lunedì, 21 Ottobre 2019

Videogiochi

The Last of Us e TLOU Parte II non sono semplici giochi ma agglomerati di emozioni videoludiche

Grazie ad un’intervista a Neil Druckmann, direttore dei videogiochi, scopriamo interessanti curiosità riguardanti gli stessi

The Last of Us ha avuto un successo veramente incredibile. Ai suoi tempi diciamo che è uscito un po’ in sordina. Un titolo che ha rappresentato il canto del cigno di una console: la PS3. E diciamolo, un canto del cigno veramente sublime.

Solo dopo quel suo primario successo hanno deciso poi di renderlo disponibile anche per PS4, grazie ad una remastered. Ed è grazie a quest’ultima che ho potuto giocarlo. Ovviamente l’ho amato e se volete capire nel dettaglio perchè vi consiglio di leggere la mia recensione e anche il mio editoriale, che si concentra sulla parte psicologica del gioco. Si nota che mi è piaciuto sì?


Questo incredibile successo aveva stupito molti in campo videoludico, anche molti giocatori. In primis però a rimanerne stupito è stato, al tempo, il direttore del gioco: Neil Druckmann. Situazione strana.

Dopo tutti questi anni, siamo venuti a conoscenza di questa strana faccenda, grazie ad un’intervista che Neil ha rilasciato al giornale Hollywood Reporter proprio in questi giorni, in occasione dell’annuncio dell’attesissimo The Last Of Us Parte II . “Con The Last Of Us sono diventato director insieme a Bruce Straley. Ma non ero molto soddisfatto e, dentro di me, pensavo che il gioco non fosse granché… io lo adoravo, ma ero certo che non sarebbe piaciuto a nessun altro. Ero contento di avere avuto la possibilità di essere il director di un videogioco e pensavo che non sarebbe capitato mai più.” Ammazza, che disfattista, forse ne ho trovato uno peggiore pure di me.


Neil Druckmann - The Last of Us e TLOU Parte II non sono semplici giochi ma agglomerati di emozioni videoludiche
Neil Druckmann

Al contrario dei suoi nefasti pronostici però alla fine, il titolo ha avuto davvero un grandissimo successo che ha portato la Naughty Dog alla decisione di creare addirittura un sequel.

Sequel di cui ovviamente si parla in questa stessa intervista. Il punto su cui però Neil si focalizza, non è riguardo all’incredibile AI dei nemici, o alla dettagliatissima resa grafica, no, si concentra su un argomento molto più importante. Parla infatti dell’impatto positivo che questo nuovo gioco (in concomitanza con il precedente) ha già avuto su tantissimi giovani. “Molti giocatori mi hanno ringraziato e hanno detto che grazie al gioco hanno trovato il coraggio di fare coming out con la famiglia e gli amici. Questo mi rende orgoglioso. Vogliamo che i giochi Naughty Dog abbiano un’impatto non solo sull’industria ma anche sulle persone. Raccontiamo storie con personaggi unici, molto caratterizzati e il pubblico sembra aver recepito il nostro messaggio.

Il personaggio di Ellie è sempre stato molto affascinante e ricco di sfaccettature già all’interno del primo capitolo del videogioco. La sua figura veniva inoltre portata in risalto grazie alla presenza di Joel che affiancandola accentuava il suo, già presente, carattere forte.

Diciamo che ora, con una Ellie adulta non possiamo che aspettarci ancora di più, da come abbiamo già comunque potuto assaporare dai vari trailer, soprattutto nell’ultimo che ci hanno mostrato. Il fatto poi che abbiano deciso di mostrarci subito, in uno dei primi trailer la sessualità di Ellie (già comunque accennata all’interno del DLC: Left Behind) ci dimostra come abbiano voluta metterla in primo piano. Non solo per mostrarsi LGBTQ friendly, ma anche e soprattutto per dare visibilità ad una parte importante di lei, che la definisce (in parte, come tutto) come persona e dimostrare che non c’è proprio nulla di cui vergognarsi.

thelastofus leftbehind - The Last of Us e TLOU Parte II non sono semplici giochi ma agglomerati di emozioni videoludiche
Ellie e Riley

Il fatto che questa loro scelta abbia dato coraggio a così tanti giovani di fare coming out (rivelare a genitori e amici la propria sessualità) è qualcosa di veramente fantastico. Ed è proprio questa la parte migliore dei videogiochi: quando riescono a regalare allo spettatore, al giocatore una nuova sicurezza in se stessi; nuove emozioni che lo portano ad una nuova consapevolezza interiore e di conseguenza ad una migliore accettazione di sé e serenità.


La Naughty Dog con il primo capitolo è riuscito a farci provare emozioni indescrivibili, grazie alla perfetta caratterizzazione dei personaggi e una storia indimenticabile. Non possiamo quindi che aspettarci lo stesso, anzi, pure di più, da questo attesissimo secondo capitolo, in arrivo il 21 febbraio 2020. E vi svelerò un segreto…le premesse sono già molto più che buone.

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Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

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