mercoledì, 18 Settembre 2019

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Topolino e il Mondo che verrà: tra fantascienza e critica sociale

Una storia sci-fi che racconta l’ingegno e la positività , contrapponendolo alla crudeltà e alla follia umana. Protagonista della vicenda? Topolino.

Ah, Topolino. Il personaggio che dal 1927 ci fa compagnia con ogni sorta di avventura. Dall’originale ragazzo americano che si risolleva, in un’America post- crollo di Wall Street, ad icona anti-nazista durante la guerra, divenendo poi negli anni ’60 il tipico uomo borghese, che vive però incredibili vicende, il piccolo topo ne ha passate di tutti i colori.


Autori immensi, come Floyd Gottfredson o l’italiano Romano Scarpa, hanno tratteggiato nel corso del tempo un personaggio positivo, sempre pronto all’avventura e ad aiutare gli altri, simpatico e furbo. Specchio di ciò che gli uomini, nel mondo reale, possono diventare. Sfortunatamente, nei decenni sono moltissimi gli sceneggiatori che si sono cimentati nella scrittura del personaggio, delineando, per pigrizia o per incomprensione, una versione “distorta” di Topolino: precisino ,saputello, delle volte cinico, che fa le cose “perché si devono fare così”. Insomma, tutto ciò che chiaramente non rappresenta la vera essenza del personaggio. Oggi sono pochi gli sceneggiatori che sono in grado di gestire un personaggio all’apparenza così semplice, ma in realtà, molto complesso e tra tutti spicca un nome: quello dell’italiano Casty, al secolo Andrea Castellan.

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Casty

L’autore di Gorizia, classe 1967, è considerato dai più proprio l’erede di Gottfredson e Scarpa, a ragione. Le sue storie, che hanno sempre un cast di topi (fatta eccezione per due storie con protagonista Zio Paperone), narrano di incredibili avventure, che passano da avventure alla “Indiana Jones” (uno dei personaggi creati da Casty, Eurasia Tost, è basata proprio sull’archeologo giramondo e su Lara Croft), a incredibili storie fantascientifiche, fino a storie alla “Ai confini della realtà”. Darkenblot, La Marea dei Secoli, L’Impero Sottozero, gli Ombronauti e chi più ne ha più ne metta: la creatività di Casty è sconfinata e ha avuto grande successo sia di critica che di pubblico.


Ma la specialità di questo autore sono le storie a puntate, definite “Kolossal” proprio per l’epicità e l’ampio respiro che trasudano. La prima di questo tipo (che vede anche cimentarsi per la prima volta Casty come autore completo) è da molti considerata come il suo capolavoro, a tal punto che Casty stesso afferma di usarla tutt’ora come metro di paragone per ogni nuova sceneggiatura: si tratta di Topolino e il Mondo che verrà.(2008)

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La prima tavola de “Il Mondo che verrà”

Storia divisa in quattro episodi, trasuda amore per la fantascienza da tutti i pori. Negli anni ’70 si scoprì che alla base del mondo ci sono formule matematiche e che agendo su di esse si poteva modificare la struttura stessa del pianeta: portare acqua ai bisognosi, edificare montagne per proteggere dai venti e così via: su questi buoni propositi si avvia il progetto “Mondo che verrà“. Trent’anni dopo, Topolino deve salvare Minni, rapita da un misterioso robot di 20 metri controllato da un suo vecchio nemico: scoprirà molto presto che la sorte di tutti è in pericolo e che il “Mondo che verrà” è peggio di quello che si possa immaginare.

Come nelle migliori storie di fantascienza, Casty adopera una critica sociale di sottofondo non indifferente: l’essere umano, con arroganza, crede di essere il padrone del mondo, non rendendosi conto di esserne solo un ospite tra i tanti. A sottolineare questo concetto, Casty contrappone, oltre ai protagonisti Topolino, Eta Beta e Minni, dei personaggi rispettosi per la natura e altri che vogliono cementificare tutto per guadagnare il più possibile. Uno di questi è un personaggio poco utilizzato nel mondo Disney, particolarmente folle e megalomane: l’uomo delle rime, la Spia Poeta.

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La Spia Poeta

Apparso nel 1948 nella storia Eta Beta e la spia, di Bill Walsh e Floyd Gottfredson (come già detto, uno dei maestri di Casty), nella storia del 2008 recupera la sua caratterizzazione originale, pronto a tutto, persino a tentare di uccidere, pur di conquistare il mondo. Minaccioso, folle, con un forte carisma: una volta visto, questo personaggio non vi lascerà indifferenti, provare per credere.

Ultima nota, ma non meno importante, va alla caratterizzazione dei personaggi principali. Topolino, come già detto, recupera quello spirito avventuriero, pronto ad ogni sfida pur di salvare la sua amata e successivamente il mondo. Topolino allo stato puro.

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La “morte” della Spia Poeta in Eta Beta e la Spia.(1948)

Eta Beta, personaggio utilizzato il più delle volte come deus ex machina, nella storia di Casty diventa un vero e proprio co-protagonista della vicenda, usato come sidekick di Topolino, controbilanciando gli elementi drammatici della storia.

E, ciliegina sulla torta, Minni. Al pari di Topolino, nel corso degli anni ha ricevuto una banalizzazione sconcertante, divenendo la fidanzatina antipatica e gelosa del protagonista, e molto spesso è la principessa da salvare. Con Casty, scordatevi una cosa del genere. Minni è anzi il motore stesso della storia: furba, simpatica, coraggiosa, riesce addirittura a salvare il fidanzato. Un personaggio così, lo si può solo amare.

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Minni all’attacco!

Insomma, se non lo avete già fatto, recuperate questa magnifica storia ed io concludo facendo un appello alla Panini: a quando una ristampa di questo capolavoro, magari in Deluxe Edition? Io la attendo da anni.


Alla prossima!

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