martedì, 16 Luglio 2019

Videogiochi

Ad uno sviluppatore di Mortal Kombat 11 è stato diagnosticato il PTSD. Un gioco davvero troppo violento?

Uno sviluppatore ha dichiarato alla rivista Kotaku di aver sviluppato il disturbo da stress post traumatico a causa della lavorazione al gioco.

Sappiamo tutti come Mortal Kombat sia principalmente famoso per la sua brutalità e violenza, presenti soprattutto nelle fatality del titolo. Mosse speciali davvero molto cruente e dettagliate che tolgono molti punti vita all’avversario.

Più volte ho inoltre dichiarato di non essere per nulla fan del famoso picchiaduro, soprattutto per colpa dei contenuti troppo violenti. Una volta mi sono azzardato guardare un gameplay… mai più. Io non fatico ad ammettere di essere infatti una persona molto sensibile che si impressiona anche facilmente e quindi evito opere del genere.


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Data la premessa, passiamo al fulcro della notizia. È da qualche giorno trapelata la notizia che ad uno degli sviluppatori di Mortal Kombat 11 sia stato diagnosticato un Disturbo da Stress Post Traumatico dopo aver lavorato al gioco. Lo sappiamo grazie ad un intervista fatta dal giornale online Kotaku al diretto interessato, che ha voluto però mantenere l’anonimato.

Lo sviluppatore ha dichiarato che per creare al meglio alcune sequenze di gioco ha dovuto visionare per ore e ore materiale visivo in cui i protagonisti erano per esempio: vittime di omicidi, persone impiccate o animali brutalmente macellati. Questo ha ovviamente avuto un certo impatto sul ragazzo che si è trovato costantemente perseguitato da questo tipo di immagini ormai fisse nella propria mente. È arrivato addirittura a non riuscire a dormire la notte. Ha infatti dichiarato: “Ho semplicemente smesso di voler andare a dormire, quindi mi sono tenuto sveglio per giorni interi, per evitare di dormire.”

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Arrivato a questo punto, lo sviluppatore ha deciso di rivolgersi ad uno specialista in salute mentale che ha infine sviluppato la diagnosi di PTSD(post-traumatic stress disorder).


Ora la domanda è lecita: forse Mortal Kombat è davvero troppo violento? Io sinceramente non so cosa rispondere. Capisco in parte la funzione catartica che un gioco del genere possa avere per una certa fetta di utenza, ma allo stesso tempo mi trovo in questo limbo di confusione in cui non so se essere d’accordo o meno.

Resta comunque il fatto che è impensabile che un uomo a causa del suo lavoro finisca in condizioni del genere. Questo vale comunque ovviamente per ogni tipo di lavoro.

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Premettendo di essere totalmente ignorante in materia, forse si potrebbe cambiare qualcosa nello sviluppo del titolo, andando a diminuire il realismo nelle scene più cruente a favore di una maggior sanità mentale degli sviluppatori. Perché davvero, sfido io, qualsiasi persona a riuscire a rimanere sana di mente, dopo aver passato mesi a visionare esseri viventi morti o brutalmente uccisi. Non so proprio come abbiano fatto gli altri sviluppatori.


Questa saga è veramente brutale e sanguinosa e io, nonostante comprenda, non riuscirò mai a capire come qualcuno riesca a ridere di una fatality o divertirsi guardando pezzi di carne umana volare. Sì, so bene che è un videogioco, ma continuo a non capirlo.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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