giovedì, 28 Maggio 2020

Videogiochi

Jesus Strikes Back, il gioco creato appositamente per: nazisti, omofobi e chiunque è capace solo di odiare

Jesus Strikes Back: il gioco creato appositamente per: nazisti, omofobi e chiunque è capace solo di odiare

Oggi è la mia giornata di sfogo. Sì, perchè quando vedo certe cose sul web mi ribolle proprio il sangue. E mi piace condividere con voi le mie osservazioni e confrontarmi su determinati temi. Come per esempio la libertà di espressione, di creazione. Un tema più spinoso di quanto non sembri, di cui ho già parlato in passato concernente un videogioco dove la missione principale era quella di violentare delle ragazze. Ecco, ho detto tutto.

Non è che l’argomento di cui parlerà oggi sia poi tanto meglio. Jesus Strike Back: Judgment Day, un FPS in terza persona. Siamo nel 2028, in un mondo dominato da “omosessuali e satanisti milionari rettiliani“, in accordo con gli sviluppatori. Ad un certo punto alcuni alieni radicali invadono la terra seminando distruzione ed è a questo punto che Gesù scende in campo per sconfiggere i suoi nemici. Il problema è che tra i suoi nemici non figurano solo gli alieni ma anche: omosessuali, femministi, vegani, attivisti climatici, transessuali e qualsiasi altra minoranza vi possa venire in mente.


E la cosa più bella sapete qual è? Che il nostro signore Gesù Cristo non è l’unico personaggi giocabile. No, tra gli “eroi” tra cui possiamo scegliere troviamo gente come: Adolf Hitler, Benito Mussolini, Donald Trump, Valdimir Putin, addirittura Brenton Tarrant, l’uomo, ora in carcere, colpevole della sparatoria in una moschea Australiana nel 2019; e molti altri di questo genere. Paladini della giustizia e difensori delle minoranze, no?

Trump Putin Roof - Jesus Strikes Back, il gioco creato appositamente per: nazisti, omofobi e chiunque è capace solo di odiare

Ecco, dopo la scelta del campione l’obbiettivo del giocatore è quello di andare fuori e sparare, sparare come se non ci fosse un domani, creare bagni di sangue uccidendo tutti i soggetti da me elencati prima, che incrociamo sul nostro cammino. Tra le location che si possono visitare troviamo: un gay club, una moschea e simili. Si trovano poi occasionalmente dei boss da sconfiggere tra cui: Barack Obama, Ilary Clinton, Angela Merkel e molti altri.


Gli sviluppatori di questa cosa sono i 2Genderz Productions. Un nome, una garanzia. 2Genderz è infatti un palese riferimento al termine: 2 genres, 2 generi. Diciamo la frase iconica utilizzata da tutte quelle persone che negano l’esistenza e la validità di altri generi o dei transessuali. Direi che le loro idee sono perfettamente spiegate nel gioco.

La cosa ancora più divertente è che la casa di sviluppo ha pubblicato una dichiarazione di NON responsabilità sul loro sito e ha negato che il gioco rappresenti la violenza contro i gruppi di minoranza, nonostante, per esempio, le persone LGBTQ siano specificatamente elencate come nemici da uccidere.

Jesus Strikes Back 480x320 - Jesus Strikes Back, il gioco creato appositamente per: nazisti, omofobi e chiunque è capace solo di odiare

Ed è qui che entra in gioco la libertà di espressione. Che qua per me non vale in alcun modo. La produzione di un titolo del genere equivale, all’ennesima potenza, ad una persona che viene da te e ti dice convinto: “Secondo me Hitler era una grandissima persona che ha fatto soltanto cose giuste.” Sarà anche la sua opinione ma i dati oggettivi la smentiscono. Dichiarare “secondo meprima di una sentenza non la rende per forza valida. Questo gioco è un palese inno all’odio contro tutte le minoranze moderne, nascosto sotto un velo di satira fittizia. Gli sviluppatori hanno giocato sporco, inserendo per esempio tra i personaggi giocabili anche Shrek che nulla c’entra con le altre figure. Avendo così la possibilità di nascondersi sotto il vessillo del gioco scanzonato e senza senso.

Non ancora contenti però, recentemente hanno annunciato l’arrivo di un secondo capitolo Jesus Strikes Back 2: The Resurrection. La trama è fondamentalmente identica, ci saranno però 9 nuovi personaggi giocabili, tra cui: Boris Johnson.
Se andate a dare uno sguardo alla pagina Steam del titolo noterete come nelle varie descrizioni sia presente la parola SATIRA, scritta a caratteri cubitali, come per sottolineare che le accuse di incitamento all’odio sono infondate, “perchè qui noi stiamo scherzando, è solo commedia satirica.” Come se scrivere satira a caratteri più grandi dia il permesso di mostrare ai 4 venti il proprio odio verso persone innocenti. Non funziona proprio così.

E non ci si può nascondere neanche dietro la funzione di catarsi qui, perchè i nemici da uccidere fanno parte di categorie ben distinte, indirizzando palesemente il giocatore verso azioni di odio verso minoranze. Giocatori che già di base partono con sentimenti negativi nei riguardi di questo tipo di persone, andando così ad aggravare la situazione. Nessun’altro infatti compererebbe un gioco del genere, ne sono abbastanza certo.

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Io ho sempre detto che questo tipo di contenuti lo comprendo e lo apprezzo nel momento in cui è contestualizzato in un panorama più ampio. La presenza della figura di Hitler nell’ultimo Wolfenstein la trovo azzeccata e necessaria. Ho addirittura condannato la decisione della Germania di censurare le svastiche e di togliere a Hitler gli iconici baffetti. In quel caso infatti la sua presenza era ben contestualizzata e utile al fine della trama e del senso del gioco. Come anche la possibilità di inserire scene di stupro all’interno di un gioco, non sono contrario, purchè siano perfettamente contestualizzate, come vediamo in certi film o serie tv.

Quello che condanno da sempre e sempre lo farò sono questi tipi di giochi. Abomini nascosti dietro una falsissima coltre di “satira“, per evitare di incappare nella censura. Quando in realtà l’obbiettivo degli sviluppatori risulta palese e non serve che ve lo spieghi.


Voi invece che cosa ne pensate?

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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