mercoledì, 15 Luglio 2020

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Homus Imbecillus: i procreocentrici

Quando la procreazione giustifica l’idiozia e il macabro.

Salve a tutti, benvenuti a questo nuovo episodio di Homus Imbecillus Fantastici e come evitarli. Oggi tratterò di una specie di superpredatori difficili da estirpare, in quanto ancorati a una tradizione lunga millenni.

Ma dove nasce questo male? Bene bambini, sedetevi e ascoltate.


Inizialmente tale pensiero era giustificato dall’alta mortalità infantile e adulta: gli umani si dovevano adattare alle esigenze e ciò portava a diversi atteggiamenti che oggi farebbero storcere il naso o, nei casi gravi, finire in carcere.

Ad esempio le donne partorivano giovanssime, rischiando la vita in quanto l’utero non era del tutto formato, gli uomini tendevano alla poliginia in quanto è il mezzo procreativo più efficace per garantire una discendenza numerosa. Non a caso, la maggioranza delle culture antiche favoriva tale pratica e ancora adesso non è del tutto osteggiata.


La gravidanza era uno status symbol per la donna: garantiva un leggero “aumento di carriera” nella scala sociale, mentre le donne sterili per svariati motivi erano ostracizzate in quanto ritenute inutili. Tale comportamento persiste finora, sottile o evidente, ma vi è rimasta l’impronta.

Per non parlare dei maschi che secondo la mente dell’epoca “giacevano come donne”, guai a farlo! Una volta non c’era la questione etero, omo, bisex, ma passivo e attivo. Se l’uomo era passivo era deriso o nei casi più gravi ucciso. Ad esempio, in epoca romana il sesso orale fatto alle donne era considerato un’umiliazione da parte di un cittadino romano libero.

Inoltre potevi copulare con uno schiavo uomo ma non con un tuo pari perché una volta i diritti umani non esistevano.

Poi ovviamente la questione dell’omosessualità e della donna dipende dalle culture, c’erano (ed esistono ancora, sebbene in minor numero) società matriarcali o dove le donne avevano un peso politico; la struttura della famiglia era (ed è) più complessa di quel che pensiamo.

Nel caso dei Masuo in Cina, la donna può avere quanti amanti desidera, tanto chi crescerà il figlio sarà il parente maschile più vicino, quindi o il fratello o lo zio o il cugino. Il padre biologico non ha nessun ruolo nell’educazione e nella crescita del bambino e a loro sta bene così dato che la cultura sopravvive da migliaia di anni. (Ricordiamoci: sono mantenuti dalle donne!).

I bambini sono sani e oserei dire che la loro società è tra quelle con il più basso tasso di omicidi in Cina.

Tuttavia nelle culture predominanti vi è una visione molto oppressiva di tutto ciò che non rientra nel ruolo del guerriero, quindi se un uomo non rispetta tali canoni subisce discriminazioni. Per dire, l’effeminato viene considerato socialmente inferiore e omosessuale, quando non tutti gli omosessuali sono effeminati e viceversa.

Ovviamente questo è un elemento che bisognerebbe analizzare più accuratamente, ma il fulcro dell’articolo sono gli idioti, non le vittime.

Ad ogni modo, l’ossessione per la procreazione era giustificata dall’alta mortalità. Poi come un figlio cresceva a nessuno realmente importava, l’unica cosa che tutti si aspettavano era di avere una prole numerosa.

Ma adesso? Con quasi dieci miliardi di persone, brulichiamo peggio di un’infestazione di cimici sotto un materasso! Andate a pensare proprio a moltiplicarvi e discriminate chi non lo fa?

Ma chi è il Procreocentrico? Lui è un animale (homo sapiens sapiens) ossessionato in maniera malata dalla procreazione, con lo strano comportamento di disturbare, aggredire o nei casi più gravi ammazzare o violentare i propri simili in quanto non consoni al percorso evolutivo personale.

Sono ossessionati dalle parole “egoista” e “innaturale“.

Il Procreocentrico ha dieci comandamenti da rispettare:

1) Se hai figli sei degno di rispetto.

“Sentite un odore di simbolo sociale e discriminazione riproduttiva?”

