venerdì, 22 Novembre 2019

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“Il fulcro dell’universo”: lotta tra etica e scienza a colpi fantascientifici.

Bene o Male sono dei punti di vista.

“Dopo anni di esplorazione dello spazio, il genere umano ha finalmente trovato una potente sorgente di energia nel Fulcrum, un minerale originario di Plutone, che ha consentito il viaggio intergalattico e ha portato gli umani sul pianeta Areva, il cui popolo di alieni antropomorfi è stato messo in ginocchio dall’abuso dell’intelligenza artificiale. L’assemblea della Terra è diretta dal Presidente Bianchi, un individuo ambiguo e corrotto; a lui si oppone l’ordine di stampo militare e monastico degli Zhi, addetti al controllo della tecnologia e alla vigilanza delle questioni bioetiche, guidati dal Superiore Nath. Il conflitto si fa aperto quando Bianchi decide di far arrestare Nath, dando origine a una serie di rappresaglie reciproche che porteranno la guerra a divampare nell’intero universo conosciuto e tra i popoli che lo abitano.L’adepta Edith Dasher, guardia del corpo e legata al Presidente, e l’irreprensibile Zhi Conrad Logan si ritroveranno in fazioni opposte, in una lotta sempre più sanguinosa dove nulla è come sembra.”

Era da tempo che non leggevo un libro di fantascienza così complesso dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e dell’ambientazione.


Il Fulcro dell’Universo, di Maria Carla Mantovani, ci è riuscito. Iniziamo col dire che non c’è una fazione buona e cattiva. L’ordine degli Zhi, nato da uno scopo onorevole ovvero quello di portare equilibrio tra scienza e etica, viene corrotto dalla fame di potere e dall’arroganza. Vi è una certa somiglianza con l’ordine Jedi, non solo per la vita monastica, la vita ascetica e il ruolo di “potettori dell’equilibrio”, il fatto che vengano prelevati da bambini, ma anche nell’origine della caduta. Sono anche un ordine guerriero di cyborg addestrati e ciò li differenzia un pochetto dai Jedi. In entrambi gli ordini è stata proprio l’arroganza ad accecare i membri fino a non far vedere loro il bene e il male. I Jedi non vedevano la corruzione della Repubblica, mentre gli Zhi non vedono la loro ipocrisia: sono per l’etica, ma obbligano indirettamente le donne a partorire per loro per poi sperimentare sui neonati, affinché possano riprodursi. (Sì, un ragionamento molto contorto ma d’altronde ne abbiamo di casi simili, della serie “no all’aborto, ma sì alle armi”, insomma, è un po’ un controsenso ma pare che per gli USA la cosa sia perfettamente normale ). Perfino davanti alla pazzia del loro leader, c’è chi ne giustifica gli atti, dicendo che è un “uomo buono e onesto”. Non dimentichiamo di come hanno trattato il popolo degli Arevani: hanno dato aiuti umanitari, ma li hanno costretti ad abitare nella discarica post apocalittica in cui vivevano a causa di una guerra contro le macchine.

Parliamo della seconda fazione, quella di Christopher Bianchi, leader corrotto del Governo Terreste. Bianchi è un personaggio complesso: da un lato è un leader senza scrupoli ed egoista, dall’altro è una persona capace di imprigionare il capo degli Zhi per proteggere la donna che ama. Per tutto il tempo Bianchi viene dipinto come l’essere più corrotto del parlamento, ma ironicamente è forse uno dei personaggi con più buonsenso. Se gli Zhi rappresentano la dicotomia estrema, Bianchi rappresenta il grigio più puro.


Poi c’è la terza fazione, formata da Edith e la sua squadra, nata dalla vendetta per distruggere il governo provvisorio Zhi e ristabilire la democrazia. Edith viene fin da subito considerata da tutti una ragazza poco intelligente e dotata, ma non per Chistopher Bianchi di cui ne era l’amante. Edith in un certo senso rappresenta la fazione vittima di entrambi gli schieramenti.

L’intera storia pare un Trono di Spade spaziale, in quanto sono gli intrighi a farne da padroni. In questo libro non ci sono fazioni buone o cattive in quanto ognuna vede nemica l’altra. Ho apprezzato anche come il concetto di etica e morale sia così malleabile in base alla situazioni, alla società e alla convenienza. L’etica di adesso non è quella di cinquecento anni fa (una volta era normale mostrare ai bambini le esecuzioni dei prigionieri come monito per il loro futuro comportamento, oggi i genitori si scandalizzano per un bacio tra omosessuali) e sarà diversa da quella del nostro prossimo futuro. Inoltre, è giusto il progredire della scienza senza freni né morali né empatici? Insomma, questo libro vi propone dilemmi non da poco.


In conclusione, è un romanzo intrigante, capace di tenervi incollati fino alle ultime pagine.


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Scritto da ElMicio

Debora Parisi
Debora Parisi nasce a Torino nel 1996. Fin da piccola è sempre stata una divoratrice di libri e storie, tanto che chiedeva cinque fiabe prima di andare a dormire, con disperazione della povera mamma.A 9 anni partecipa al concorso Carla Boero, edito da Associazione Culturale Arcizeta di Chivasso, non riuscendo ad entrare tra i primi classificati, ma ottenendo comunque il premio d’esordio.Dopo non parteciperà ad altri concorsi. Studia cinese presso la facoltà di Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa.Gestisce un blog chiamato El micio racconta, dove interpreta il ruolo di un gatto magico, pantofolaio e amante dei libri, e un canale youtube intitolato Antro del Drago, che tratta di diversi argomenti, tra cui recensioni di libri, film e videogiochi. Collabora anche con la rivista letteraria Upside Down Magazine.

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