giovedì, 6 Agosto 2020

Tecnologia

Hacking the Apocalypse: come la tecnologia ci salverà dalla fine del mondo. In teoria…

Una serie di video sponsorizzato da Cyberpunk 2077, un gioco che ci presenta un futuro distopico in cui la tecnologia fa da padrone

Cyberpunk 2077 è il nuovo titolo CD Projekt RED in uscita il 19 novembre di quest’anno. Ambientato in un futuro distopico in cui il mondo è stato rovinato da guerre interne e in cui perversano minacce continue di bombardamenti e un clima ormai arrivato al punto di rottura, imprevedibile ed incontrollabile.

Queste sono le premesse di un videogioco in cui l’umanità è praticamente sopravvissuta a stento ad una apocalisse lenta ed inesorabile. Ma se ci pensiamo oggi la situazione non è poi tanto diversa. Non stiamo vivendo un’apocalisse immediata con fulmini, saette e Gesù che ti giudica mentre spilucca acini d’uva guardandoti dal suo trono. Ma siamo in un periodo storico in cui l’inquinamento, il nostro stile di vita, i cambiamenti climatici, la corsa pazza agli armamenti e tutta quella roba lì ci sta portando ad un inesorabile fine che arriverà, presto o tardi, in un modo o nell’altro. Non dimentichiamoci neanche possibili invasioni aliene o zombie nati a causa di un fungo chiamato Cordyceps. Perchè sì, esiste realmente, è solo questione di tempo e ci ritroveremo catapultati in TLOU.


Cyberpunk 2077 768x432 - Hacking the Apocalypse: come la tecnologia ci salverà dalla fine del mondo. In teoria...

Detto ciò, in Cyberpunk 2077 gli elementi tecnologici più d’avanguardia faranno parte della nostra quotidianità, coesisteranno sia come risolutori che come fonte di problemi. Le classiche due facce della stessa medaglia. E la tecnologia anche oggi viene vista allo stesso modo. Da una parte una possibile causa dell’inquinamento e del declino della società, dall’altra un faro di luce e speranza che corre in nostro aiuto per i problemi più disparati e in futuro magari anche utile per salvarci da un’apocalisse.
Per questo Cyberpunk 2077 ha deciso di sponsorizzare una serie di video dal titolo: Hacking the Apocalypse, in collaborazione con la rete CNET, partner del giornale online GameSpot.

In ogni video viene presa in considerazione una possibile causa di apocalisse: dalla guerra nucleare alla pandemia. Dopodichè viene mostrata una possibile soluzione, che prevede la tecnologia più d’avanguardia, che permetterebbe all’umanità, o almeno ad una parte dell’umanità, di sopravvivere a questi eventi nefasti.


hta thumb - Hacking the Apocalypse: come la tecnologia ci salverà dalla fine del mondo. In teoria...

Il primo episodio, che trovate qui ha come protagonista proprio la pandemia. Un caso davvero macabro dato che è stato registrato giusto pochi mesi prima dell’effettiva epidemia scaturita a causa del Covid-19. Il video è stato poi modificato e aggiornato con le informazioni riguardo la pandemia in corso e soltanto dopo pubblicato. In questo episodio, ci viene spiegato come grazie all’aiuto di uno dei super computer più avanzati del mondo sarà possibile, grazie al lavoro dei medici e degli scienziati trovare un vaccino per il Covid-19 entro la fine del 2020 (si spera). Insomma, è indubbio che senza alcuni mezzi tecnologici a quest’ora saremmo nella stessa situazione mondiale che ha causato più di 100 milioni di morti nel lontano 1918 a causa dell’influenza spagnola e senza alcuna speranza di vaccino. Quindi, sì, qui Hacking the Apocalypse è il titolo giusto.

Quello che però per ora mi ha colpito di più è stato il secondo episodio, dedicato alla guerra nucleare. Due cose estremamente diverse, perchè una pandemia accade e basta, in modo quasi matematico ogni tot di tempo, mentre una guerra nucleare viene scelta, decisa da un manipolo di persone con problemi di egocentrismo e insicurezza nelle proprie doti sessuali. (scusate cerco di smorzare i toni )

Da un momento all’altro potremmo essere spazzati via da una bomba atomica senza neanche accorgerci di quello che sta accadendo. Bel modo per morire.
Per questo molte persone soprattutto negli Stati Uniti, hanno deciso di costruirsi dei bunker sotterranei in grado di resistere ad un attacco nucleare. Fallout docet.

In particolare però esiste una struttura definibile interessante, che si trova nel Kansas, in una zona segreta. E’ praticamente una specie di bunker di lusso, formato da ben 15 piani tra cui 7 piani con appartamenti di lusso abitabili, un piano dedicato al cinema e una biblioteca, uno dedicato a classi scolastiche e un’altro ancora dedicato ad una piscina gigantesca, veramente sproporzionata. Insomma, la cifra per comprare uno degli alloggi più piccoli si aggira sul milione di dollari, tutto incluso ovviamente. Direi abbordabilissimo no?

Che dire, ovviamente questo bunker nasce con la prospettiva di salvare dal disastro nucleare le persone ricche. Ancora una volta il capitalismo vince su tutto, con una struttura che direi senza ombra di dubbio punta al guadagno. Senza ovviamente togliere nulla all’idea geniale di base. Però forse, se ci riflettiamo un attimo, avremmo anche potuto fare a meno di una piscina gigante, magari per creare qualche spazio abitativo in più o magari arginare spese monumentali. Che dite? D’altronde in questo piccolo paradiso Falloutiano possono abitare al massimo 75 persone. Una fetta di umanità davvero troppo piccola, che ancora una volta sottolinea l’impero classista in cui viviamo. Neanche davanti ad una possibile catastrofe umanitaria ci sogniamo di dimenticarci per un attimo dell’altissimo muro che divide i ricchi dai poveri, in questo caso specifico, i vivi, dai morti. I soldi possono comprare tutto, diffidate da chi vi dice il contrario.

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E dopo questa mia incredibile critica sui generis, vi posso consigliare di andare a visionare i prossimi video, già tutti disponibili sulla piattaforma di Youtube. Sono molto curioso di scoprire quali altre tipologie di apocalisse verranno prese in considerazione. E voi?


Perchè nonostante il mio tono polemico, ritengo questa rubrica veramente molto interessante e un punto di inizio per un paio di riflessioni davvero importanti. Un’idea intelligente, utile in questo periodo della nostra storia e sponsorizzato da un videogioco. Pensiamoci. Grazie Cyberpunk 2077.

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Scritto da Luca Brajato

Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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