domenica, 18 Agosto 2019

Videogiochi

Journey, il viaggio della vita

Un videogioco emozionante che ti permetterà di vivere un’esistenza nel giro di qualche ora

Journey è un videogioco indie sviluppato dalla Thatgamecompany che ha ormai i suoi anni, essendo uscito nel 2012 come esclusiva Play Station 3. Ha poi avuto un riadattamento per la Play Station 4 nel 2015. Ed è proprio grazie a quest’ultimo che ho avuto la fortuna di recuperare questo splendido titolo.

La protagonista del titolo è una misteriosa figura incappucciata (probabilmente femminile), catapultata fin da subito in un mondo desertico. Intorno a lei sono presenti solo alte dune di sabbia e un orizzonte sconfinato ed infinito. Il giocatore controlla questa misteriosa figura iniziando un cammino lungo e tortuoso, in cui incontrerà delle strane e affascinanti creature fatte di stoffa che regaleranno alla protagonista una particolare forma di energia che le permetterà di volare anche per lunghi tratti.


journey - Journey, il viaggio della vita

Non mancano poi i nemici, che arriveranno solo ad un certo punto dell’opera e che nonostante non vi sia data alcuna spiegazione, non farete fatica a riconoscerli come nemici. Sono infatti creature che con le loro fattezze, rovinano l’idilliaca serenità presente in quel tranquillo mondo di gioco. Dominato dalla natura e abitato da quelle splendide creature di tessuto.

Nel corso del gioco ci imbatteremo inoltre in vari edifici ormai abbandonati e alcuni fatiscenti. In codesti luoghi, se li cerchiamo bene potremo trovare delle specie di murales che ci racconteranno una storia attraverso dei disegni. Il gioco infatti non ha alcun tipo di dialogo. E’ immerso nel silenzio più totale, intervallato solo dai suoni ambientali e da musiche che lasciano senza fiato.


journey 4 - Journey, il viaggio della vita
Qui potete vedere volare alcune di quelle splendide creature di tessuto

La storia che viene raccontata, non è di semplice comprensione, ma comunque, nonostante sembri incredibilmente affascinante, non è quella il fulcro del gioco.

Il punto chiave del gioco sta secondo me nel viaggio (Journey il titolo del gioco in italiano vuol dire appunto viaggio) che la protagonista intraprende. Il suo obbiettivo è infatti giungere ad un determinato luogo per noi sconosciuto ma raggiungibile. La particolarità del titolo starà però nel fatto che nel momento in cui la protagonista inizia il suo viaggio, noi iniziamo il nostro.

La protagonista dell’opera è secondo me una trasposizione metaforica di noi stessi. Si troverà infatti ad affrontare difficoltà e momenti di sconforto come noi tutti viviamo nella quotidianità della vita. Allo stesso tempo però riesce con un’incredibile forza di volontà a superarli tutti, proprio come molti di noi. Il luogo a cui vuole giungere la protagonista può essere visto come un possibile aldilà, un paradiso, un semplice obbiettivo prefissato, qualsiasi cosa che noi stessi cerchiamo di raggiungere con tanto impegno.

La musica dei titoli di coda. Senza parole

Ogni singolo elemento di questo gioco ha infinite chiavi di lettura, nessuna sbagliata, date secondo le nostre esperienze, il nostro carattere, le nostre credenze, il nostro essere.

Alla fine di questo incredibile viaggio, arrivato al luogo finale, al raggiungimento dell’obbiettivo, mi sono sentito incredibilmente sollevato e durante i titoli di coda, accompagnati da una musica incredibile ed emozionante sono crollato in un pianto insensato. Io stesso non capivo cosa mi avesse portato ad un emozione tanto forte. Solo dopo qualche minuto mi sono reso conto del perchè.

journey 1 - Journey, il viaggio della vita

Ho vissuto una vita nel giro di un paio d’ore, attraverso il videogioco. Ho vissuto il viaggio di un’intera esistenza, con i suoi alti e bassi, le speranze, le paure, gli incontri. Incontri reali sì, perchè giocando online hai la possibilità di incontrare altri giocatori da tutto il mondo che stanno vivendo la tua stessa esperienza e percorrere insieme a loro una parte di cammino. Una caratteristica veramente innovativa che ti permette di fonderti in maniera ancora maggiore con l’esperienza di gioco.


Posso dire di essere nato e morto (metaforicamente) attraverso un’esistenza fittizia. Mi sono ritrovato a rivedere la mia vita nel percorso di gioco e allo stesso tempo a viverne una del tutto nuova ed incredibilmente emozionante. Mai titolo per un opera fu più azzeccato e mai avrei potuto chiedere di meglio ad un videogioco.

  Articolo precedente

Videogiochi

Borderlands 3: si torna ad essere cacciatori della cripta

Scritto da Gianmatteo Petteni

Articolo successivo  

Videogiochi

La mia avventura con Sekiro, tra disperazione e gioia

Scritto da Mirko Midili

Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

Send this to a friend