domenica, 12 Luglio 2020

Romanzi, Romanzi fantasy

Streghette: una storia di magia in salsa pulp

Acheron books ci regala un fantasy frizzante

Salve a tutti, oggi recensirò, dopo tanto tempo, un nuovo libro, “Streghette” di Giulia Besa, già autrice de “La gatta degli Haiku” ed edito da Acheron Books.

La storia narra di Sophie, una ragazza che scopre di essere una strega quando dei mostri terrificanti cercano di ucciderla. Una strega violenta e un simpatico draghetto cercheranno di salvarla e portarla a Venezia, presso l’Accademia della Dame Noire per venire educata a usare i propri poteri, ma presto scoprirà che in quella scuola non c’è spazio per l’umanità, ha così inizio un anno da incubo per Sophie.


Che dire, questo libro mi è piaciuto, sebbene abbia delle pecche evidenti. Ma andiamo con ordine: ho apprezzato la decostruzione degli stereotipi legati alla scuola di magia. Non è una casa sicura, ma un luogo spietato dove vige la legge del più forte. I cinici vincono e i buoni soccombono, anche se nel caso della protagonista e di alcune streghette, potrei dire che sono delle buone diventate ciniche per sopravvivere. Insomma, sarebbe Hogwarts con solo i Serpeverde e i Purosangue a dominare.

Ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi, in particolare di Sophie, in quanto presenta sia luci che ombre. Adorabile è il suo famiglio draghetto che mi ha ricordato un po’ il vecchio Grisù del cartoni animati.


Ho anche percepito un velata smorfia ad Harry Potter, in quanto le streghe dicono esplicitamente che non sempre solo con la magia ci su può difendere e che imparare a combatte con le armi da fuoco può rivelarsi una soluzione migliore. Insomma, a differenza dell’opera della Rowling, le streghe hanno sempre un piano B nel combattimento.

Il sistema magico del libro è molto interessante e complesso, mostra i pericoli della degenerazione di un incantesimo così come l’importanza della parola scritta con il bacio come “alimento di magia”. La società delle streghe pare matriarcale basata sullo sfruttamento dei non magici, inoltre è una società piuttosto competitiva e classista.

Ho trovato davvero divertenti i famigli, mi hanno riportato in mente il vecchio Neopets, ma anche il recente Eldarya, dove sono presenti mostri coloratissimi e pucciosissimi, ma anche pericolosi.

Il romanzo ha una narrazione scorrevole e ricca d’azione, presenta anche situazioni volutamente grottesche e divertenti. Ho apprezzato il battibecco tra Isabella e Sophie, dove alla fine quest’ultima prima dice che la matrigna non meritava il suo trattamento, poi si rende conto che effettivamente tale convinzione era una maschera per nascondere i suoi veri sentimenti.

Ora passiamo ai lati negativi, iniziando da quelli meno gravi: avrei preferito un maggiore approfondimento sul rapporto tra Sophie e la matrigna. Da dove è nato il loro astio? La matrigna ha tentato di essere buona con lei per poi fallire? Non viene mai spiegata l’origine del tutto eppure è un personaggio cruciale per la relazione tra Sophie e suo padre.

Secondo problema: il sistema riproduttivo delle streghe. Sembra che solo le donne primogenite ereditino la magia, quindi deduco che non ci siano stregoni. Però la figlia di Isabella trova “perverso” accoppiarsi coi non magici, ma se ci sono solo streghe donne, con chi dovrebbero procreare? Penso sia un buco di trama parecchio astioso.

Altra nota negativa è il finale, che a mio parere è tronco. Questa modalità può starci in una serie TV oppure un fumetto, ma non in un libro. Poi ripeto, questo è un mio pensiero, ma secondo me l’utilizzo di tale tecnica non s’adatta a questa tipologia di narrazione.


Nonostante questi difetti, “Streghette” è un romanzo che consiglierei, soprattutto per la sua atmosfera vivace e d’azione.

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Scritto da Debora Parisi

Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

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