2) Se hai un solo figlio sei egoista perché non gli dai una compagnia.

“Ma perché dovete giudicare le nidiate altrui?”

3) Se hai più di un figlio sei degno di rispetto, ma a mantenerli ci pensi tu.

“Scusami, prima dici che se non ho figli sono un egoista ma ora che ho una squadra di calcio devo mantenerli solo io? Guarda che do più onore alla Nazione di te!”

4) I figli si fanno perché sono badanti gratis quando sarai vecchio e saranno sempre un mezzo per un fine, come riparare una relazione.

“Ci fa riflettere quanto una volta il sistema sociale fosse povero e che ancora adesso il Sistema Sanitario Nazionale non aiuta chi ha bisogno, inoltre sembra che la mentalità pratica non sia mai passata di moda”

5) Chi non fa figli è egoista.

“Ma se hai detto che chi ha un figlio è egoista!”

6) L’omosessualità è contro natura.

“Non saprei, il matrimonio non esiste in natura, così come le religioni o la maionese, ma diversi comportamenti omosessuali vengono condotti per solidificare la socialità tra membri e gli uccelli hanno la più alta percentuale di coppie dello stesso sesso monogame forse perché sono gli unici animali ad avere quasi sempre una coppia fissa?”

7 ) Gli sterili non valgono nulla, specialmente se donne. Sono da emarginare o compatire

“Ma dovete ringraziarli, pensate se tutti fossero fertili, in un mondo senza omosessuali, sterili, malattie e predatori, il pianeta sarebbe morto già nella preistoria. Avete idea di quanto mangiamo e ci riproduciamo? Diamo una medaglia all’onore a chi mantiene l’equilibrio!”

8) Sosterrai la libertà d’opinione, ma non lasciare a chi non vuole fare figli o chi non è eterosessuale di far valere i propri diritti perché tutti dobbiamo fare figli e ciò va contro la felicità.

“Voltaire ti voglio subito in mia difesa!”

9) Sarai contro l’aborto e ti dichiarerai per la vita, ma augurerai la morte o appoggerai la pena di morte.

“Scusatemi, ma quindi aspettate che un bambino nasca, viva una vita di merda, diventi un rifiuto umano così avrete la scusa di fare quel che è ai miei occhi un “aborto tardivo”? Ma neanche Satana sarebbe così contorto. Mi spiace, ma non è essere per la vita, siate coerenti con quel che predicate”

10) Un figlio biologico è superiore a uno adottivo

“Ma tutta la storia del non aborto e della vita a cosa serviva?”

Detto questo, non ce l’ho con chi è contro l’aborto e rispetta la vita altrui perché sono coerenti con il loro pensiero. Ma non sopporto chi obbliga una scelta e chi è incoerente con i propri principi.

Ci sono stati casi di procreocentrismo malato, degno di un film degli eccessi: in Alabama se una donna ha un aborto spontaneo rischia la galera! Per dire, secondo la legge doveva prevedere lo spavento o l’urto. Però si ammazzano anche le persone legalmente. In certi Stati è perfino proibito farlo in caso di rischio per la vita della madre.

In altre situazioni si obbliga le donne in una gravidanza forzata senza dare loro la possibilità di scelta. E questa barbarie riguarda anche le bambine: quale diritto vorreste difendere? Quello di un feto e una bambina di undici anni? Quale interesse tra i due bambini è maggiore rispetto all’altro? E così che nasce il problema per una mente binaria. A undici anni si rischierebbe anche la vita a causa dell’utero non formato del tutto.

Ora andiamo alla tematica horror: ebbene sì, il procreocentrismo è tale da usare cadaveri, (per me una morte cerebrale è uguale a un decesso a tutti gli effetti, come incubatrici per feti di sedici settimane o meno, esatto, feti, non bambini pronti al parto e, per giunta, non tutte le madri erano consapevoli della gravidanza. Quindi chi trova questo atto meraviglioso e reputa innaturale la fecondazione in vitro è un gran ipocrita oppure un necrofilo o magari entrambe le cose. Dovete vedere l’atto per quel che è: un cadavere usato come incubatrice. Ancora una volta, siate coerenti con le vostre idee.

