domenica, 20 Settembre 2020

Videogiochi

Fortnite rimuove le auto della polizia per solidarietà alle proteste Black Lives Matter

Un gesto palesemente politico, camuffato però da mossa di solidarietà sociale

Il 25 maggio di quest’anno è avvenuto l’ennesimo sopruso delle forze di polizia Americane ai danni di una persona nera. La risonanza che ha avuto l’omicidio di George Floyd è stata a livello mondiale, con manifestazioni contro il razzismo e ogni forma di discriminazione, in ogni angolo della terra.

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Questo evento non ha scosso soltanto le persone, ma anche moltissime aziende videoludiche, che hanno deciso di prendere posizione donando ingenti somme ad associazioni per la causa Black Lives Matters. Ma non solo. Per esempio in Call of Duty: Modern Warfare e NHL 21, gli sviluppatori hanno deciso di inserire al loro interno delle schermate di caricamento con delle scritte che ricordano come NON ci sia assolutamente spazio nella loro comunità di gioco per razzismo e bigottismo.


Anche Fortnite, uno dei battle royale più famosi ancora su piazza, ha deciso di prendere una posizione contro questa terribile realtà. Lo ha fatto però in un modo sottile ma funzionale, dichiarandola una scelta per mostrare il proprio supporto nei confronti della comunità nera, ma senza voler essere una mossa politica. Il team Epic ha deciso di eliminare dal mondo di gioco le auto della polizia. Un gesto plateale che dimostra chiaramente come in questa situazione, siano le forze di polizia nel totale torto, non solo a causa del singolo, ma come organizzazione generale.

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Proprio all’inizio di quest’anno Tim Sweeney, CEO di Epic Games ha dichiarato, riguardo la politica nei videogiochi: “Se un gioco affronta tematiche politiche (o pesanti questioni sociali), la scelta dovrebbe arrivare dal cuore degli sviluppatori e non dal dipartimento marketing per cercare di trarre profitto dalle situazioni.”


Un messaggio interessante e che condivido del tutto. E da buon ingenuo che ogni tanto mi ritrovo ad essere, sono fermamente convinto che ogni azienda videoludica che ha deciso di mostrare la propria solidarietà, l’abbia fatto con il cuore e non con il portafogli. O almeno spero.

Detto ciò, però, mi rimane da storcere il naso sul fatto che per Epic sia stata una mossa meramente sociale e non politica. Nel momento in cui si prende posizione verso l’una o l’altra parte, si sta mettendo in atto una scelta politica, per forza di cose, o almeno io la vedo così. Non esiste più, o forse non è mai esistita, la possibilità di rimanere sul mero piano sociale quando si compie una scelta. Ogni decisione che noi prendiamo quotidianamente, ha in potenza, la possibilità di ricadere nella sfera politica, senza che c’entri nulla il torna conto economico.

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Tim Sweeney

Eliminare le macchine della polizia dal gioco, vuol dire comunicare il messaggio in cui si fa trapelare il proprio dissenso nei confronti delle stesse Forze Armate, nella loro totalità. E si sa come la Polizia in America, ormai da decenni sia protagonista di brutalità e violenza non soltanto contro le persone nere, ma contro qualsiasi altra minoranza, che sia razziale, che sia facente parte della comunità LGBTQ, ecc. Il problema risiede all’interno, nel nucleo centrale ed è lì che va preso e resettato, modificato. E questo la Epic penso lo abbia capito e dimostrato con la sua scelta.

Quindi, definirla una decisione di supporto sociale, non vuol dire proprio niente. Anzi, forse assomiglia più a quella figura retorica tanto fastidiosa in cui, si tira un sasso e poi si ritira la mano. Si mette in atto un’azione che poi si ha paura di perseguire, di dichiarare nel completo della sua attuazione. Al giorno d’oggi ormai, in una realtà composta da comunicati stampa, dichiarazioni ufficiali e simili, non è più tanto coraggioso compiere un gesto politico, ma dichiarare che sia stato effettivamente un gesto politico. Questo soprattutto in un campo delicato come quello videoludico.

La Epic Games, deve ancora rilasciarlo quel vitale comunicato stampa. Chissà se avranno il coraggio di compiere quel passo necessario, in realtà inconsciamente, già compiuto.


Voi invece? Siete d’accordo con la scelta di Epic Games?

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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