua destra, Columbia alla sua sinistra e Magenta in alto

Un’altra parte importante del musical sono ovviamente le musiche. Tutte splendide ed orecchiabili. Una più bella dell’altra e con dei testi incredibilmente originali. Vi riporto una frase della canzone Science Fiction/Double Feature, la prima che si sente, per farvi capire un po’: “Then something went wrong, for Fay Wray and King Kong, they got caught in a celluloid jam.”
Il ritmo di tutte quante è incalzante e ricco di personalità. Insomma, non ve le scorderete affatto facilmente. Modestamente io le so praticamente tutte a memoria. E se ve lo posso dire, le mie preferite sono decisamente: Sweet Transvestite, Science Fiction/Double Feature e Touch-a, Touch-a, Touch Me.

Prima scena del film con canzone

Ah, dimenticavo, dobbiamo parlare degli attori? Cioè vi ho fatto alcuni nomi, dovreste aver capito tutto da lì. E il resto del cast è completamente all’altezza di questi ultimi. Interpretazioni spettacolari.

Che dire, la visione è altamente consigliata, anche perchè questo musical, oltre ad essere un bellissimo film e anche un cult filmico all’interno della cultura LGBTQ. Poichè così coraggioso nel prendere posizione a favore di questa comunità nel lontano 1975. Fidatevi, non vi pentirete in alcun modo di averlo visto, anzi, vorrete rivederlo ancora e ancora.

Rocky Horror Picture Show teaser poster 2016 TV film - Un tuffo nei ricordi: The Rocky Horror Picture Show, il mio musical preferito
Locandina del remake

So benissimo poi che è uscito un remake presente su Netflix dal titolo: The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do the Time Warp Again con Laverne Cox, famosa per il suo ruolo nella serie tv Orange is the new Black, nei panni del Dr. Frank-N-Furter. Ecco, l’ho visto e sappiate bene che non ha proprio niente a che fare con l’originale. Le performance degli attori sono molto meno interessanti e sfaccettate, inoltre perde molto della sua essenza. Poi, sinceramente, Laverne Cox non mi è piaciuta affatto. Insomma, non giudicatelo dal remake, in alcun modo.

Quello che vi ho dato oggi è una piccola parte di me, parlandovi di un musical che mi ha dato tanto e che ritengo il mio preferito in assoluto ancora oggi.

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Come passa il tempo…

P.S.Mentre ero in Irlanda ho intravisto in una vetrina di una libreria un libro proprio su questo musical e secondo voi me lo sono lasciato scappare? Ovviamente no. L’ho pagato ben 20€, ma ne è valsa sicuramente la pena.

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Presto troverete sempre qui sul sito la sua recensione.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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