martedì, 22 Settembre 2020

Arte e Cultura, Romanzi fantasy, Romanzi vario genere

Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird

Scopriamo la genesi di Altro Evo e altri libri

Salve a tutti e a tutte, oggi come ospite d’onore abbiamo Malaspina, autrice e grafica che si sta distinguendo nel panorama fantasy italiano, in particolare nel genere comico e bizzarro.

Tra le altre cose, è una delle scrittrici di Bestie d’Italia e pare che abbia collaborato con una campagna di Brancalonia.


Di lei ho letto principalmente i racconti gratuiti, ma ho comprato Mangia Peccati, Altro Evo e Victorian Horror Story

Ad ogni modo, preferisco lasciare che si presenti.


1) Com’è nato il tuo alias Mala Spina?
La prima volta che intrapresi la strada dell’autopubblicazione decisi anche di usare uno pseudonimo, per varie ragioni che ai tempi mi erano utili. Mala Spina era un vecchio nickname che usavo su Internet, mi era sempre piaciuta la storia un po’ oscura dei Malaspina della
Lunigiana e così ho l’ho ripreso come falso nome e cognome.

foto malaspina - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird


2) Tre parole per descriverti.
Qui si comincia subito con le domande difficili… ti dirò come mi vedo io: pigra, sognatrice, dispersiva. È indicativo che due su tre siano considerazioni negative, però quella positiva almeno mi è venuta in mente per seconda.


3) Quali generi letterari preferisci?
Dipende dal periodo. Ho sempre spaziato tra horror, fantasy e fantascienza, però ho anche le fasi in cui mi piacciono solo thriller, gialli o romanzi rosa (quest’ultimi solo se storici). Adesso
sono in un momento in cui mi piacciono molto i manuali. Posso dire che, a parte l’eccezione dei manuali, sono attirata dalle storie di genere.


4) Parlaci di Altro Evo: perché hai scelto di scrivere un romanzo fantasy umoristico?
Il fantasy è stato il mio primo amore, grazie soprattutto al Cavaliere Inesistente di Italo Calvino. In seguito ho amato l’umorismo di Terry Pratchett e l’ironia di L. Sprague de Camp, ho anche apprezzato molto Brooks nella serie di Landover. Il primo esperimento di scrittura
di cui ero davvero convinta doveva per forza muoversi su un terreno che mi era familiare e in cui mi sarei divertita.


Altro Evo è uno strano mix di humor e sword and sorcery e la sua struttura breve a episodi mi è servita molto per prendere confidenza con la scrittura. Non è detto che in futuro non scriva ancora qualche storia ambientata in quell’universo narrativo.

05 scaglie tessuto - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird


5) Com’è stata la tua esperienza con Bestie d’Italia? Vorresti mai partecipare di nuovo ad altre proposte di NPS?
Scrivere racconti è sempre una buona occasione per almeno due ragioni.
La prima è che ci si deve confrontare con i “paletti” dettati dall’antologia ed è un ottimo esercizio. Come minimo c’è sempre una lunghezza da rispettare e un argomento ben preciso da sviluppare. Non si tratta di scrivere a ruota libera ma si devono seguire le direttive.


La seconda ragione è che le storie brevi possono essere l’occasione giusta per sperimentare strade nuove. Per esempio, per “Bestie d’Italia” ho scritto una storia alla Stranger Things ambientata negli anni ’90 e credo sia la prima volta che racconto una storia quasi contemporanea. In più, i protagonisti sono ragazzini di dodici-tredici anni e anche questo è un
evento inedito per me!


6) Parlaci de Il Mangia Peccati e Victorian Horror Story. Di cosa parlano? Cosa ti ha ispirato a scrivere questi libri?
Tutte e due queste storie sono nate nello stesso periodo in cui avevo la fissa della fine dell’800
e una rinata passione per la letteratura fantastica di quel periodo.

Il Mangia Peccati, infatti, è ambientato nel 1892 in Toscana ed è un horror grottesco che sfocia nella commedia nera. Oltre ai classici di Lovecraft, vorrei poter dire di essermi ispirata alla letteratura della zombie apocalypse ma… invece è un mio omaggio al film “Shaun of the dead”. Martino, un riluttante mangiatore di peccati, deve compiere un ultimo lavoro durante una veglia funebre molto particolare. Tutto andrà storto e si scateneranno conseguenze sovrannaturali. Con l’amico becchino e una ballerina di cabaret, dovrà impedire l’apocalisse a partire dalla Garfagnana.

scaffale vhs4 600 400x186 1 - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird


Victorian Horror Story è ambientato a Londra nel 1897 ed è chiaramente ispirato a Penny Dreadful, alla Lega degli Straordinari Gentleman e a tutta la letteratura gotica del periodo. Ginny è una medium truffatrice che si ritroverà trascinata nel mondo segreto dei mostri con una maledizione terribile. Ha poco tempo per liberarsi prima di rimanere per sempre una
“non morta”. A complicare le cose, ci si mette anche un misterioso club di cacciatori di mostri.


