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Meraviglioso Show Bookin di”Era meglio orfani”, un romanzo speciale

Il racconto di questo particolare Show Bookin di “Era meglio orfani”, libro scritto da Fulvio Rombo

Era meglio orfani. Una frase dura, una sentenza secca e diretta, senza mezzi termini, forse quasi esageratamente forte, penserete voi. Ma così non è. Sotto questa frase infatti si nasconde un romanzo ricco di sfaccettature e spunti di riflessione.

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Copertina del libro

“Era meglio orfani” è un libro che parla di ragazzi, del difficile periodo dell’adolescenza e del difficile ruolo che è quello dell’adulto. I protagonisti sono i ragazzi di una classe di un liceo, tutti diversi tra loro e con i propri problemi e vissuti. Per farvi capire meglio, chiamo in aiuto una parte della sinossi del romanzo: “Era meglio orfani, affermano con ironia i giovani personaggi che hanno appena intrapreso la ricerca di loro stessi: si confrontano con adulti troppo fragili, sono alle prese con la scoperta dell’amicizia e dell’amore, la difficile integrazione tra culture lontane, il cyberbullismo, le droghe, le famiglie complicate. Fulvio Rombo dà voce ai suoi protagonisti che raccontano senza finti pudori quanto sia difficile essere adolescenti oggi, ma anche come sia complicato scrollarsi di dosso il peso della paura di vivere a qualunque età.


È presente un nome qui sopra, Fulvio Rombo (foto in copertina). Sì, è l’autore del libro. E sì, è una persona che ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita, a tratti forse quasi fondamentale. Una persona di cuore ed incredibilmente umano, uno psicologo brillante, disponibile e pieno di qualità. Una fra tante: l’essere scrittore, un ottimo scrittore.

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Una foto da me scattata dell’evento (mi scuso per la pessima qualità della fotocamera)

Proprio stasera sono stato ad uno show bookin di questo romanzo a Ospedaletti, una piccola città situata accanto alla mia: Sanremo. L’evento si è svolto sul palco dell’edificio “Piccola“. Questo palco era come diviso in tre zone: sulla destra avevamo il duo formato da chitarrista: Simone Guerrucci e cantante: Simone Ghione, detto “Jimmy” (sul serio, non sto scherzando). Alla sinistra c’erano invece due ottimi lettori: Andrea di Pompeo e Sonia Fallico, che hanno recitato alcune parti del libro. Infine al centro del palco avevamo il fulcro dell’intero Bookin seduti ad una piccola tavola rotonda: lo scrittore, Fulvio Rombo, un insegnante (nonchè ex insegnante dell’autore), Nanni Perotto e infine Federica Fruet, amica, insegnante di lettere e correttrice della bozza del romanzo.


Un pezzettino di una riflessione al tavolo

L’evento si è svolto in maniera particolare e molto godibile. Si alternavano alle riflessioni dei tre alla tavola rotonda, intermezzi musicali e lettura recitata di alcuni passi del romanzo. I tre si sono confrontati riguardo ad alcuni personaggi e temi affrontati all’interno libro, esponendo le proprie opinioni personali ed impressioni. Insomma creando un vero e proprio confronto che ha fatto nascere una discussione costruttiva ed estremamente interessante. I meravigliosi intermezzi musicali erano invece di canzoni presenti proprio all’interno del romanzo, sotto forma di citazione o proprio come colonna sonora in alcuni passi.

Uno stralcio di uno degli intermezzi musicali

Unica pecca riscontrata? Fulvio, Francesca e Nanni parlavano e si confrontavano fingendo di non essere davanti ad un pubblico. Facevano infatti finta di essere soltanto a delle prove e non alla serata vera e propria. Se all’inizio è risultato simpatico a lungo andare è diventato ridondante e a tratti forzato. Ma è un dettaglio perdonabilissimo e magari a tutti gli altri è piaciuto.

Tornando alle cose importanti, in questo libro possiamo trovare una grande varietà di temi che porteranno inevitabilmente a farci riflettere. Vi porto qui alcuni esempi che mi sono appuntato mentre seguivo lo spettacolo: la limitazione espressiva di alcuni insegnanti nei confronti degli alunni, oppure la classica sfida nuova generazione vs vecchia generazione, adulti ed adolescenti a confronto. Una sfida che non vince nessuno, ma che rischiano di perdere entrambi. Questi sono solo due delle mille interessantissime tematiche che affronta questo romanzo.

Uno stralcio di una delle letture recitate

Non è un libro che affronta pedissequamente il tema dell’adolescenza, analizzandola in modo oggettivo e freddo. È tutto il contrario. L’autore vuole infatti darne un ritratto da vari punti di vista, rendendolo così soggettivo e ricco di calore umano.

Io non ho ancora avuto l’occasione di leggero, ma sicuramente lo farò, perchè le premesse sono veramente meravigliose e incuriosiscono inevitabilmente il potenziale lettore. Inoltre ho avuto l’onore di sentirmi dire dall’autore, che gli interessa sinceramente la mia opinione su alcune tematiche da lui affrontate. Non vedo l’ora di diventare un nuovo alunno della classe di Adelio Martini (uno dei protagonisti) per vivere sulla mia pelle le difficoltà ma soprattutto le forti emozioni che provano questi giovani studenti e non solo.


Aspettatevi abbastanza presto la mia lunga e completa recensione. Nel frattempo, vi consiglio altamente l’acquisto. Lo trovate anche su Amazon.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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