martedì, 22 Settembre 2020

Videogiochi

Un veloce riassunto dello State of Play dedicato a The Last of Us Parte II

Parliamo di ciò che è stato mostrato, come è stato mostrato e le nostre opinioni al riguardo

Ieri sera Sony ci ha regalato un nuovo scorcio di ciò che sara The Last Of Us Parte II, attraverso uno State of Play interamente dedicato al nuovo titolo firmato Naughty Dog.

All’inizio sono state mostrate alcune sequenze tra gameplay e sezioni di cut scene, nuove e già viste. Tra queste era presente una scena del primo gioco. Quella finale in cui Joel si trova in macchina con una piccola Ellie, appena scappati dall’ospedale. Posso pensare quindi che forse nel gioco saranno presenti dei flashback o forse il nuovo capitolo partirà proprio da lì. In entrambi in casi la scelta mi suona azzeccata e almeno da me molto apprezzata.


Dopo di ciò, ha preso parola Neil Druckmann, creative director e autore del gioco. Quest’ultimo ci ha raccontato brevemente il background di storia: di come Ellie e Joel dopo gli eventi del primo titolo, si siano fermati stabilmente a Jackson County, comunità creata del fratello di Joel, trovando lì tranquillità e stabilità.
Ahimè, come in tutti i giochi apocalittici però, anche qui questo idilliaco quadro è destinato ben presto a finire. Altrimenti questo gioco non esisterebbe proprio.

Non è mancata la presenza dimostrativa di stupendi squarci di panorama, perfettamente riconoscibili, in stile TLOU, in cui la natura ha ripreso possesso dei territori “umani”. Neil ha inoltre sottolineato come parte del lavoro si sia concentrata nella creazione al dettaglio di quest’ultimi e di come anche il cambio di stagioni farà parte integrante dei vari scenari. Il creative director ha dato inoltre una veloce ripassata riguardo le meccaniche di gameplay. Alcune già viste nel primo capitolo (d’altronde, cavallo vincente non si cambia. Cit. Vincenzo) e altre nuove, come per esempio la possibilità di utilizzare la corda per saltare grandi distanze o calarsi giù da grandi altezze.


Per la prima volta c’è stato poi un approfondimento sulle figure degli infetti dal Cordyceps, quasi mai mostrati fino ad ora rispetto alla controparte umana. Forse perchè, paradossalmente, è possibile che siano dei nemici effettivamente secondari. Il che, non dispiace. In questo nuovo TLOU infatti i principali nemici sembrano essere rappresentati dai membri di questa comunità/setta sconosciuta, da cui Ellie cerca vendetta. E la cerca senza timore, in modo quasi sconsiderato, senza mostrare pietà. Ci viene infatti mostrata una ragazza spietata, che non mostra paura nè rimorso ad uccidere o minacciare.

Infine una veloce infarinatura riguardo la parte del crafting e personalizzazione armi, più complessa e con maggior possibilità di scelta. Hanno lasciato il meglio per la fine ovviamente. Infatti come ultimo elemento è stata mostrata una sequenza di gameplay inedita, nel quale abbiamo potuto vedere in azione il personaggio di Ellie in una sequenza prettamente stealth, alle prese con vari nemici. Insomma niente di particolarmente diverso da ciò che ci era già stato mostrato in video precedenti.

SlightAcademicCockatiel size restricted - Un veloce riassunto dello State of Play dedicato a The Last of Us Parte II

La fine però ha lasciato quel sapore di curiosità sulla bocca di tutti. Viene infatti mostrata una giovane ragazza di colore, penso coetanea di Ellie, a cui viene intimato di fare silenzio e a cui viene chiesto da parte di Ellie: “Ti ricordi di me?”. Questa semplice domanda ci fa capire che le due si sono già incontrate in precedenza, ma quando? Nelle vicende del secondo capitolo o forse già nel primo The Last Of Us? Chi è questa ragazza?

Ieri sera sul canale Twitch del Porto_Intergalattico, io e altri due redattori del Porto: Vincenzo e Mirko abbiamo visto questo State Of Play, commentandolo insieme. Ciò che è venuto fuori è stato: l’odio profondo di Vincenzo nei riguardi della bruttezza della corda e il comune assenso riguardo la buona riuscita di questa live. Alla fine dei conti infatti, anche se non è stato mostrato nulla di eclatante questa presentazione ha fatto il suo dovere. Sollevando nuovi interessanti quesiti e mostrando elementi che hanno decisamente incuriosito lo spettatore.

the last of us part ii gameplay ambientazione molto altro state of play 0 gamesoul - Un veloce riassunto dello State of Play dedicato a The Last of Us Parte II

Uno State of Play forse non necessario, ma sicuramente utile dopo la tempesta scatenetasi a causa dei leak di trama, che hanno causato lo scontento di molti giocatori. Con questa presentazione Naughty Dog ha ripreso in mano la situazione, mostrando il giusto e in modo funzionale e anche nel momento perfetto, mancando all’uscita soltanto una ventina di giorni.

Ammetto di essere un po’ di parte in questa vicenda, essendo fan sfegatato della saga. Se però volete sentire dei pareri più oggettivi e in parte anche critici (che fa sempre bene), vi consiglio di recuperare la nostra live di ieri sera, che trovate qui.


Voi invece, avete apprezzato questo State of Play?

  Articolo precedente

Videogiochi

Medieval Kingdom Wars, la simulazione ai tempo della Guerra dei Cent’anni

Scritto da Vincenzo Laezza

Articolo successivo  

Videogiochi

Al Bano VS Dinos, un “videogioco” che farà, ahimè, la storia

Scritto da Luca Brajato

Luca Brajato
Appassionato della psiche umana unisco questo mio interesse alle altre mie passioni: videogiochi, anime e manga. Sono uno scrittore in erba alla continua ricerca di ispirazione.

Send this to a friend