mercoledì, 13 Novembre 2019

Videogiochi

Il potere curativo dei videogiochi

Un articolo strettamente personale che parla di come i videogiochi mi abbiano aiutato in un momento di crisi.

Che cosa vi fa stare meglio quando siete a terra? Qual è quella cosa che vi fa stare bene dopo le batoste più dure?

Ognuno avrà la propria risposta a questa personale domanda. Ognuno ha le proprie passioni, le proprie gioie, ognuno ha quelle piccole cose nella vita che fanno sentire felici di vivere o semplicemente riescono a far dimenticare qualcosa di brutto che è appena accaduto.


Per alcuni sono i libri, le serie TV, magari i film, per altri ancora potrebbe essere il collezionismo o qualcosa di molto meno nerd come l’attività fisica o un particolare sport.

Per me invece, ciò che mi fa stare meglio nei momenti più bui sono i videogiochi (oltre al mio cane, ovviamente). I videogiochi mi ricordano che ho la possibilità di esplorare un nuovo mondo, vivere lontano dalle difficoltà della vita per qualche ora, riempire un vuoto che ho bisogno di colmare. Ovviamente non sono la soluzione ai problemi della vita, non sto dicendo questo, quello che dico è soltanto che sicuramente aiutano nei momenti di difficoltà.


console videogiochi - Il potere curativo dei videogiochi

I videogiochi ci permettono di vivere una vita diversa, esperienze diverse ed emozionanti. Ci permettono di essere qualcun’altro, di sperimentare emozioni nuove ed intense, che riescono a contrastare quelle spesso dolorose che dobbiamo sopportare nella vita reale.

Recentemente mi sono regalato Assassin’s Creed Odyssey, un titolo che volevo da tempo ma che aspettavo si abbassasse ancora di prezzo per acquistarlo. Purtroppo però sono capitato in una situazione che di bello non aveva proprio niente e sentivo un estremo bisogno di distrarmi. Ho così subito pensato ad un videogioco, un titolo incredibilmente longevo, che mi avrebbe occupato per molto tempo e che volevo da un po’: proprio Assassin’s Creed Odyssey. Penso proprio che se non mi fosse accaduta questa disgrazia a quest’ora non ci starei giocando affatto.

assassins creed 1 - Il potere curativo dei videogiochi

E se non avessi tra le mani questo gioco, passerei probabilmente le giornate a piangermi addosso e a rimuginare su ciò che mi è accaduto. Ma così, grazie al cielo, non è. Perchè so di potermi nascondere e rifugiarmi per qualche ora dentro un mondo che non è il mio. Esplorare le spettacolari lande boschive della Grecia, salpare i mari in compagnia di Kassandra (ovviamente ho scelto lei) e combattere con coraggio contro i nemici. Al solo pensiero mi sento risollevato.

Ciò che questo videogioco sta facendo per me (i videogiochi in generale comunque) non è quello di farmi chiudere in un mondo sconosciuto, intrappolandomi dentro di esso. Quello che sta facendo è permettermi di risollevarmi. Mi sta letteralmente spingendo verso una nuova pagina della mia vita, a piccoli, ma possenti passi.

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I videogiochi sono una via di fuga, un aiuto, un amico pronto ad aiutarti nel momento del bisogno. Dobbiamo soltanto essere in grado di utilizzarli al meglio.

Chi critica questa forma di intrattenimento o la condanna, non ha proprio capito nulla, non è in grado di comprendere la soggettività delle persone e l’utilità che questo tipo di media può avere per determinati soggetti.
Quei ragazzi che cadono in una dipendenza da videogiochi sono spinti dalle mie stesse motivazioni, probabilmente anche più gravi: abusi emotivi o fisici, lutti, malattie o altro ancora. Incapaci di reagire gettano tutto il loro dolore sui videogiochi, unici elementi che permettono a questi ultimi di scappare dalle difficoltà della vita entrando in un mondo tutto nuovo e diverso.

Quello però che sfugge è che il videogioco di per sé è un elemento positivo per il ragazzo. Quello che manca è soltanto un ulteriore appoggio emotivo e fisico di una persona reale che gli permetta di mantenere il contatto con la realtà e che gli insegni come riuscire a switchare in modo sano e sicuro tra mondo videoludico e mondo reale.

Se noi dovessimo vivere le nostre vite soltanto nel mondo reale allora saremmo tutti quanti belli che impazziti. Abbiamo tutti bisogno di una via di fuga, uno spiraglio di luce e fantasia che ci porti via dall’angoscia che pervade il nostro mondo e la nostra quotidianità.


Io non ho paura della realtà che mi circonda, ho soltanto paura che prenda il sopravvento.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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