martedì, 10 20 Dicembre19

Romanzi, Romanzi fantasy

Erbe, diavoli e incantesimi

Vi parliamo del romanzo “Il Monastero delle Ebolarie”.

Salve a tutti, oggi racensirò un libro fantasy della scrittrice Lorena Ciullo. Nato su Wattpad e pubblicato successivamente in self, Il Monastero delle Ebrolarie: il destino di Healer si presenta come un fantasy interessante, sebbene abbia qualche pecca.

La trama narra della lotta tra Erboristi, che sfruttano la natura, e gli Erbolari, che la rispettano. L’abate Asmodeus ha assoggettato tutte le terre e sterminato quasi tutti gli Erbolari. Saranno due ragazze figlie dell’ultima Madre Erbolaria, Healer e Ienis, a cercare di vendicare la morte della madre e riportando il Monastero tra le mani degli Erbolari.


monastero - Erbe, diavoli e incantesimi

Il libro presenta un’interessante atmosfera gotica e dark fantasy, soprattutto quando la narrazione si svolge dentro le mura del monastero: sembra di essere in un ambiente claustrofobico e paranoico.

La storia pare una metafora sulla rivalità tra religiosi cristiani e culture sciamaniche presenti nel nostro Medioevo, in particolare nei riguardi dei Benandanti.


Le erbolarie rappresentano una filosofia più legata al rispetto della natura, mentre gli erboristi sfruttano la conoscenza per ottenere guadagni. In un certo senso sono due facce della stessa medaglia. Vi è inoltre uno scontro tra cultura patriarcale, gli Erboristi, e quella matriarcale, gli Erbolari.

Ho apprezzato anche l’introduzione dei Tiefling, ovvero ibridi umano/diavoli, presenti soprattutto nei giochi di ruolo. Spesso sono figure controverse, con inclinazioni verso il male, ma dotate comunque di libero arbitrio. Non tutti i mezzidiavoli sono malvagi e non tutti vogliono aprire le porte dell’Inferno. Spesso diventano pericolosi in quanto frutto di una cultura di rifiuto e persecuzione. Un esempio di tale problema è Beithin figlio di Asmodeus: a causa della sua infanzia fredda, vissuta nel costante rifiuto, è cresciuto in un sociopatico ambizioso e lussurioso.

Interessante è l’approfondimento psicologico dei personaggi, a parte l’antagonista principale. Il personaggio più interessante è ovviamente la protagonista che durante la narrazione acquisisce man mano coraggio e fiducia verso la sua missione.

Passiamo ora ai lati negativi, incominciando dal nome della protagonista. Sul serio, una guaritrice di nome Healer (guaritrice appunto)? Sarebbe come se chiamassi un mago Wizard oppure un guerriero Warrior.

Altro elemento negativo è l’antagonista, che ho trovato troppo stereotipato.


Nonostante ciò, come esordio non è male, presenta un’ambientazione non molto usuale nel fantasy, quella del monastero, e spero possa essere il primo passo verso una crescita professionale.

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Debora Parisi
Debora Parisi nasce a Torino nel 1996. Fin da piccola è sempre stata una divoratrice di libri e storie, tanto che chiedeva cinque fiabe prima di andare a dormire, con disperazione della povera mamma.A 9 anni partecipa al concorso Carla Boero, edito da Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso, non riuscendo ad entrare tra i primi classificati, ma ottenendo comunque il premio d’esordio.Dopo non parteciperà ad altri concorsi. Studia cinese presso la facoltà di Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa.Gestisce un blog chiamato El micio racconta, dove interpreta il ruolo di un gatto magico, pantofolaio e amante dei libri, e un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con la rivista letteraria Upside Down Magazine.

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