Avete fatto tante storie per l’utero in affitto, dicendo che è un’altra parola per dire “schiavitù“, e la fecondazione in vitro, ritenendola come qualcosa di egoista e innaturale, e poi usate i cadaveri per portare avanti gravidanze? Non è un tantino “contro natura” come idea?

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“La danse macabre des femmes” si sposa benissimo con l’argomento

Oppure dobbiamo parlare del fatto che si fanno figli letteralmente come “pezzi di ricambio” per i fratelli malati? Non sottovaluto né critico negativamente la disperazione dei genitori, dato che nei loro panni chiunque avrebbe fatto qualsiasi cosa per salvare il figlio, ma vedere gente esterna che trova questo “un atto d’amore” oppure “altruistico” è veramente raccapricciante. Vi faccio una domanda lettori: vi piacerebbe sapere di essere nati come pezzo di ricambio per salvare una persona? Che non siete stati desiderati come voi stessi, ma come un mezzo per un fine? Definireste ancora altruistica questa decisione? Pensateci.

Vi consiglio un libro interessante sul tema: La custode di mia sorella. C’è anche un film, ma è troppo enfatico per i miei gusti.

Senza parlare della discriminazione che le persone sterili, soprattutto donne, subiscono in quanto non hanno figli. Ciò causa diversi problemi socio-psicologici, in quanto per alcuni Paesi, la sterilità maschile e femminile è una delle scuse per chiedere il divorzio, così come l’impotenza. A volte tali leggi si contraddicono da sole creando un paradosso: nella nostra cultura, il matrimonio si fonda sulla procreazione, ma se due persone sono sterili o anziani si possono tranquillamente sposare, ma se una persona non riesce a consumare il rapporto si può domandare il divorzio.

Una sottospecie da non sottovalutare di procreocentrici sono le mamme pancine: le classiche madri ignoranti, che non sanno distinguere una notizia falsa da una vera, molto superstiziose e che si concentrano in maniera malata sui propri figli, assumendo spesso comportamenti errati per lo sviluppo della prole (e poi si lamentano degli assistenti sociali). Cioè, ditemi voi se è normale costringere il proprio figlio a fare i bisogni sotto un tavolo di un ristorante e non nel bagno del locale.

Fatevi un giro nei gruppi delle mamme o nella pagina del Signor Distruggere, se anche pensavate di non essere misantropi tranquilli: tali leggiadre creature vi pianteranno i semi per l’odio del genere umano.

Ecco perché i procreocentrici sono pericolosi, perché sono peggiori di un parassita infiltrato in un organismo: la loro mente è così radicata nella società da corrompere il dono di una nuova vita per fini egoistici o imbecilli; sono goffi, violenti, aggressivi e ignoranti. E i loro figli cresceranno sotto le regole dei genitori, generando a loro volta una prole imbecille e pericolosa.

Volete salvarvi dal virus imbecillus? Non fate figli per colmare vuoti di coppia, paure della vecchiaia futura, mantenere in vita persone o per ottenere il sussidio statale, fateli perché ve la sentite di essere genitori. Imparate dai vostri errori ma non sentitevi superiori: siete persone che hanno fatto una scelta di vita, così come chi non ha voluto figli, chi ha abortito o chi li ha dati in adozione.

Non compatite chi è sterile perché vi attirerete il suo sguardo assassino, trattatelo/a come una persona qualsiasi, e non considerate i bambini adottati come figli di “scorta”. Sono figli senza ma o virgola.

Spero che questo episodio vi sia piaciuto e non preoccupatevi, ci saranno ancora molti idioti da classificare.


Questo articolo che avete letto rispetta l’articolo 21 della Costituzione: https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=21

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Debora Parisi
Debora Parisi è una studentessa universitaria di giorno e cacciatrice di leggende e mitologie di notte. Da bambina arriva finalista al concorso Anna Bolero, diretto dall'Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso. Nel 2019 ha pubblicato racconti per Historica Edizioni, NPS edizioni, Fanucci e Mezzelane Editrice. Gestisce un blog chiamato El micio racconta, un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con le riviste Upside Down Magazine e Porto Intergalattico, ha collaborato anche con Sci-Fi Pop Culture e Spazio Penultima Frontiera.

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