7) “Gloria di notte” è un racconto che mi è piaciuto particolarmente, anche perché sfrutta un genere poco esplorato: l’horror erotico. Ti sei per caso ispirata al film Possession oppure hai avuto altre fonti d’ispirazione? Inoltre ho scoperto che è passato recentemente a Moscabianca, precisamente nell’antologia Women of Weird. Come hai trovato tale progetto?
Ai tempi, “Possession” mi colpì abbastanza proprio per la sua assurdità, quindi sì, non faccio mistero che quello sia stato uno dei maggiori spunti, insieme al fumetto Morbus Gravis di Serpieri. La storia di Gloria è piuttosto strana anche per com’è nata. In realtà l’avevo scritta per un’antologia ad alto tasso erotico e difatti nella sua primissima versione credo proprio di aver esagerato, almeno per i miei standard. L’antologia in questione non andò in porto e allora diedi una bella sfoltita alle parti troppo… troppo! Lo misi tra i racconti leggibili gratuitamente della mia newsletter e lì è rimasta per un po’.


Quest’anno è arrivato il progetto “W.O.W., Women of Weird” per il quale ho scritto una storia di fantascienza che in effetti aveva poco di weird. Allora ho pensato di proporre “Gloria di notte” a Moscabianca perché era ancora il racconto che più di tutti si avvicinava a questo genere. Abbiamo fatto un trattamento di bellezza approfondito a Gloria, che ha avuto la sua seconda trasformazione, ed è diventato un racconto un po’ diverso da com’era nato, calcando la mano sull’aspetto bizzarro e stuzzicante.

wow piatto.webp - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird


8) Hai partecipato nella creazione di gdr o librogame? Se sì com’è stata la tua esperienza?
L’anno scorso ho pubblicato “Gremlins ad alta quota” con Acheron Books, la mia prima volta nel campo della letteratura interattiva! È un’avventura steampunk su un dirigibile, a caccia di automi impazziti e sabotatori. Scrivere un librogame vuol dire pensare in maniera tridimensionale ed espandere la storia che si ha in mente su più livelli. Devo dire che mi sono
disperata spesso e ho temuto di non farcela, poi tutti i fili della trama sono andati a incastrarsi alla perfezione.

81piMcBFF7L 960x1420 - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird

Per “Gremlins ad alta quota” ho fatto anche i disegni interni. Sempre lo scorso anni, ho fatto alcune illustrazioni interne e la copertina del librogame “Fresco di Stampa” di Lambda House.


La collaborazione più recente invece è stata quella con il Gioco di Ruolo Brancalonia, per il quale ho creato una sorta di storyboard narrativo di un modulo avventura. Anche se con livelli diversi di difficoltà e impegno, partecipare a progetti in campo ludico è una variazione molto divertente.


9) Essendo anche illustratrice, avrei una domanda: come pensi sia il mondo dell’illustrazione al giorno d’oggi? Pensi sia difficile emergere? Quali copertine hai realizzato?

Al momento attuale faccio copertine solo per NPS e un altro editore, qualche amico o committente storico, ma in realtà non è mai stata la mia attività principale. È una passione parallela ma secondaria rispetto a quello che mi piace di più, cioè scrivere e disegnare per i miei progetti personali.
Più che illustratrice sono una grafica e per fare copertine bisogna essere più grafici che illustratori. Molte volte le due cose si confondono troppo.

Del mondo dell’editoria ho una visione molto limitata, ma apprezzo sempre chi punta sull’impatto grafico dei propri libri. Una copertina accattivante dovrebbe essere una delle voci di spesa più importanti perché fa il
lavoro sporco: attirare l’interesse di un possibile lettore.

Laltraanimadellacitta ridotta - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird
Copertina del nuovo fantasy di NPS, disegnata da Malaspina

Il lavoro del copertinista è di seguire i trend, soprattutto all’estero, appropriarsi delle regole base della grafica editoriale ma, come per le illustrazioni, necessita di un bel po’ di tenacia.


10) A tuo parere, qual è il genere letterario più difficile da scrivere?
Uno qualsiasi tra quelli che non mi piacciono, per quanto mi riguarda!
Forse lo storico puro, perché richiede una grande attenzione per tutto quello che riguarda
l’attendibilità.


11) Com’è stata la tua esperienza con il self e l’editoria?
Entrambe le strade hanno pro e contro. Come ho detto all’inizio, ho iniziato con il selfpublishing e ne sono tutt’ora soddisfatta. In seguito ho pubblicato con Acheron Books e con altri editori per le antologie, dovrebbe anche uscire in autunno un mio romanzo di fantascienza con Plesio.

In questo periodo sento il desiderio di ricominciare a pubblicare da autoprodotta, magari qualche nuova serie periodica, come avevo fatto con Victorian Horror Story. Al tempo stesso sto preparando una storia per un editore. Quindi ecco, non credo abbandonerò il selfpublishing, anche se con gli editori che mi hanno pubblicata ho sempre avuto ottimi rapporti. Sono strade diverse e l’una non esclude l’altra.

5194mJLlKkL - Malaspina: un tuffo nel fantasy e nel weird

Voi avete letto i suoi libri? Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.

  Articolo precedente

Arte e Cultura, Comics, Romanzi fantasy, Videogiochi

Fantasy: genere, razzismo e altre discriminazioni

Scritto da Debora Parisi

Articolo successivo  

Arte e Cultura, Romanzi fantasy

Bestie d’Italia terzo volume: anteprima rivelata al Salone OFF

Scritto da Debora Parisi

Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

Send this to a friend