giovedì, 6 Agosto 2020

Fumetti, Manga

Il nome di un villain di My Hero Academia riporta a galla ricordi di disumane barbarie

Dopo la rivelazione del reale nome di un cattivo dell’anime il web è esploso di critiche e indignazione da parte soprattutto del pubblico cinese, a suo tempo vittime di eventi che andrò a spiegarvi

Oggi parliamo di un particolare caso di omonimia. Un’omonimia assolutamente non voluta ed erronea che ha creato non poco scompiglio nel popolo giapponese e cinese, nonché anche nel resto del mondo.

Nel manga di My Hero Academia precisamente nel capitolo 259, recentemente uscito, è stato rivelato il reale nome di un cattivo presente all’interno dell’universo dell’opera conosciuto da tutti come Daruka Ujiko. Quest’ultimo è affiliato con la “League of Villains” ed è stato lui stesso vittima di alcuni esperimenti. Il nome rivelato del personaggio è: Maruta Shiga.


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Il problema nasce proprio qui. Precisamente dal fatto che con il termine “Maruta” solitamente ci si riferisce al nome in codice utilizzato per gli esperimenti umani che venivano svolti dall’Unità Armata 731 dell’Impero Giapponese durante la Seconda Guerra Sino-Giapponese. Uno dei maggiori scontri avvenuti nel corso della Seconda Guerra Mondiale tra l’Impero Giapponese e la Repubblica della Cina.

Le vittime, esclusivamente cinesi, di queste orribili barbarie venivano chiamate “maruta”, termine giapponese per “tronco“. Per nascondere questi fatti disumani il governo giapponese aveva infatti creato una storia di copertura riguardante l’attività di una segheria. Tra le vittime possiamo purtroppo annoverare bambini, anziani, donne incinte e persone mentalmente handicappate. Questi ultimi venivano infettati appositamente con determinati virus oppure subivano dissezioni, lobotomizzazioni ed infine amputazioni mentre erano ancora in vita. Insomma uno scenario veramente inconcepibile.


È quindi stata ovvia la reazione del pubblico, soprattutto quello cinese, che ha subito esternato il proprio disappunto sui vari social. Fortunatamente la reazione dell’autore, Kōhei Horikoshi, è stata tempestiva. Ha infatti pubblicato una dichiarazione di scuse sui social in cui esprimeva la sua intenzione di cambiare il nome del personaggio. Dichiarando inoltre che non era in alcun modo sua intenzione fare riferimento a quella specifica serie di spiacevoli e disumani eventi.

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Il personaggio in questione

Uno stralcio della dichiarazione: “In molti hanno fatto notare che il nome del personaggio: “Shiga Maruta” presente nell’ultimo capitolo pubblicato da Shonen Jump, ha portato a galla la memoria di atti compiuti in passato. Non era in alcun modo mia intenzione creare questo tipo di associazione. Prendo questo problema molto seriamente e cambierò il nome. “

Dopo questo primo messaggio di scuse l’autore dell’opera ci ha tenuto a presentare nuovamente le sue scuse attraverso una nuova e più completa dichiarazione all’interno del numero successivo del giornale Weekly Shonen Jump. Ha potuto in quest’occasione spiegare anche il perché della scelta del nome. “Maruta (kanji: rotondo + grasso) riflettono il fisico del personaggio in questione. Ogni apparente riferimento ad eventi storici è stato totalmente non intenzionale. Nonostante questo, il ruolo del personaggio come dottore di un organizzazione del male, combinato con questo nome, ha finito per essere offensivo per i lettori della Cina e di altri luoghi. “

La seconda dichiarazione, completa, di scuse

La situazione venutasi a creare è stata sicuramente spiacevole e ha riportato a galla eventi che forse il popolo cinese avrebbe preferito dimenticare.
Sicuramente non mi sento di condannare l’autore poiché le sue scuse sono state più che esaustive. Dall’altra parte però immagino che il signor Horikoshi abbia imparato la lezione. Quando si è autori di opere così conosciute e famose nel mondo, ogni dettaglio è importante e ogni scelta ha delle conseguenze, anche se non volute. Ovvio, questo non vuol dire che la parole “Maruta” debba essere abolita da ogni media od opera, ma magari si potrebbe evitare di accostarla ad un personaggio vittima essa stessa di esperimenti.


Voi cosa ne pensate?


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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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