sabato, 19 Settembre 2020

Videogiochi

The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?

Un videogioco di genere avventura grafica di nuova generazione che unisce il mondo delle fiabe al mondo reale in una commistione di paura e mistero

Durante queste vacanze ho avuto l’occasione di rigiocare un videogioco che ho apprezzato (quando lo giocai per la prima volta anni fa) dal primo momento: The Wolf Among Us. Titolo del 2014, disponibile per PC, PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360. Lo trovate su Amazon ad un buon prezzo.

Sviluppato e pubblicato dalla Telltale Games, più famosa per la saga videoludica di The Walking Dead e purtroppo tutt’oggi defunta.
Come al solito il gioco è basato sulle scelte del giocatore, con un comparto maggiormente concentrato sulla trama. E il compito da parte del giocante di leggere attentamente i dialoghi e decidere che approccio utilizzare per tutta la durata del titolo che andrà ad influenzare non solo la trama ma anche il rapporto con gli altri personaggi.


the wolf among us button 1550186955751 - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?

Partiamo dalla trama del titolo.

Il protagonista è Luca Wolf (Bigby in inglese), lo sceriffo di Favolandia che sarà occupato ad indagare su una serie di omicidi avvenuti proprio nella comunità.


La trama può suonare veramente semplicistica in effetti, ma se andiamo più nel dettaglio troveremo delle particolarità alquanto interessanti. In primis il protagonista. Luca Wolf altro non è che il grande lupo cattivo. Colpevole di aver mangiato la Nonna e Cappuccetto Rosso e di aver soffiato via le casette dei tre porcellini.

In questo gioco infatti i personaggi provengono tutti dall’universo delle fiabe: Biancaneve, la Bella e la Bestia, il Taglialegna e tanti altri (anche di fiabe che io sinceramente non conoscevo affatto). Per colpa di alcune cause non ben specificate però tutte le favole sono state obbligate ad abbandonare le proprie terre natie per rifugiarsi nel nostro mondo. In particolare a New York. Per proteggersi però da sguardi indiscreti e difficoltà le favole hanno deciso di creare e “rinchiudersi” nella comunità di Favolandia, di cui Luca è appunto sceriffo.

Trailer del gioco

Omicidi e favole sembrano non andare d’accordo di solito, ma qui troviamo una positiva eccezione.
I crimini di cui si è macchiata la città infatti non sono di poco conto e tutto il titolo è permeato da scene sanguinolente e cruente. Non mancano neanche prostitute e locali a luci rosse.
Troviamo quindi un contrasto molto affascinante tra ciò che di solito è presente nell’immaginario collettivo: le fiabe ricche di amore, gioia e purezza e un mondo spietato e sanguinario, il nostro. Che però qui si fonde e diventa parte integrante del mondo fiabesco, ormai uniti sotto uno stesso denominatore comune. Neanche più le fiabe sono un posto sicuro in cui rifugiarsi per cercare del bene. E di questo i protagonisti delle fiabe se ne accorgeranno presto.

Questo è sicuramente uno dei temi che più mi ha affascinato del titolo e me ne ha fatto innamorare. Dobbiamo però dare a Cesare quel che è di Cesare. Il gioco è infatti ampiamente ispirato alla serie di fumetti dal titolo Fables pubblicata dalla Vertigo e creata e scritta da Bill Willingham.
Sempre su Amazon trovate ad un ottimo prezzo il primo volume del fumetto in formato Deluxe.

C%27ERA UNA VOLTA FABLES 024 - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?

Passiamo ora invece per un attimo ad una veloce analisi dei personaggi. Luca Wolf ci viene presentato come un uomo duro, cattivo, inflessibile, che amministra la giustizia un po’ a modo suo e non sempre in maniera pacifica. La cosa bella però è che sarà in mano nostra la scelta di una redenzione per lui o se vogliamo invece continuare a portare avanti la sua figura da duro.

Diciamo quindi che il personaggio del protagonista è del tutto nelle nostre mani. Il suo sviluppo e i suoi possibili cambiamenti sono dettati dalla nostra di personalità e dalle scelte che decideremo di compiere. Altro punto a favore di un gioco decisamente ben pensato. E non pensiate che le scelte che saremo chiamati a fare cambieranno per poco o nulla il corso degli eventi, perchè così non è. Ovvio, non possiamo riscrivere un gioco da zero, ma i nostri comportamenti influenzeranno molti dettagli ed eventi vitali all’interno del gioco.

