martedì, 22 Settembre 2020

Videogiochi

Il corteo funebre in Final Fantasy XIV per commemorare un amico scomparso

Il giovane utente del gioco è deceduto a causa del COVID-19 e i suoi amici hanno deciso di rendergli omaggio organizzando un corteo funebre in game.

Appena è iniziata la dispersione di questo Coronavirus io l’ho sottovalutata. Mi sentivo intoccabile, giovane, nel pieno degli anni ed in salute. Non comprendevo appieno la gravità della situazione o meglio, preferivo non comprenderla, per paura di non riuscire a reggere la paura che ne sarebbe conseguita. Ignorare un problema è una pessima strategia ma a volte è l’unica che ti permette di sopravvivere.

Ho compreso soltanto nell’ultimo mese il reale e terribile impatto che questa malattia ha avuto nel mondo, di quante vittime ha mietuto e di quante persone ha privato dei propri cari, senza neanche poterli salutare o donargli un funerale.


Una notizia che gira da qualche giorno mi ha fatto immensamente riflettere. Un giovane utente di Final Fantasy XIV, il famoso MMORPG, è purtroppo deceduto a causa del Covid-19. Una morte solitaria, affrontata unicamente con la compagnia della paura.
A causa del divieto di assembramenti non è stato possibile organizzare un funerale ed è per questo che i suoi amici online del gioco hanno deciso di dedicargli una marcia funebre in game. Un gesto simbolico che segnerà per sempre questo periodo della nostra esistenza.

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Si ricorderà ai posteri che un videogioco è riuscito ad unire persone da tutto il mondo, per commemorare una persona cara, purtroppo deceduta. In un momento di totale disunità, distaccamento, lontananza, anche i videogiochi ci permettono di rimanere uniti e di ricreare momenti che non avremmo potuto vivere nella vita reale.


La lunga marcia funebre si è volta da Uldah fino ad arrivare al Guardian Tree. Durante il percorso, moltissime persone si sono unite al corteo, anche persone che non conoscevano il ragazzo, in segno di rispetto e di comprensione.
Persone che non si conosco neanche di nome, che non si sono mai viste, si sono unite sotto un unico vessillo: ricordare una persona scomparsa. Perchè ogni persona che muore non è un semplice numero che si va ad aggiungere alla somma dei decessi per Coronavirus. Ognuna rappresenta un affetto, una persona cara, una madre, un padre, una nonna, un nonno, un amico, uno zio, un cugino, un marito, una moglie. E tutti vanno ricordati ed omaggiati allo stesso modo e se non possiamo farlo attraverso un funerale, possiamo farlo tra le nostra mura di casa oppure, per esempio, all’interno di un videogioco.

Qui la marcia funebre nella sua interezza

Viviamo un momento che rimarrà nei libri di storia. Stiamo costruendo la nostra storia, ora più che mai. Gesti di questo tipo ci ricordano che in mezzo a tanta tristezza e sofferenza ci sono ancora persone capaci di provare sentimenti e comprendere quanto sia importante rimanere uniti, anche se lontani. I videogiochi mai come ora stanno diventando prolungamenti della nostra esistenza, usiamoli con saggezza.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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