lunedì, 25 Maggio 2020

Videogiochi

Club Penguin: un gioco per bambini trasformato in un luogo di adescamento

Disney ha deciso di strikare tutti i server non autorizzati del gioco, dopo la scoperta di uno gestito da un possessore di pedopornografia

Sarò sincero, io Club Penguin me lo ricordo davvero molto vagamente. Però ricordo bene di averlo provato almeno una volta.
Sono sicuro invece che la maggioranza di voi se lo ricordi più che bene.

Club Penguin era un MMO, ambientato in un mondo virtuale che conteneva al suo interno una vasta gamma di giochi e attività online. Sviluppato dalla Horizon Interactive (ora Disney Canada Inc. poichè comprata nel 2007 dalla Disney).
Gli utenti usavano dei pinguini cartoonosi come avatar circondati da un’ambientazione glaciale. Il successo del gioco fu talmente grande al tempo che decisero di ampliarlo in una comunità online, che in poco tempo raggiunse i 30 milioni di utenti. Fu questa comunità che rimase poi realmente conosciuta nel tempo.


clubpenguin - Club Penguin: un gioco per bambini trasformato in un luogo di adescamento

Club Penguin era dedicato ad un pubblico di minori, dai 6 ai 14 anni, nonostante l’iscrizione fosse comunque aperta a tutti. Per questo motivo le misure di sicurezza nei riguardi dei più piccoli erano parecchio severe.

Ahimè tutti i server del gioco sono stati chiusi il 30 marzo del 2017. Dopo tanti anni di onorata carriera, era arrivato il momento di chiudere i battenti.


A quanto pare però molti utenti non hanno accettato di buon grado la notizia. Sono iniziati infatti ad apparire su internet nuovi server del gioco, creati non dall’azienda, ma da singoli, grazie all’utilizzo di codici sorgenti copiati o rubati. Questi server online sono incredibilmente facili da trovare su internet. Ma dato che ormai sono in mano a chiunque, nella maggioranza, i bambini non sono poi più così tanto benvenuti. Diciamocelo, Club Penguin lo usavano di più i semi o quasi adulti, piuttosto che i bambini. Vai a capire perchè.

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Uno degli ultimi server online creati ha però davvero superato il limite, sfociando nell’illegale. Non solo per la sottrazione di codici sorgente rubati ad un’azienda, ma soprattutto per motivi ben più gravi.

In quest’ultimo, i creatori hanno disabilitato il filtro del linguaggio originariamente presente per evitare la presenza di parole di dubbio gusto sulla chat di gioco. Qui è stata appositamente disabilitata per permettere agli utenti “penguin e-sex“, diciamo un sexting tra pinguini. In cui in realtà non c’è niente di male, se solo come base non si fosse usato un gioco dedicato al tempo, ai bambini.
La cosa più grave però è che sono stati testimoniati esempi di razzismo, omofobia e anti-semitismo. Comportamenti questi che sono da condannare sempre, comunque ed ovunque.

A scoprire questo server spazzatura è stata l’emittente televisiva BBC, che attraverso un’operazione degna della CIA Americana, ha creato vari falsi profili per entrare nel server online ed indagare sulle varie violazioni del buon senso e anche della legge. Pensate infatti che uno tra i creatori del server è stato arrestato con l’accusa di possesso materiale pedopornografico. D’altronde, quale posto migliore per adescare vittime se non un server di un gioco al tempo dedicato ai bambini?

Screen Shot 2020 05 15 at 9.59.00 AM - Club Penguin: un gioco per bambini trasformato in un luogo di adescamento

Disney ha ovviamente preso dei provvedimenti, chiudendo in poco tempo il suddetto server online e intimando anche tutti gli altri presenti sul web a chiudere i battenti. Capisco che forse possa sembrare esagerato e limitante, soprattutto per quei server nati unicamente con lo scopo di rendere omaggio all’originale Club Penguin. Purtroppo però, essendo praticamente impossibile avere controllo sulla situazione, l’azienda non poteva prendere decisione diversa e per me quella più giusta.

La Disney ha dichiarato: “La sicurezza dei bambini è una priorità principale per la Walt Disney Company e siamo sconvolti dalle accuse di attività criminali e comportamenti aberranti su questi siti web senza autorizzazione che stanno utilizzando illegalmente il brand e i personaggi di Club Penguin per i propri scopi. Continueremo a far valere i nostri diritti contro quest’ultimo e gli altri, non autorizzati che utilizzano il gioco Club Penguin

Il gioco ci sta sapete. Questa mania di trasformare elementi dei ricordi d’infanzia o contenuti per bambini in qualcosa di losco e spesso sessuale. È un tipo di ironia e di comicità un po’ traumatizzante ma che so apprezzare se utilizzata nei giusti contesti. Sempre e solo rigorosamente in presenza di un pubblico adulto o comunque di una certa età e inserito in contesti funzionali.

Qui però il gioco lo hanno fatto delle persone sprovviste di buon senso ed incapaci di delineare e tracciare i giusti paletti tra ciò che si può fare e cosa non si deve assolutamente fare. Persone che si sono approfittate barbaramente di una situazione, per i loro porci comodi, mettendo a rischio, consapevolmente, tantissimi bambini.


È difficile delineare un confine netto quando si parla di temi del genere, ma qui non è difficile capire che in questa situazione c’è qualcosa di estremamente sbagliato.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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