4d4a0f96e1eaf1c1c5c3964752209571722df4af - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?
Luca Wolf

Purtroppo per il resto dei personaggi il discorso è un po’ diverso. A parte alcune eccezioni, il resto delle personalità all’interno del titolo è un po’ sottotono. Anche in quelli più presenti e vicini al protagonista non si riesce a riscontrare una crescita che si possa definire interessante. Ma questo forse è dovuto al fatto che stiamo parlando di fiabe: fissate indissolubilmente nel loro modo di essere e condannate a questo per il resto dell’esistenza.


L’unico cambiamento che vediamo all’interno delle varie fiabe è comunque legato al loro essere primordiale. Possiamo quindi chiamarla forse evoluzione forse (non crescita.)
Nel nostro mondo, in cui ora vivono le fiabe, i comportamenti e le caratteristiche di queste ultime vengono infatti prese e portate allo stremo. Questo perchè ora si ritrovano ad appartenere ad un mondo che non sentono loro e che sappiamo sa far uscire il peggio da ognuno di noi, fiabe incluse.

Questo aspetto lo ritroviamo bene in Ichabod Crane, sindaco di Favolandia. Un uomo incapace di reagire ed impaurito nella sua fiaba e ben peggio nella città di New York. Impaurito dalle figure femminili, incapace di costruire un rapporto sano e paritario. Insomma un uomo con gravi problemi psicologici.

69262385 408272906381786 5376154085030363136 n.0 - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?
Luca al centro, Biancaneve a sinistra e Ichabod a destra

Altro aspetto positivo dell’intero titolo è la sua capacità di mantenere costantemente alto il livello di mistero per tutta la sua durata. Il segreto che avvolge le varie morti è infatti intricato e ben più radicato nella società di Favolandia di quanto si possa pensare ad una prima occhiata. E anche se Luca ogni volta si avvicina di più verso la verità arriva sempre un momento in cui il gioco fa vacillare le nostre sicurezze senza ritegno.

Addirittura arrivati alla fine, convinti delle nostre scelte e delle nostre idee, il gioco rimette tutto in discussione senza lasciarci lo spazio di pensare a ciò che abbiamo sbagliato.

the wolf among us 4 - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?
Luca e Nerissa

Il caso di omicidi a cui Luca lavora diventa man mano sempre più intricato, andando ad inglobare al suo interno vari nuovi personaggi e portando a galla problemi di ingiustizia sociale e favoritismi.

La comunità di Favolandia non è infatti esente da queste ultime. Anche qui troviamo la perfetta contrapposizione tra il mondo idealmente perfetto delle favole e il nostro. Le prime infatti, una volta giunte nel nostro mondo incappano in ciò che contraddistingue il mondo degli umani: ingiustizie, dolore, morte. Ora incapaci di gestire tutte queste orride novità i cittadini di Favolandia iniziano a modificarsi e come dicevo prima appunto, tirare fuori il peggio di loro. Insomma, si adeguano per sopravvivere.

maxresdefault - The Wolf Among Us: chi ha paura del Grande Lupo Cattivo?
Toad e suo figlio, simboli di un’ingiustizia sociale non facile da gestire

Alla fine della fiera, nonostante ad un primo acchito il titolo possa sembrare superficiale e forse anche poco speciale, in realtà ad una seconda visione, più riflessiva ed impegnata si possono scorgere dei dettagli davvero interessanti.

Una storia videoludica che secondo me nasconde vari livelli di lettura e tutti con il loro potenziale, dal primo all’ultimo. Senza togliere il fatto che rimane un videogioco godibile, con un gameplay e sezioni di quick time event ben fatte e una grafica particolare che contribuisce a regalare all’intero titolo quell’alone di mistero che lo contraddistingue.

Il gioco purtroppo non è mai stato tradotto in italiano ma si trovano facilmente su internet le patch per potere ottenere i sottotitoli nella nostra lingua. Non fatevi quindi fermare e recuperate questa piccola perla che è The Wolf Among Us, sono sicuro che non ve ne pentirete.


Inoltre è stato da poco annunciato il secondo capitolo della serie (ce ne parla Andrea nell’articolo qui sotto) e non posso che esserne contento, soprattutto dopo il finale del primo gioco.

  Articolo precedente

Videogiochi

In Giappone macchine (e piccioni) sono spasimanti migliori dei ragazzi

Scritto da Luca Brajato

Articolo successivo  

Videogiochi

L’artista dietro Silent Hill, Masahiro Itō è al lavoro ad un nuovo progetto

Scritto da Luca Brajato

Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

Send this to a friend