mercoledì, 21 Agosto 2019

Romanzi, Romanzi vario genere

“L’uomo dei sussurri” di Alex North ci ricorda che i mostri sono fra noi, e sono reali

Se una porta semiaperta lascerai, presto i sussurri sentirai.
Se fuori da solo giocherai, presto a casa più non tornerai.
Se la finestra aperta lascerai, sul vetro bussar lo sentirai.
Se solo e triste ti sembra di stare, l’Uomo dei Sussurri vedrai arrivare.”

Quando presi in mano il libro la prima volta mentre ero in libreria, e lessi questa filastrocca scritta sul retro, iniziai subito a rabbrividire. Non mi succedeva una cosa del genere da non ricordo quanto tempo, e quindi non potevo non comprare questo libro, pur sapendo pochissimo sia sulla trama che sullo scrittore. Non potevo fare scelta migliore, visto che lo ritengo uno dei migliori libri di quest’anno.


La storia è ambientata in un piccolo e tranquillo paesino, Featherbank, che però in realtà ha vissuto l’inferno. Vent’anni prima dei fatti narrati infatti, c’era in circolazione un rapitore di bambini. Era chiamato l’uomo dei sussurri poiché andava, durante la notte, a sussurrare alla finestra delle future vittime. Fu si fermato, ma adesso l’incubo è tornato nel paese con la scomparsa di un nuovo bambino, e i due casi sembrano molto simili.

I protagonisti principali sono Tom Kennedy, uno scrittore ormai bloccato a causa di un grave lutto e suo figlio Jake, piccolissimo ma molto intelligente e creativo, seppur sensibile e pieno di problematiche. I capitoli del libro saranno alternati fra il racconto di Tom (in prima persona, mentre gli altri sono punti di vista sono in terza), qualche parte vista da Jake, alcune viste dal “mostro” (il nuovo rapitore) ed altre dal punto di vista, ad alternanza, dei due detective della città alle prese con il caso, Pete che già lavorò al caso simile venti anni prima e Amanda.


Questa suddivisione l’ho davvero adorata, mi è piace proprio in qualsiasi opera. Rende il libro molto più scorrevole, permettendo al lettore di prendere fiato tra una cosa e l’altra. Altro aspetto davvero positivo è che non ti stanchi mai di leggere. E’ scritto in una maniera talmente bella che non riesci proprio a smettere. Per dire ho letto quasi tutto il libro in una sera sola, dovevo sapere, dovevo andare avanti.

Alex North riesce a scrivere uno dei libri migliori che ho letto negli ultimi anni. Non è qualcosa di nuovo, non è qualcosa di innovativo, ma è scritto talmente bene da mettere quell’ansia perenne nel lettore che non riesco a sentire da tantissimo. La suspance è sempre lì, palpabile, anche quando sembra andare tutto bene. Ultimamente ho letto da alcune parti che North ricorda il migliore King, ed hanno dannatamente ragione. Forse è proprio per quello che ho amato così tanto il suo modo di scrivere. Per ora questa è solo la prima opera dello scrittore, aspettiamoci tante altre belle cose.


Il libro è uscito da davvero pochissimo tempo, quindi vi consiglio caldamente di andare in libreria a comprarlo, ma proprio adesso. Se siete amanti dei thriller non rimarrete assolutamente delusi, anzi. Questo libro si fa leggere, ricordandoci sempre che il vero terrore, in realtà, è proprio in mezzo a noi.

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