martedì, 10 20 Dicembre19

Videogiochi

Il colosso Tencent acquista l’ennesimo studio di sviluppo videoludico

Un nuovo studio che si aggiunge all’infinita lista di quelli che già possiede del tutto o in parte

Vi ho già parlato di Tencent, colosso cinese e proprietaria di tantissime azioni di varie aziende videoludiche.
Sicuramente la scorsa volta di cui ve ne ho parlato non era proprio da un punto di vista troppo positivo, vista come la causa di scelte opinabili da parte per esempio della Blizzard (anche lei in parte posseduta da Tencent) e non solo.

La news di oggi è che la Tencent, ha aggiunto alla sua lunga lista di proprietà un altro studio di sviluppo videoludico: Sumo Group, a sua volta proprietaria della Sumo Digital. Ora l’azienda cinese possiede ben il 10% totale delle azioni della Sumo Group.


La Sumo Digital è un’azienda ben rodata, con più di 600 impiegati che è stata impegnata in collaborazioni per progetti di alto profilo. Per esempio soltanto nei due anni passati ha contribuito allo sviluppo di: Hitman 2, Forza Horizon 4, Team Sonic Racing e Crackdown 3. Attualmente sta invece lavorando a Dead Island 2, oltre ad altri progetti.

Entrambe le parti sembrano particolarmente soddisfatte delle proprie scelte economiche, come si nota dalle parole di Steven Ma, capo della sezione Tencent Games: “Siamo felici di investire nella Sumo Group, principale studio di sviluppo indipendente. Non vediamo l’ora di supportare la crescita dell’azienda e di esplorare possibili collaborazioni con la compagnia per portare intrattenimento interattivo ad un pubblico globale.”


1200px Sumo Digital logo.svg - Il colosso Tencent acquista l'ennesimo studio di sviluppo videoludico

Dall’altra parte abbiamo anche l’entusiasmo di Carl Cavers, CEO della Sumo Group: “Siamo molto felici del fatto che Tencent abbiano deciso di acquistare una quota della compagnia, e non vediamo l’ora di lavorare insieme a loro per esplorare nuove opportunità di sviluppo.”

Riguardo a questa notizia, mi sento di poter dire un paio di cose. La prima: sicuramente grazie a questa acquisizione la Sumo Group avrà una maggiore possibilità di crescita e in questo modo riuscirà forse anche a dare vita a nuove IP tutte loro.
Dall’altra parte però il problema è la Tencent stessa. Non so se lo sapete, ma la compagnia possiede del tutto o in parte tantissimi altri studi di sviluppo come: Riot Games (League of Legends), Grinding Gear Games (Path of Exile), Super Cell, Activision Blizzard, Ubisoft, Epic Games, Paradox, Funcom, Frontier Developmentes e Glu Mobile. Insomma ha le mani in pasta un po’ ovunque e questo potrebbe rivelarsi non poi così tanto positivo.

tencent logo - Il colosso Tencent acquista l'ennesimo studio di sviluppo videoludico

Da una parte infatti sicuramente con i suoi soldi permette a grandi e piccoli studi di sviluppo di migliorare nel loro lavoro. D’altronde si sa, con i soldi si arriva dappertutto. E non venite a dirmi che non è vero, per cortesia.
Diciamo però anche che tutto questo controllo da parte di una sola compagnia di così tante altre aziende un po’ preoccupa. Forse sono troppo complottista? Forse. Però è un attimo che la Tencent inizi ad imporre le proprie scelte a chi sta sotto di lui.
Nell’articolo che vi ho citato all’inizio, sembra esserci lo zampino proprio della Tencent nella scelta della Blizzard.

La medaglia ha come sempre due facce: più risorse per gli studi di sviluppo quindi più opportunità; lavori e scelte che potrebbero ad un certo punto essere soggette ad un controllo pressante della compagnia possidente.


Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con me o sono io troppo complottista veramente?

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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